La situazione dei rifiuti in Campania è così grave da avere spinto il vescovo di Caserta, monsignor Raffaele Nogaro, a partecipare all'occupazione di una discarica. Ci sono sindaci che fanno lo sciopero della fame, chiedendo la rimozione della munnezza che si accumula nelle strade. E invece nel numero in edicola de L'espresso trovate questo "Riservato" suIle spese allegre di chi dovrebbe gestire l'emergenza.
Oltre 700 mila euro di telefonate, alcune verso quelle classificate come “utenze speciali”. È una delle cifre della relazione - timbrata riservato - dell’Ispettorato generale di finanza della Ragioneria generale sul Commissariato per l’emergenza rifiuti in Campania: 20 pagine zeppe di tabelle e numeri, firmate dal commissario Natale Monsurrò. Il Commissariato fu creato a metà anni Novanta per alleviare il disastro dei rifiuti in Campania. Ne sono stati al vertice i presidenti della Regione, Antonio Rastrelli, Andrea Losco e Antonio Bassolino, quindi il prefetto Corrado Catenacci e di recente Guido Bertolaso. Le spese generali (al 2004) del Commissariato erano giunte a 24 milioni e 500 mila euro, cui vanno aggiunti 8,8 milioni per le consulenze, i progetti e le convenzioni, mentre solo 6 milioni e 429 mila erano finiti al sostegno della raccolta rifiuti dei comuni campani. Il classico caso in cui i costi della burocrazia sovrastano quelli della reale attività dell’ente. Solo in un secondo momento sono state disattivate le chiamate ai numeri che iniziano per 899. Tra le spese rilevate c’è un viaggio di lavoro a Rimini dove otto dipendenti
(non il commissario o il subcommissario) della struttura hanno alloggiato al Grand Hotel, un cinque stelle super lusso, al costo di 280 euro a notte. L’Ispettorato lo definisce «gita di servizio a Rimini». Una serie di rilievi compaiono anche su un’altra trasferta ad Anacapri. G. S.
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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a Rifiuti in Campania? Meglio la gita al Grand Hotel:
Commenti
I commenti per questa nota sono chiusi.
Un problema dei tanti della monnezza in Campania che mi preme sottolineare è la mancanza di qualcuno su cui addossare le responsabilità:tutti i politici chiamati ad affrontare il problema hanno sempre il modo di sfuggire dalle loro responsabilità.Mio padre paga sui 700E all'anno e deve vedersi la monnezza che tra un pò ci entra in casa.Questi soldi servono o no per togliere la monnezza dalla strada?Il governo dovrebbe emanare una carta delle responsabilità:se le strade sono rotte il responsabile è tizio caio,il cui operato sarà sottoposto a controllo.Pura fantascienza,ma intanto permettete di dire anche a me,per puro sfogo: IN GALERA se lo Stato avrà la forza di farlo
Scritto da: nando | 02/05/07 a 12:19
e nui avimma suppurtà,
così canta pino danieli
domanda:
fino a quando?
nessuna epidemia ce li
toglierà !
dipende da noi, li onoriamo,
li osanniamo, li gratifichiamo e allora?
SOPPORTIAMOLI SENZA INDIGNAZIONE
Scritto da: SAUL | 02/05/07 a 11:50
La cosa + grave che ad oggi questi signori continuano a spendere soldi statali e ad incassare stipendi da capogiro ma la munnezza resta in strada.
Scritto da: andrea | 02/05/07 a 11:27
Non è certo uno scoop! Sono anni che la situazione in Campania va di male in peggio e sprechi e incapacità vengono documentati (Report fece un servizio alcuni mesi fa). Bassolino e compagnia dovrebbero dimettersi e gli altri politici, alleati ed avversari, dovrebbero costringerli a farlo! Invece la cancrena continua con la complicità di tutti!
Scritto da: antonio | 02/05/07 a 11:16
Come tanti altri campani sono disgustato dalla gestione dei rifiuti. Nonostante le innumerevoli colpe ed INCAPACITA'del nostro illustre governatore è sempre lì. Ma perchè non va via insieme ai suoi altri incapaci?
Scritto da: Giovanni | 02/05/07 a 11:11
In galera!!!!
Scritto da: popoloinqueto | 02/05/07 a 00:18
Credo, anzi sono convinto, che la cosa sia normale. Se dei soldi inviati ai paesi poveri ne arrivano il 0,01%, dobbiamo ringraziare che di quei 30 milioni di Euro spediti per la spazzatura a Napoli, 6 miliono sono arrivati. Ma dove sono sndati a finire quei 6 milioni? É come il carbonio; noi siamo fatti al 90% di carbonio, il rimanente 10% é composto da 90% per cento di carbonio e cosí via. Ecco, i trenta milioni fanno la stessa strada della molecola sopracitata, e la spazzatura rimane.
Scritto da: Non amo Pasolini. | 01/05/07 a 16:22
Vedo che ci sono ancora zero commenti, forse perchè l'articolo è troppo recente (mi auguro!). Dire che sono indignato è troppo poco, ma dire che non sapevo nulla è altrettanto ipocrita. Il problema, semmai è questo: che cosa possiamo fare noi, semplici cittadini? Come possiamo mandare in galera questa gente per omissione d'ufficio e, dove provato, per truffa, e farla espellere da qualsiasi struttura pubblica? Quali sono questi strumenti? Ditecelo! (O avete paura di dircelo, di dirci la verità, e cioè che la faranno franca?)
Scritto da: Gio | 01/05/07 a 14:54
Tutto questo è vergognoso, è nauseante, alla pari delle tonnellate di spazzatura che inondano le strade dei centri centri abitati della campania. Un grazie particolare al "mitico" governatore Bassolino, che alle piaghe sociali della camorra e della disoccupazione, ha saputo aggiungere tanta, ma proprio tanta, "munnezza"!
Scritto da: Gianni | 01/05/07 a 02:26