Nel numero in edicola de L'espresso trovate un articolo di Marco Ratti sui costi dell'emergenza rifiuti in Campania. Eccone una sintesi.
La situazione in Campania continua a precipitare, trasformandosi da disastro ambientale in allarme sanitario. Con il caldo si moltiplicano i roghi di immondizia che disperdono diossina nell’aria e nei terreni. Ma un’epidemia c’è già: è quella dei conti pubblici. Perché per tamponare il problema fino al 2005 si sono già spesi 856 milioni di euro nella sola Campania, senza che la normalità si sia avvicinata. La Corte dei conti con una relazione monumentale ha cercato di capire come siano stati utilizzati i fondi gestiti dai commissari straordinari del governo in tredici anni di ordinaria emergenza. Risultato: per ripulire Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Lazio a fine 2005 se ne erano già andati 1.800 milioni di euro. Di questi, quasi 400 milioni ossia 800 miliardi di vecchie lire erano stati impiegati per pagare stipendi e uffici. Una montagna di soldi sommersa dalla spazzatura, senza che gli obiettivi siano stati neppure lontanamente sfiorati.
L’occhio del ciclone è in Campania, dove sono stati bruciati più di 850 milioni fino al 2005. Dal ’94 a oggi, ai vertici della struttura si sono alternati il prefetto Guido Improta, i governatori Antonio Rastrelli, Andrea Losco, Antonio Bassolino, un altro prefetto, Corrado Catenacci, e dallo scorso ottobre il capo del dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso. Insomma, uomini di destra e di sinistra, grand commis e superprefetti ma al termine di ogni “reggenza” l’esito finora è stato sempre lo stesso: nuova proroga dello stato di emergenza perché il problema non era stato risolto.
Eppure, chi lavora per l’emergenza non si è fatto mancare proprio nulla. Nel 2005 la struttura commissariale era composta da 101 persone, anche se a fine 2006 un’ordinanza della presidenza del Consiglio ha fissato il tetto massimo a 70 dipendenti. I magistrati contabili fanno notare che «nel corso degli anni si è prodotto un aumento rilevantissimo delle indennità e dei compensi ai commissari, vicecommissari e subcommissari», arrivando a superare i 10 mila euro mensili. Inoltre, la mancanza di controlli interni ha consentito gravi irregolarità. Con i telefoni pagati dal commissario, i dipendenti si sono concessi qualche lusso di troppo: tra il ’99 e il 2003 le chiamate, escluse le ricariche, hanno inghiottito 724.680 euro, «e non sono poche quelle internazionali o verso i numeri speciali». E non è tutto. Secondo un documento dell’Ispettorato generale della Ragioneria dello Stato, «il commissario ha proceduto al rimborso delle spese sostenute dal subcommissario per raggiungere la sede di servizio (Napoli), senza tener conto che il compenso corrisposto era onnicomprensivo» e quei soldi, quindi, non gli erano dovuti. Il tutto, per un totale di 35 mila euro di biglietti aerei e spese pasti per oltre 7 mila. E nell’attribuzione di incarichi esterni, tornando
La conclusione dei giudici è drammatica: le soluzioni sono state varate solo quando diventavano un affare d’oro per le aziende. La Corte scrive: «Si ricava l’impressione che solo nel momento della coincidenza degli interessi pubblici con quelli privati, e assecondando sostanzialmente questi ultimi, la parte pubblica si sia attivata per porre fine a una situazione sempre più insostenibile». Nell’attesa di uscire dall’emergenza, i camion della nettezza urbana macinano più soldi che immondizia. Quando poi a pesare sui conti non sono i biglietti dei treni: 60 milioni di euro sono stati spesi per i convogli ferroviari che hanno portato i rifiuti in Germania. E questo solo per il periodo compreso fino a marzo 2004: denaro finito letteralmente nella spazzatura.
Ultimi post
- Carroccio sprecone
- Bertolaso assume senza concorso
- Pubblica amministrazione bocciata in informatica
- G8 gratis, no grazie
- Farmaci: tre miliardi buttati
- I furbetti dell'aumentino
- Più Falcon per tutti
- Quei 150 milioni bruciati dalla giunta Fitto
- Truffe, Veneto batte Campania
- Bagnoli, quindici anni buttati
Ultimi commenti
- Fatevi sentire su Ma quanto ci costano i software di Sacconi?
