I beni sequestrati a chi non paga le multe? Costano allo Stato molto più delle sanzioni non riscosse. Così una mancata entrata si trasforma in un'emorragia. Lo rivela la Corte dei Conti in un testo choc, quello relativo ai debiti e alle spese del ministero dell'Interno. Nel solo 2002 il ministero ha dovuto stanziare 48 milioni e 654 mila euro per le "spese, comprese quelle di custodia delle cose sequestrate, connesse al sistema sanzionatorio delle norme che prevedono contravvenzioni punibili con l'ammenda". I costi maggiori sono per i depositi dove vengono parcheggiate, spesso per decenni, le auto sequestrate. Tra l'altro spesso questi costi si trasformano in debiti, perchè il Ministero è eternamente a corto di soldi. Ma invece di buttare circa 100 miliardi di lire l'anno in queste "spese di custodia" non converrebbe rivedere tutto? E magari usare quel denaro per migliorare la sicurezza dei cittadini?
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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a Auto sequestrate? Ci costano 48 milioni di euro:
Commenti
I commenti per questa nota sono chiusi.
Scusate vorrei un'informazione...
sapete mica quanto cosa il parcheggio al giorno per un'auto sequestrata???
grazie mille
Scritto da: adriana | 03/03/10 a 18:06
Cosa aspettate a mettere all'asta tutti i beni posti sotto sequestro??? Le depositerie, non morirebbero di fame;. Sareste un po' piu' onesti!!
Scritto da: Paolo | 21/08/07 a 23:58
Qualcuno ha valutato ad esempio la cosa seguente:
quando una macchina è sequestrata è messa all'asta o venduta tramite rivendite di usato (sulle aste non ho una gran fiducia...).
Se il proprietario dimostra la infondatezza del sequestro riceve un rimborso pari a una volta e mezza il valore del veicolo sequestrato.
Se sono passati più di tre anni, addirittura il doppio del valore di vendita.
Secondo me ci si guadagna tutti; chi ha una macchina ingiustamente sequestrata riceve un valore molto magiore di quello di mercato; lo stato incassa immediatamente il denaro e non custodisce un bene che diventa senza valore.
Chi invece ha subito il sequestro giustamente... beh, nulla avrebbe avuto e nulla riceve.
Saluti
Scritto da: Massimo | 12/06/07 a 18:45
se funzionasse più rapidamente la giustizia non vi sarebbe questo tipo di spreco:in pochi mesi la macchina verrebbe venduta e lo Stato ci guadagnerebbe
Scritto da: marcello | 11/06/07 a 21:31
Il dramma per la nostra società,oltre al fatto che si sprechi denaro pubblico senza che nessuno ne risponda, e si viene anche rieletti, è che quando se ne viene a conoscenza pubblicamente nessuno interviene e tutto rimane com'è.
Scritto da: Messali Pasquale | 06/06/07 a 08:49
Penso che si dovrebbero dare i veicoli sequestrati ad uso dei comuni, della polizia e delle aziende pubbliche. In questo modo quelli che oggi sono i 48 milioni di spesa (annua?)hanno un minimo ammortizzamento nell'utilizzo del "bene pubblico". Oltre a questo approverei una legge che consenta il passaggio da sequestrato a pignorato nel giro di 5-6 anni.. sono u sognatore?
Scritto da: Giammarco | 04/06/07 a 17:07
C'è qualche problema se questi soggetti che esercitano la professione della politica (destra , centro, sinistra et al.) spariscono per qualche decennio e lasciano spazio ad un Governo di Tecnici con la regola che chi sbaglia paga e se ne va? BASTA con i finti esperti, gli spocchiosi, i creatori di nuove forme di monopoli mascherati da fasulle liberalizzazioni,i narcisisti coi tacchi, i pentiti di fascio e comunismo ed i finti cattolici con tre mogli ed amichette .Non dicono tutti che vogliono il bene del Paese ricostruito a sangue e fatica nel dopoguerra? Andateveneeeeeeeeeeeeee!!!!
