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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a Sprechi e spreconi, la tua testimonianza:

Commenti

Gennaro Capodanno

Sulla manifestazione “Grande Vomero 2009”


Apprendo con piacere dal sito internet della manifestazione “Grande Vomero 2009”, che si svolgerà nel quartiere collinare di Napoli, di essere stato escluso, in questi giorni, dal comitato promotore, dopo che di recente mi ero espresso sull’inopportunità di utilizzare piazza Vanvitelli per la serata di gala, a ragione dei gravi disagi, già sperimentati negli anni scorsi, derivanti alla cittadinanza, proponendo in alternativa il piazzale di San Martino. Deduco che le mie critiche, con finalità costruttive, non siano state gradite. Peraltro, anche per il passato, nessuno mi aveva mai chiesto l’adesione né sono stato mai invitato ad una qualsivoglia riunione di un comitato la cui funzione non mi è stata mai chiarita, visto che le decisioni anche sull’assegnazione dei premi vengono assunte, per quanto ne sappia, altrove. Inoltre ritengo che questa manifestazione sia superata dai tempi, al punto che da primaverile, dal momento che negli anni scorsi si è svolta a maggio, è diventata, quest’anno, autunnale. L’aspetto che lascia più perplessi, a mio avviso, è che questa iniziativa ha goduto, nel corso degli anni scorsi, di appositi finanziamenti pubblici, attraverso contributi regionali, erogati in base alla legge 29 marzo 1984, n. 24, relativa ad interventi promozionali per l'incremento in Campania delle correnti turistiche italiane ed estere. Attraverso questa legge, per “ Grande Vomero 2006 “, furono stanziati, con decreto dirigenziale n. 57 del 15 febbraio 2007, circa 25mila euro, pari a quasi 50 milioni delle vecchie lire. Quali possano essere le ricadute turistiche in Italia e all’Estero, indicate nelle finalità della legge succitata, di una manifestazione di questo tipo, che si svolge in un quartiere come il Vomero, dove, tra l’altro, non esiste neppure più un albergo, dopo la chiusura dell’unico hotel presente nell’area di San Martino, resta un mistero. Mi auguro che pure su quest’aspetto si faccia chiarezza, anche da parte degli organi deputati al controllo dei finanziamenti pubblici.


Gennaro Capodanno - Napoli

Gennaro Capodanno

Napoli: strisce zebrate…nell’isola pedonale
Capodanno: “Ennesimo esempio di spreco del pubblico danaro “


“ Quando ho notato le strisce zebrate nell’area pedonale di via Luca Giordano, al Vomero, nel quartiere collinare del capoluogo partenopeo, non volevo credere ai miei occhi – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, in passato presidente della circoscrizione, che sta combattendo da settimane una vera e propria battaglia, per il momento senza alcun risultato operativo, per il rifacimento delle strisce pedonali scomparse da mesi agli incroci di piazze e strade del popoloso quartiere collinare -. Invece erano lì, dinanzi al plesso scolastico Vanvitelli in un tratto di strada intercluso al traffico, dove possono circolare solo i pedoni ( foto allegata ) “.
“ Chi e perché abbia deciso di creare un passaggio pedonale in un’area dove le auto non possono accedere, non è dato sapere – prosegue Capodanno -. L’unica cosa certa è che ci troviamo di fronte all’ennesimo spreco di pubblico danaro, rispetto al quale ci auguriamo che intervengano, e presto, gli organi di controllo “.
“ La cosa che fa più rabbia – puntualizza Capodanno – è che, a pochi decine di metri, all’incrocio della stessa via Luca Giordano con via Carelli, in una zona molto trafficata da quando è entrato in funzione il nuovo dispositivo di viabilità, i pedoni devono rischiare nell’attraversare la strada sia a ragione della quasi totale scomparsa delle strisce pedonali, sia per la presenza di avvallamenti sulla carreggiata “.
Sulla questione Capodanno chiede l’intervento degli uffici competenti, affinché si provveda anche ad individuare eventuali responsabilità, ribadendo ancora una volta la necessità di provvedere in tempi brevi al rifacimento delle strisce zebrate in tutti gli attraversamenti pedonali dove sono scomparse.