- ifarabutti su G8 gratis, no grazie
- Gabriele Adami su G8 gratis, no grazie
- Macs971 su Farmaci: tre miliardi buttati
- Giuseppe su Farmaci: tre miliardi buttati
- sergio su Farmaci: tre miliardi buttati
- giovanni soldi su Farmaci: tre miliardi buttati
- Giovanni Maiorano su Farmaci: tre miliardi buttati
- carneade su Truffe, Veneto batte Campania
- Egidio su I furbetti dell'aumentino
Powered by TypePad
Iscritto da 03/2007
Iscritto da 03/2007
« Cento milioni alla loro salute | Principale | Auto sequestrate? Ci costano 48 milioni di euro »
TrackBack
URL per il TrackBack a questo post:
http://www.typepad.com/services/trackback/6a00d83451d71d69e200d83546c5ba53ef
I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a Tutto l'oro gettato nei rifiuti campani:
Commenti
I commenti per questa nota sono chiusi.
caro amico,
tu che mi consigli di trasferirmi per il mio bene e quello dei miei cari, saresti disposto ad ospittarmi insieme a mio marito e le mie due figlie?? Non siamo molto esigenti e produciamo poca spazzatura (tutta riciclabile) Naturalmente penso che per te non sara' molto difficile procurare un lavoro a me e a mio marito visto che hai proposto con tanta disinvoltura questo tipo di soluzione. Se la cosa va in porto, sarebbero disposti a trasferirsi anche mio fratello con prole e moglie mia cugina con prole e marito e tutti i miei amici che condividono la mia stessa sorte. Ringraziandoti in anticipo aspetto presto notizie positive e cordialmente ti saluto.
Scritto da: LaCuginaDiMichele | 30/05/07 a 19:24
Voglio per un attimo farvi riflettere davvero. Amo Napoli, i colori della città, ogni tanto ho bisogno di riappropriarmene per tutta una serie di motivi, non ultimi nostalgici. Non essendo un partenopeo doc (casertano per la precisione), ho un mucchio di amici sparsi per il vomero fino ad ottaviano e bacoli. La situazione rifiuti non è mai e dico mai stata presa con la giusta considerazione da anni. Il perchè? Forse per il fatto che l'italia, i governanti sono una grande napoli, che non parla napoletano ben inteso, ma come tale si comporta. Cambiano i commissari, i responsabili ma forse qualcuno sentenzia che le stesse persone che decidono o dovrebbero decidere il da farsi non sono tenute strettamente a farlo. E cosi', probabilmente lo stesso sistema. Campanelli di fanacazzisti a fumare l'ennesima sigaretta seduti su un camion N.U. che forse non partirà mai per la raccolta a causa di una..gomma sgonfia. E gonfiarla? E vabbuo' ma qui nessuno ci dice niente..ve l'ha detto qualcuno, ve l'ha detto. E le discariche? "Ahhh noi la discarica non la vogliamo!". "In irpinia? Ma che scherziamo?", giustamente preferiscono la monnezza sotto casa. La camorra incontra, parla, sotterfugia con i sindacucci e gli assessorucoli locali e dice: Non la fate fare la discarica. E intanto la stessa ne gestisce di abusive e si arricchisce. Buone persone..di cuore. E intanto le strade fanno schifo, roghi, ovunque percolato fetente verso le falde, le fogne, tutto insieme. E la gente muore, le persone per bene e anche perchè no, qualche camorrista tra breve si ammalerà di cancro ai polmoni, al fegato, magari qualcuno dei loro figli. E la monnezza è sempre li', con le zoccole che fanno festa, col colera che aspetta solo qualche stronzo (è il caso di dirlo), che riesca a riesumarlo. E la monnezza è sempre li'. Vergogna. Tutti a farsela addosso, forse a meritarsela la monnezza. Tutti a lamentarsi, a farla bruciare, ma in fondo la si vuole. Gli stessi napoletani la vogliono, i disonesti, e che non sono napoletani anche loro? Che fine hanno fatto i treni per la germania? Che popolo ragazzi..fanno i soldi con la spazzatura...onestamente pero'. E noi, che potremo avere gli stessi inceneritori? Nooo per carità, inquinano, ad ottaviano non lo vogliono. Ma fatemi capire. La sporcizia non inquina? Peggio forse. E allora. Mi sa che tra soldi buttati, governanti che non possono fare la monnezza rimarrà, magari sarà una pulizia temporanea ma resterà, nelle strade a distastrare per sempre questa città.