Scritto da: Arie48 | 04/06/07 a 12:37
Come sempre.....sarò forse qualunquista, ma sempre e solo chi è ligio e paga le tasse che deve far fronte ai conti dei 'soliti furbacchioni' e di uno Stato che di 'Moderno' ha giusto il nome di qualche vecchia sala cinematgrafica!!!!!
Certo con questa classe politica...(sinistra e destra senza possibilità di distinzioni....)..sarà difficile migliorare!!!
Scritto da: Lord | 04/06/07 a 09:43
siamo alle solite: ci si chiede quanto costa e poi si rinuncia a far rispettare le regole ai cittadini, solo perchè allo Stato costa molto farle rispettare.
In questo modo le nostre città diventano delle giungle dove nessuno rispetta le regole e dove tutti perdono il senso civico.
Scritto da: marco | 04/06/07 a 08:44
Per prima cosa sarei curioso di sapere a chi vanno a finire i 48 milioni.
Poi non capisco perchè un bene sequestrato debba essere custodito a tempo indefinito.
Forse con tempi brevi di custodia (3 mesi) e successiva vendita all'asta del bene i soldi delle multe possono essere effettivamente destinati alla sicurezza della comunità
Scritto da: Mauro | 04/06/07 a 08:44
Ma non esiste una norma che passato un certo periodo di tempo si passa dal sequestro al pignoramento? e dal li alla vendita all'asta. Più che la sanzione forse quel che non funziona è il gestore delle procedure.
Scritto da: everardo | 03/06/07 a 20:50
Proposta , perche´ lo stato italiano non fa come fanno i tedeschi , appena accumulato un numero necessario indicono un´asta pubblica dove chiunque puo´aquistare .
I pezzi vengono chiamati individualmente ,e se nel caso il mezzo fosse stato rubato si richiede la ripunzonatura del n. di telaio .
Se si guarda un po´all´estero si puo´imparare qualcosa il problema rimane , metterli in atto .
Scritto da: Sergio | 03/06/07 a 20:48
Ah ah ah! Immaginavo che sarebbe successo, prima o poi.
A questo punto credo che la cosa migliore da farsi sia un bel colpo di spugna, anche perché certi debiti sono veramente inesigibili a causa dell'impoverimento generale del dopo euro, e cambiare il metodo di riscossione delle sanzioni.
Capisco che è doveroso pagare le multe... ma in un paese dove chi governa e chi ha più soldi vive in un regime di impunità effettiva pretendere il pagamento di una multa di 70 euro vecchia di cinque anni sa un po' di presa per i fondelli, senza contare lche e spese richieste per la procedura spesso diventano superiori alla cifra richiesta.
OOOPS! La mia idea è troppo semplice, se ho capito come funziona la democrazia rappresentativa allora la maggioranza di noi crede sia meglio indultare ladri, truffatori, spacciatori e simili piuttosto che liberare tantissimi italiani dal peso delle multe e sanzioni amministrative.
Scritto da: mario | 03/06/07 a 18:28
E' assurdo continuare a ribadire da anni gli stessi concetti. La P.A. è in stato comatoso e tutti lo sanno. Bisognas intervenire prima che sia troppo tardi. Quasi ci vorrebbe un governo di unità nazionale con un terzo dei ministri (nessun politico e tutti tecnici e non di area), rifondare le regioni (fonti di spesa e di sprechi allucinanti), abolire ogni privilegio della classe politica, ecc. Sarebbe indispensabile un nuovo Quintino Sella. Prima dell'applicazione delle imposte sul macinato, però, occorrerebbe ripulire il bilancio degli sprechi, perdon, dello Stato.