Raffaele Abbate

Una nota a margine della Mastelleide ovvero come si spreca danaro pubblico
Leggo sulla stampa che l'ing. Camilleri oltre ad essere il consuocero del Sire Ceppalonico, è anche il Segretario Generale dell'Autorità di Bacino Sinistra Sele.

Incuriosito dall'altisonanza dell'incarico e da quel aggettivo sinistra mi sono informato.

Tanto per la cronaca Il Sele è un importante fiume della Campania lungo 64 Km, il 2° della regione e del Mezzogiorno d'Italia per volume medio d'acque dopo il Volturno, è tributario del Mar Tirreno, ha un bacino idrografico di poco più di 3200 KM quadrati. E' un fiume importante, ma non è né il Po, né il Danubio.

Quella sinistra si riferisce alla riva del fiume Sele

E non solo esiste una autorità di sinistra della riva del Sele, ma anche una di destra.

Tutto a doppio: due consigli di amministrazione, due segretari generali, due uffici, due telefoni e due quant'altro.
Questa "cosa" mi ricorda Totò nella Banda degli onesti: "Tutto a doppio, due mutande, due cappotti, due paia di scarpe et cetera"

Ah per la precisione questa clonazione di autorità, Bassolino se l'è trovata, le autorità sono state costituite con una legge regionale del 1994.

Antonio Menconi

Con quattrini comunitari (Agea), Confagricoltura ha messo on-line un sito www.qualiagri.it che dovrebbe illuminare i cittadini sul mondo dei prodotti agroalimentari di qualità (DOP, IGP, ecc.).
Il sito, però, è praticamente vuoto oltre essere la copia della copia della copia di siti anche istituzionali esistenti. Ha, poi, una stravagante somiglianza con un progetto, "www.qualivita.com" che ha pubblicato nel 2005 anche uno specifico volume: tra i promotori -presidente- della Fondazione Qualivita, l'allora non ancora ministro De Castro.
Avevamo bisogno del disarmante sito di Confagricoltura?

Giuseppe Maltesi

Familismo Mafioso tipico dei regimi totalitari, dal fascismo al comunismo. Massima espressione del "politicamente corretto"-
Vedi le assunzioni alla Sanità umbra D.G.R. n.2383 del 28.12.2006 bellissimo esempio di sporco gioco di sottogoverno a favore dei soli amici.

Nicoletta

Mi chiedo se non vi sia una stupidità collettiva...se conosciamo tutti questa situazione vergognosa: MOLTI DI NOI FANNO FATICA PER PAGARE LE TASSE MENTRE QUESTA MASSA DI MOLTI CIALTRONI STRAVACCANO TRA I VIZI E SPRECHI VARI GRAZIE AI NOSTRI SACRIFICI. Noi ce ne stiamo a guardare e sentire anzichè reagire e combattere tutto questo, i signori politici se ne infischiano anche quando se ne parla apertamente. LA NOSTRA E'UNA SOCIETA'DI INDIVIDUI CON UNA TESTA O UN GRANDE POLLAIO ABITATO DA GALLINE ?
Nicoletta

carlaschelli

un altro ente quasi inutile è diventato la Banca d'Italia da quando si è creata la banca centrale europea.ormai non c'è più la lira e quindi la banca d'italia ha perso molte delle sue funzioni e tuttavia si guarda bene dal ridimensionarsi per quanto riguarda nomina di impiegati e dirigenti e installazioni.apparentemente è come se nulla fosse accaduto..

Carlalberto Iacobucci

Esiste da illore tempo una parte privilegiata dall'altra invece mantiene, pur non ambendo alla difformità. Ora con il rispetto avuto da sempre, l'espresso vuole raccogliere tutte le segnalazioni dei lettori sullo spreco di denaro pubblico ? Ne occorrono altre di testimonianze ? La TV con Report ne ha sollevati di coperchi dalle pentole e cosa è mutato ?