Scritto da: gianluca | 30/05/07 a 18:20
Purtroppo il sistema dei rifiuti è controllato completamente dalla camorra (..e questo non lo dice solo Saviano..è la verità), ovviamente perchè d'accordo con i politici(che sia un accordo o imposizione non lo so). guarda caso ogni tanto rispunta fuori il problema dei rifiuti e delle discariche piene, questo è solo un modo per farsi stanziare fondi per le emergenze e utilizzati per "tenerLI buoni" per un pò, infatti, anche se nei TG si continua a parlare di emergenza, a napoli hanno "magicamente" cominciato a ripulire la città...voi ci credete che sia merito del sindaco e dei politici?? (io non sono di destra, questo sarebbe accaduto anche con un sindaco di destra). in merito ai termovalorizzatori capisco i poveri cittadini della provincia che si oppongono perchè sanno che se dovessero essere aperti,arriveranno di nascosto anche i rifiuti tossici ed ovviamente temono per la loro salute. ovviamente tutto ciò mi rattrista perchè mi fa sentire impotente..e non sono l'unica napoletana, chi non lo è non può capire purtroppo... spero che il moderatore pubblichi il messaggio.
Scritto da: sonia | 30/05/07 a 15:28
Volete gentilmente spiegarmi una cosa? Xkè nel resto d'Italia quando costruiscono discariche o altro nn ci sono così tanti problemi, mentre in Campania si deve aprire una questione politica? Cosa hanno loro di speciale? Sporcano? Allora ke imparassero a smaltire i propri rifiuti! Siamo alle solite... A sud combinano casini e gli altri devono risolverglieli. Insomma è ora di dire basta! Arrangiatevi un pò!
Scritto da: samantha1971 | 30/05/07 a 15:27
Vergogna! Ci vorrebbe la galera per questi amministratori locali! Chi ruba milioni di euro deve andare in galera! Chi ha responsabilità di governo e ruba, ripeto LADRONEGGIA per milioni di euro DEVE andare in galerea, DEVE provare la gogna mediatica e l'infamia per il maltolto, poi può anche godere del bottino, ma almeno la galera l'ha conosciuta!
Scritto da: nicola | 30/05/07 a 14:30
L'importante è che il Napoli vada in serie A,poi tutto il resto non conta.....e poi si stupiscono che non è stato scelta Napoli per la Coppa America,che le navi da crociera l'hanno oramai cancellata dai loro scali;io se fossi una persona ragionevole e avessi dei figli,non ci penserei un attimo ad andarmene,solo per garantire a loro un futuro un po' più decente.
Scritto da: fox | 30/05/07 a 13:53
Caro Vincenzo, perché ti chiami Vincenzo vero? (come erano belli i tempi in cui la gente si firmava per esteso.....!!!!).
Ma che hai scoperto oggi che le Banche hanno una moralità paragonabile a quella di chi si inchiappetta i ragazzini?
Ma che hai scoperto oggi che la produzione nazionale è localizzata per lo più al Nord?
Ma che hai scoperto oggi che il sistema viario del Sud è allo sfacelo (sapessi quante bestemmie ho lanciato sulla Salerno-Reggio Calabria!)?
Ma che hai scoperto oggi che i camorristi (includendo nella categoria anche i politici conniventi) si gettano come squali sulla preda su tutto ciò che può portare ad un guadagno?
Ma che hai scoperto oggi che i criminali del Nord non disdegnano di fare affari con i criminali del Sud? (a tale proposito mio padre, quando da bambino mi stupivo di fronte all’inciviltà, mi diceva “ma che credi che i fessi stanno solo al paese tuo?”).
Il settimanale che ospita la nostra chiacchierata ha fondato la sua meritata fortuna sulla denuncia di ciò che tu (approssimativamente) citi.
La tua ingenuità mi fa pensare che sto interloquendo con un bambino di 6 anni: 7, per l’ingenuità che dimostri di avere, sono già troppi! A 7 anni già si sa che in tutto il mondo ci sono i cattivoni.
Il tuo delirio non sta in ciò che CITI, ma nelle conseguenze che DA QUELLE CITAZIONI TRAI.
Tema: Monnezza.
In un giorno di noia mi trovo sulla superstrada che da S. Anastasia (NA) porta a Pompei: volevo tornare a visitare gli scavi. Durante il viaggio, in prossimità di Pompei, mi assale un improvviso bisogno fisiologico (non è che se vivi al Nord la pipì non ti scappa) mi fermo in una piazzola di sosta alberata (come amo gli alberi in queste circostanze!); offerto il mio modesto obolo, mi guardo intorno. Questo è quello che vedo: numerosi elettrodomestici dismessi, ciascuno dei quali era collegato all’altro da sacchetti maleodoranti; nell’insieme una collina di rifiuti degna di una discarica. Tutto questo, lo ricordo, in una piazzola di sosta sulla superstrada in prossimità di Pompei, una località la cui stupefacente unicità richiama turisti da tutto il mondo.