Luigi
Scritto da: Luigi Poa | 03/06/07 a 08:43
giornale la SICILIA
Condannato per furto, nominato revisore conti della Regione
PALERMO - Condannato per furto e indebito utilizzo di carta di credito altrui, un commercialista di Partinico, nel Palermitano, è stato nominato dalla giunta regionale siciliana revisore dei conti del Consorzio di ricerca "Gian Pietro Ballatore". La decisione dell'esecutivo è stata adottata il 24 aprile scorso su proposta dell'assessore al Bilancio Guido Lo Porto (An), e trasmessa alla commissione Affari istituzionali dell'Assemblea siciliana che dovrà esprimere un parere.
Il commercialista Domenico Noto, 40 anni, fu arrestato il 29 agosto del 2002 dai carabinieri di Messina: aveva rubato telefonini, denaro e oggetti di valore dalle stanze di un albergo di Letojanni, dove alloggiava. Per il furto si era servito di due passepartout rubati nell'hotel. Parte della refurtiva fu trovata nel bagagliaio della sua auto.
Per Noto la condanna arrivò il 4 aprile del 2005, dopo aver patteggiato e ottenuto la sospensione della pena. La disavventura giudiziaria è citata dal commercialista nell'autocertificazione prevista dalla legge per chi concorre a un incarico pubblico.
( Pazzesco ! ! ! )
02/06/2007
Scritto da: Pippo | 02/06/07 a 22:53
la corte dei conti è la responsabile dell'indebitamento del paese. le amministrazioni senza risorse deresponsabilizzate utilizzano il codice della strada per coprire i propri deficit di bilancio. le migliaia di proteste alla prefettura degli automobilisti le denunce delle associazioni dei consumatori stanno a dimostare una situazione paradossale. dalla cronaca apprendiamo che il proprietario del deposito di torino delle auto sequestrate si suicidia. si è indebitato. non riesce a sbarcare il lunario. il tribunale da anni non paga i sui depositi. sono le varie sfaccettature della stessa medaglia: la mediocrità di uno stato incapace di adempiere alla sua funzione che ha fatto della furbizia la sua arte di arrangiarsi. una furbizia criminale che indica inequivocabilmente un delitto organizzato che ha l'origine nel malaffare della corte dei conti!!
Scritto da: cocorocchio | 02/06/07 a 07:08
ma non sarebbe opportuno che dopo un periodo di tempo non troppo lungo queste macchine possano essere messe in vendita?Ce ne guadagnerebbero tutti, Stato, custode e acquirente.
Scritto da: Giancarlo | 01/06/07 a 16:56
I credo che si sia incapaci di legiferare o emettere disposizioni chiare: se un veicolo viene sequestrato per morosità o altro, basterebbe intimare al proprietario di mettersi in regola ENTRO E NON OLTRE una lasso di tempo prefissato (ad esempio 6 mesi).
Se questi non lo fa si potrebbe:
a) per veicolo avente vita inferiore a 10 anni, concedere attraverso comunicazione scritta, ulteriori 3 mesi di tempo per regolarizzare la posizione e poi procedere alla demolizione o vendita se questi non ottempera.
b) per veicoli più vecchi, procedere automaticamente alla demolizione del bene.
Penso che così facendo la perdita per lo Stato quantomeno si dimezzerebbe.
Anche con gli altri beni sequestrati si potrebbe seguire lo stesso criterio, mutando a seconda dei casi la tempistica.
Scritto da: kifrdon | 01/06/07 a 12:56
Vorei sapere alcune cose, omesse dal vostro articolo e che lo rendono purtroppo lacunoso :
a) chi è il genio che ha varato questo provvedimento senza studiarne costi e benefici
b) il suo livello di scolarità
c) se qualcuno gli ha mai chiesto un risarcimento per il danno che ha procurato
d) se ha subìto processi di interdizione
e) che cosa pensa di sè , se pensa .
Inoltre, mi sembra che Report, o altra inchiesta TV, abbiano trattato il tema qualche tempo fà.Ma può essere che il clan dei politici non possa fare qualcosa di serio ma solo pasticci e chiacchiere da struscio?
Grazie
Scritto da: Aries48 | 01/06/07 a 09:41