Palmiro Manco

CALABRIA - In questi giorni si sta sviluppando un
interessante dibattito sulla necessità di rivedere
ed eventualmente eliminare gli enti inutili, i cosiddetti
"rami secchi" che, assorbono risorse e non producono
niente in termini di sviluppo del territorio.
Raccogliamo qui la sintesi di un proposta di riordino
delle Comunità montane e la loro trasformazione
in Enti territoriali per innovazione e sviluppo (ETIS)


Premessa
Per ripartire l’Italia ed il “mezzogiorno”, deve affrontare nuove sfide e per il futuro ci vogliono nuovi modelli, nuove forme di sviluppo e di governo degli Enti sul territorio. Questa idea potrà essere valida, sicuramente, per iniziare un confronto serio sulle politiche gestionali finalizzate allo sviluppo della società. Il mio auspicio è che altri dirigenti politici si interroghino sulla triste situazione attuale, della struttura dello Stato, e come potrà continuare ad essere domani! L’Italia, se ne avrà la capacità, potrà chiudere definitivamente un’epoca negativa, costituita da enti burocratici inutili e dispendiosi, come le Comunità Montane, Consorzi di Bonifica ecc. Il fallimento delle Comunità Montane è dovuto principalmente alla loro sterile incisività di progettazione sul reale fabbisogno dei territori e soprattutto dagli stessi Comuni Montani che non hanno mai attuato la prima proposta di riordino, cioè aprire gli enti Comunitari ad altri comuni limitrofi non montani, mentre tutti insieme si prodigavano a svuotare le casse dello Stato con associazioni, progetti, piani e patti territoriali, suscitando l’emarginazione dell’ente e tenendolo presente solo per questioni di convenienza e di incarichi, non accorgendosi che le loro comunità montane diventavano il solito “Carrozzone politico”, vuoto sia di contenuti che di programmi e senza quattrini.
Idem per i Consorzi di Bonifica, Afor ecc. dove i costi di gestione ed i continui commissariamenti ne hanno fatto centri di potere ingovernabili e costose centrali di clientele, con i loro bilanci in passivo da decenni. Questa nuova proposta consiste nella realizzazione degli Enti Territoriali Innovativi e di Sviluppo. L’istituzione dovrà essere studiata, approfondita e perfezionata in modo serio, cominciando da queste poche righe. Il progetto, a grandi linee, potrà migliorare e risanare lo Stato, le Regioni ed i Comuni dai tanti sprechi, controllare e monitorare i finanziamenti Regionali, Ministeriali e/o Europei e soprattutto la gestione con un'unica struttura territoriale. Per l’istituzione degli Enti territoriali per l’innovazione e Sviluppo (ETIS) serve l’abrogazione delle attuali Comunità Montane e Consorzi di bonifica, con una nuova legge Regionale ad hoc sul riordino degli Enti Locali.
La costituzione del nuovo ente (ETIS) dovrebbe avvenire tra le autonomie locali, collocati in zone omogenee sia montane che marine, (es. A.T.O). Il nuovo Ente è volto ad individuare obiettivi di sviluppo comuni, da realizzare attuando programmi di intervento produttivi ed infrastrutturali tra loro integrati, nonché garantire supporto amministrativo e assistenza tecnica nei progetti di matrice regionale, ministeriale e/o europea, per rendere più efficiente e snella l'azione della politica dello sviluppo del territorio.
Per riordino delle Comunità Montane si intende in pratica la loro soppressione, perché il loro attuale funzionamento è inconsistente ed improduttivo. L’abrogazione ovviamente sarà solo burocratica, tuttavia sarà importante l’utilizzazione delle strutture, delle risorse umane presenti in Pianta organica per cominciare a dare inizio all’istituzione dell’Ente Territoriale per Innovazione e Sviluppo.
Il Nuovo Ente (ETIS) dovrà avvalersi ed inglobare tutte forme di unione delle realtà territoriali, come: PIT, Unioni dei Comuni, PIS, Patti Territoriali, Contratti di Programma ecc. Servirà per coordinare e veicolare i progetti ed i finanziamenti in tutto il territorio. In pratica dovrà essere il motore di ricerca scientifica, attuando centri studi specifici per settori, valorizzando risorse umane e territoriali (poco impiegate).
La nuova struttura e l’organizzazione dell’Ente avrà un unico consiglio d’amministrazione (formato da rapp. n° 1 o 2 per Comune) ed un solo ufficio di Presidenza. Annullando così le numerose Presidenze ed i nutriti Consigli d’amministrazione di “facciata”, che sono il vero spreco delle risorse in emolumenti dei molti rappresentanti, oltre a ciò si potrà prevedere un solo ETIS ogni due Comunità Montane con territorio omogeneo (es. Costa Tirrenica Cosentina – Com. Montane di Verbicaro e Paola un solo ETIS).
Gli indirizzi, i programmi ed i controlli previsti dalla legge saranno a carico della Regione. Sussisterà, inoltre, pieno sostegno economico tramite finanziamenti di progetti mirati da parte degli enti superiori come la Provincia la Regione e lo Stato e cooperazione con altri Enti come l’ARPA, ecc.
L’Ente sarà coordinato per settori da rappresentanti del Consiglio d’amministrazione (formazione della Giunta) più il Presidente ma la loro amministrazione sarà condotta prettamente dai funzionari (impiegati pubblici già presenti in organico nelle C.M.).
Ipotesi di massima per la gestione, supponendo quattro Settori:
MANAGEMENT SERVIZI - società miste (es. costituzione di società miste per la gestione dei servizi – Trasporti, Comunicazioni, Rifiuti ecc.)
TURISMO – MARKETING del Territorio ( Progetti di sviluppo –Promozione ecc.)
LAVORO & INNOVAZIONE – (Corsi di formazione – Agevolazioni imprese locali ecc.)
AMBIENTE - PROTEZIONE CIVILE (Rifiuti – Progetti di disinquinamento e di risanamento idrogeologico – Emergenze , coordinamento di progetti mirati verso lo sviluppo sostenibile come Agenda 21 locale,).
Quest’ultimo settore Ambiente - Protezione Civile potrà curare ed anche coordinare altre risorse mal gestite come l’Afor (Calabria) , ed i Consorzi di Bonifica, se abrogati ed inclusi nell’ETIS.
Oppure gli attuali Consorzi di Bonifica potranno essere Ristrutturati in Osservatori ambientali, con il controllo da parte degli Assessorati Regionali all’Ambiente, inserititi nella struttura delle’ARPA, diventando così organismi operativi per le bonifiche, utilizzando e ricollocando risorse umane disponibili , per monitoraggi e per la prevenzione dei rischi ambientali, squadre antincendio, ecc.
Conclusioni
Sono sicuro che questa “soluzione” potrà cambiare in meglio il corso degli avvenimenti, il nuovo ente sovracomunale, di certo, stravolgerà questo logoro sistema degli enti locali. La struttura organizzativa dell’ETIS dovrà essere pianificata al fine di garantire efficienza , risparmio gestionale e massima equità in base alle esigenze di ogni singolo comune, tenendo conto del suo territorio e della popolazione.

Ai nostri Parlamentari Nazionali ed al Presidente della regione Calabria on. Agazio Loiero invio questa proposta affinché possa percorrere sentieri di progresso sostenibili che mirano al risparmio ed all’efficienza dello Stato, ma soprattutto per dare alla Calabria quel ruolo di Regione capofila di novità concrete.

Palmiro Manco - Dirigente Federazione dei Verdi

Antonio

La mia tesimonianza per dire che non tutti i dipendenti pubblici sono fannulloni e incompetenti.
Sono un funzionario dell'Agenzia delle Entrate, 32 anni, laureato in economia, master in economia pubblica, un lavoro che richiede un impegno costante a causa delle continue modifiche del sistema fiscale, spendiamo una barca di soldi per aggiornarci (di tasca nostra, trattiamo pratiche di centinaia di migliaia di euro (almeno in Lombardia), per fare le verifiche fiscali utilizziamo le nostre autovetture (con i rischi connessi).
Alta specializzazione per l'enorme stipendio mensile netto di euro 1468,00.
Dimenticavo, in 5 anni di lavoro 0 giorni di malattia.

barbara

In risposta ad Eva sulla questione dell'acqua che sgorga in continuazione dalle fontanelle. Non sono ne' biologa ne' chimica ne' altro, ma da quando so purtroppo quel tipo di spreco di acqua e' funzionale perche' lo scorrere dell'acqua limita la carica batterica che inevitabilmente si creerebbe con l'acqua ristagnante negli acquedotti, tubi etc. Infatti tutte le citta', piccole o grandi, che non hanno un ricircolo costante d'acqua hanno acqua che sa di marcio e che puo' contribuire a diffondere batteri etc.
Di certo quell'acqua andrebbe recuperata in tubazioni separate rispetto alle fogne (ma non so se venga gia' fatto) e non andrebbe sprecata, ma tra i due mali bisogna decidere quale sarebbe il minore.
Cordialita'

CARLO ALBERTO

va bene il lamento sugli sperechi ma sono necessarie anche delle proposte e io propongo di usare il tritarifiuti che un super foro nel lavello di cucina per i rifiuti umidi(quelli che poi producono il fetore e le infiltrazioni nelle falde) come già avviene in altre nazioni dove il rifiuto umido è ridotto del 90% e rimane solo quello recuperabile secco che se anche depositato per lunghi periodi non inquina. Il comune regali un tritarifiuti a chi lo vuole e Malagrotta a Roma diventerà un normale deposito di balle da riciclare!!!
Distinti saluti.

Lucignolo

Regione Abruzzo: Ci sono diversi gruppi consiliari "onodose", cioè con un solo consigliere (sia in minoranza che maggioranza), eppure percepiscono lo stipendio da capogruppo! Inoltre, direi che oltre 8000euro mensili siano troppi, e 3000euro al mese di pensione vitalizia a chi è stato consigliere anche una sola volta siano troppi.

oleodinamico

perchè non apriamo un topic dove fare proposte concrete per migliorare l'azienda Italia?
Ad esempio stabilire il numero di dirigenti di cui abbiamo bisogno!
Per esempio se abbiamo bisogno di dirigenti statali, regionali,provinciali,comunali, di circoscrizione, di via, di palazzo!
Per esempio qual e è il giusto stipendio!
Per esempio di quali privilegi deve godere uno statale in più di un dipendente privato!
ecc ecc ecc
Quindi raccogliere queste idee e costruirvi attorno un programma elettorale????

Massimiliano Robespieri

Lavoro in un Comune di piccole dimensioni, nella ‘felice’ Emilia-Romagna, considerato un ‘comune modello’, dove ... succede di tutto !
Sindaci e assessori che, alla faccia della separazione tra politica e gestione, si ingeriscono di tutto, che centellinano le varie clientele, dalle ‘feste del maiale’ ai contributi alle associazioni ‘amiche degli amici’, dagli immobili comunali concessi ‘a costo zero’ ai soliti noti alle ‘promozioni facili’ dei ‘compagni di merende’ (leggi partito) del paese.
Ma so anche a chi va attribuito tutto ciò ...
Ebbene sì, al ‘benemerito’ Bassanini, che nel 1997 (regnante Prodi, mica quel cattivone di Silvio) introdusse il famigerato spoil system all’amatriciana ... Il che è stato tradotto nel messaggio, ai politicanti locali, del "continuate a decidere Voi (anche se non dovreste) poi ne rispondono le ‘teste di legno’ della dirigenza ..."
Quanto poi alla Corte dei Conti ... compratela, con qualche incarico per corsi e seminari vari ai giudici (la Provincia di Parma - ignobile carrozzone succhiasoldi, ha recentemente incaricato un magistrato contabile per un convegno sulla ... "responsabilità delle pubbliche amministrazioni" [il controllore pagato dal controllato per discettare in astratto di ciò che in concreto il controllato viola ogni giorno ... incredibile !])
Ed ai dipendenti non allineati ... mobbing a tutto spiano !
Ed il beneamato Governo Prodi ... zitto e mosca ... essì, ci sono più amministratori locali di centro-sinistra che di centro destra ...
Che delusione, se potessi emigrerei ... non posso credere che negli altri Paesi occidentali siano ridotti così ...

Paolo

Se proprio vogliamo parlare di sprechi, la puntata di "Report" del primo aprile mette in evidenza la perdita dei soldi che lo stato distribuisce ai vari decentramenti statali. Lo stato da soldi alla regione che a sua volte li distribuisce alle province che ne danno un po ai comuni che a loro volta ne danno alle circoscrizioni, comunita' montane e ad una sfilza di enti, se tutti questi soggetti ogni volta che distribuiscono i soldi si tengono una fetta ecco che il capitale iniziale diminuisce andando perso nei passaggi burocratici. E questo non e' uno spreco dei soldi pubblici? Sono d'accordo al decentramento del potere, ma così si esagera.

alessio sposini

Scusate il livornese:
" O un'eravamo una forza di pace, deh ?! Poi appena si pole si manda una brancata d'eliotteri! Belle ghigne, deh ! "

Tino Bordin

Testiminianze? ENNESIMO SPRECO DI RISORSE PUBBLICHE (eccone una interessante, almeno per il sottoscritto) - Ci credete che un funzionario laureato, al massimo livello della carriera (categ. D6)con responsabilità organizzativa di un importante ufficio provinciale e 30 annni di servizio, pur facendo mediamnete più di 40 ore settimanali, prende uno "stipendio" mensile di 1980 euro e si deve prendere pure i vostri improperi - OVVERO VITA DA CANI!!!

domenico.matarese

Vorrei sapere se qualche d'uno conosce l'utilità delle " Comunità Montane "?
I suoi rappresentanti ( stipendi come quelli delle provincie 7 mila euro al mese ) vengono eletti dal Consiglio dei Sindaci della zona sulla quale sono istituite.
Non hanno una vera funzione se non quella di sovrapporsi a quelle dei singoli comuni , e quindi di creare un doppione burocratico.
Le zone dove non ci sono le Comunità Montane , perchè non ci sono monagne colline , non mi sembra che ne sentano la mancanza.
Altri carrozzoni per pazzare tutti quei politici locali che non vengono eletti dalla popolazione alle elezioni amministrative. In questo modo anche se bocciati dal popolo rientrano grazie ai vari sindaci e ce li troviamo nuovamente da mantenere con le loro auto , uffici scartoffie, superstipendi ;siamo certi che senza di loro le monragne scomparirebbero?

Valter Rosato

Per l'ennesimo anno, il rapporto OCSE fotografa una scuola italiana in cui, ai costi elevatissimi sopportati dalla collettività, non corrispondono competenze adeguate degli studenti.

Secondo i dati 'OCSE, uno studente italiano costa 100 mila dollari, contro una media internazionale di 77 mila. Eppure gli studenti italiani hanno risultati scarsi in matematica e lingua nazionale: peggio persino degli studenti irlandesi, neozelandesi e polacchi. Vi è insomma un insieme di inefficienze, inutilità e sprechi che pesano sul bilancio dello Stato e producono poco in termini di saperi.
A questo punto, è necessario avere il coraggio di riflettere sul fatto che correggendo un certo numero di anomalie e azzerando alcuni privilegi risparmiare sulla scuola si può: senza ridurre il servizio e addirittura migliorandolo. Il sistema delle graduatorie per l'assunzione o la permanenza dei docenti all'interno delle singole scuole è costoso e fallimentare. L'aggiornamento delle graduatorie permanenti dei precari impegna centinaia di impiegati, con costi esorbitanti, e genera ogni anno un contenzioso imponente che si riversa sui giudici del lavoro. Per altro verso, il sistema delle graduatorie interne non permette agli istituti di trattenere il personale in grado di garantire un servizio migliore, ma li obbliga a mantenere al proprio interno chi vanta come unico titolo di merito la maggiore anzianità anagrafica o di lavoro, senza alcuna valutazione delle competenze professionali.

L'orario di lavoro di gran parte dei docenti della scuola superiore alimenta sprechi consistenti. L'unità di lezione di 50 minuti, adottata da molti istituti per questioni legate al sistema dei trasporti, riduce le 18 ore di docenza a 15 ore di lavoro. Grazie al contratto nazionale, le tre ore settimanali non svolte dagli insegnanti non vanno recuperate se la riduzione, come accade quasi sempre, è motivata da cause indipendenti dalla didattica (appunto, i problemi di trasporto). È un carico di ben novantanove ore annue di insegnamento retribuite e non svolte da ciascun docente, che comporta un significativo aumento delle nomine di personale precario, con un vertiginoso aumento dei costi, che sono stimabili tra i 500 e gli 800 milioni di euro l'anno. In più, le 3 ore di insegnamento non recuperate sono pagate due volte: una prima volta al docente a tempo indeterminato che, retribuito per 18 ore la settimana, ne svolge 15 effettive; la seconda volta o al docente precario, che viene assunto per la copertura delle ore residue o, addirittura, allo stesso docente a tempo indeterminato che, se si dichiara disponibile ad effettuarle, si vede retribuire come straordinario ore di lavoro già retribuite.
Gli organi collegiali elettivi da almeno due decenni attraversano una insanabile crisi di rappresentatività e di senso. Le elezioni dei consigli di classe e dei consigli di istituto, che impiegano ogni anno decine di ore di lavoro degli impiegati in ciascuna scuola, registrano percentuali di voto bassissime tra i genitori e tra i docenti. Nel migliore dei casi, del resto, i consigli di istituto ripropongono ritualità stanche e inutili. Più spesso, danno voce a spinte corporative e contenziosi demagogici e mirati, che incidono sull'organizzazione delle scuole, aumentano le inefficienze e gli sprechi e nulla hanno a che vedere con i principi democrazia cui fingono di ispirarsi e dietro i quali si nascondono. La creazione di albi professionali provinciali dei docenti e del personale cui accedere per concorso e l'istituzione della chiamata nominale di insegnanti e non docenti da parte del dirigente scolastico, consentirebbe di trattenere o inserire nelle scuole il personale più motivato e preparato professionalmente, in grado di incidere significativamente sulla qualità complessiva del servizio e sulle competenze degli studenti.
La revisione dell' orario di lavoro degli insegnanti delle scuole superiori, con l'obbligo di effettivo rispetto delle 18 ore settimanali di docenza che sono già comunque retribuite – si tratterebbe, in pratica, di svolgere fino a 21 unità di intervento in classe di 50 minuti ciascuna – permetterebbe il recupero di 99 ore di docenza annua per ciascun insegnante, con una consistente riduzione del numero di personale precario assunto annualmente a carico della collettività.
La semplificazione degli organi collegiali e dei loro compiti, l'abolizione del consiglio di istituto, l'istituzione di un comitato di genitori con funzioni consultive e di proposta ed il rafforzamento della dirigenza, accompagnato da un rigoroso sistema di valutazione dei capi di istituto, consentirebbero di evitare gli sprechi ed i contenziosi futili tipici di un sistema in cui sopravvivono elementi ormai obsoleti di cogestione, garantendo una gestione snella ed unitaria delle istituzioni scolastiche e, per altro verso, una più ampia e realistica partecipazione delle famiglie.

Si tratta di provvedimenti che il governo di centrosinistra può varare.

Certamente è necessario agire attraverso la concertazione, chiedendo al sindacato un atto di responsabilità nei confronti del Paese: la rinuncia a taluni privilegi ormai sedimentati a vantaggio dell'interesse collettivo.

Ma è altrettanto necessario il coraggio della politica. La posta in gioco è la sopravvivenza della scuola pubblica, cioè la possibilità dell'Italia di migliorare le proprie prestazioni e confrontarsi, integrarsi e competere con i ben più robusti sistemi formativi dei Paesi dell'Unione Europea.

Valter Rosato

Dirigente dell'Istituto Foscari-Massari di Mestre
Via Pertini 13 - Mestre - tel. 041-615111

the flying italian

Blog interessante e stimolante.
Lo linkerò sul mio.

Grazie
the flying italian

Hermann

Carcere di Pontremoli(MS):qualcuno s'è accorto che c'è un carcere aperto per sole tre detenute??sei unità di personale amministrativo che stanno li a fare che??per non parlare delle unità di polizia penitenziaria che impiegate da un'altra parte potrebbero alleviare il lavoro dei colleghi in altri istituti..misteri all'italiana..

Gabriella

L'austista di un assessore, che abita vicino a casa sua, al mattino fa 40 km per andare a prendere la macchina blu in Provincia, poi altri 40 km per andare a prendere l'assessore a casa e 40 km per portarlo in Provincia. 80 km al giorno sprecati e un'ora di lavoro sprecata. L'assessore è giovane, ha la patente, perchè non può andare in ufficio con la sua macchina? Eppure è ben pagato!

Minnie

SONO DACCORDO SULLA RACCOLTA FIRME, BASTA PAROLE TANTO SONO COSE CHE SAPPIAMO TUTTI...SE NON LI DIFENDIAMO NOI I NS DIRITTI NON LO FARA' NESSUNO PER NOI...ANZI !!

Aries

Ma può essere che ogni giorno mi devo imbattere in centinaia di auto blu con a bordo persone così importanti ed indaffarate che devono evitare il traffico viaggiando a zig zag a velocità sostenuta? Ma dove vanno ? Dove ce li mando io?

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