In un giorno di gioia mi trovo sulla costiera amalfitana con mio fratello (napoletano che vive in Emilia); ci fermiamo per ammirare un panorama di una bellezza mozzafiato (non è che se vivi al Nord ti fermi solo se ti scappa la pipì), rivolgendo lo sguardo sulla scogliera posta sotto di noi vediamo un ammasso di rottami che ricorda una lavatrice. Qualcuno si è fermato nello stesso punto nel quale siamo noi non per ammirare il panorama, ma per buttar giù un elettrodomestico dismesso.
Sia io che mio fratello non riusciamo a dare una risposta ai due seguenti quesiti:
1) Qual’è il livello di demenza di chi butta giù su una scogliera un elettrodomestico (lascialo per strada!)?
2) Quale livello di strafottenza ha raggiunto l’amministrazione locale per non provvedere all’immediata rimozione di quell’ ammasso di rottami?
Prima delle mia esperienze pompeiana e amalfitana non ero stato ancora illuminato dalla lucida analisi di Vincenzo; oggi aggiungerei:
1) Quale banca ha finanziato il trasporto di quei rifiuti?
2) Quale industria del Nord ha prodotto quei rifiuti?
3) Come mai non si provvede a costruire una superstrada a 8 corsie per agevolare l’accesso a quelle discariche?
4) Quale camorrista ha lucrato su quei rifiuti?
5) Da quale località della Valle D’Aosta provengono quei rifiuti?
Se vuoi poi parliamo di urbanizzazione...............
Un saluto.
Scritto da: Rizzo Michele | 30/05/07 a 11:16
O sistem
Oggi guardando il calendario mi sono accorto che siamo nell 2007,
Che il colonialismo tosco padano e stato solo un mio delirio
Il sistema bancario nazionale raccoglie il risparmio e lo distribuisce per lo sviluppo del paese
La produzione un tempo dislocata esclusivamente al nord e ben distribuita sul territorio
Il sistema viario specialmente a sud del Garigliano, c e lo invidiano anche gli svizzeri La giustizia Il mercato del lavoro ó business ra munnezz, sono deliri
A Camorra
Alla discarica di quarto non ci sono sotterrati fusti con liquidi verdi, provenienti dal nord
Nelle campagne aversane non sono stati ritrovati rifiuti dell´ industria del nord
Noooooooooo é solo un mio delirio L´Italsider a Bagnoli,
La monnezza di Napoli caro Michele e mondezza Italiana,
non pensare che perché vivi al nord puoi fare l´ indignato, la distruzione di questa città riguarda non solo i napoletani ma tutti gli italiani.
E quando chiami tua cugina a Napoli, oltre a porgli i miei più cordiali saluti, digli che le siamo vicino in questo ennesimo schifosissimo dramma, che affligge la nostra AMATA cittá
STENCIL
Scritto da: Stencil | 30/05/07 a 01:23
Leggo molto utopia in questi commenti...se ne 2007 si parla ancora di un disasto del genere allora significa che la parola evoluzione e slittata via dalla nostra societa(napoli)Si tende molto spesso as accollare colpe ad altri senza essere onesti con se stessi...la colpa e di tutti. E siccome ormai si e perso il controllo, e molto piu facile lasciarsi andare alla realta. Daltronde si e sempre detto che "Distruggere e sempre piu facile di Costruire"
Ed e proprio questo che sta succedendo..Stanno distruggendo NAPOLI
Scritto da: seagull | 30/05/07 a 00:42
Caro Vincenzo, io credo che tu non hai capito niente né di me (e questo è poco grave) né di di Napoli (e questo è un po' più grave visto che ne parli).
La storiella (non priva di fondamento) che il Sud sia stato colonizzato dal Nord l'ho sentita non so quante volte; vorrei ricordarti che il calendario segna ormai l'anno 2007. Quanti secoli dovranno passare affinché un Uomo del sud rimproveri ai SUOI AMMINISTRATORI quello che nella propria città non funziona?
Ammettiamolo, tutto il Nord viene a scaricare i propri rifiuti al Sud (in verità io nella città nella quale vivo vedo delle discariche, cosa ci buttano? I rifiuti del Sud? Cos'è uno scambio culturale?): chi dovrebbe intervenire, il Sindaco di Milano?
Dopo aver scritto il mio commento, mi sono sentito con mia cugina che vive a Cercola (NA). Il discorso è finito sulla raccolta dei rifiuti, penso sia inevitabile se senti un napoletano di questi tempi.
Mi ha raccontato che sotto casa sua ci sono i contenitori per l'"organico", quei contenitori sono rimasti vuoti fino a che la gente non ha imparato a riempirli con i sacchetti dell'indifferenziata (tutti camorristi che vogliono sovvertire l'ordine?), non solo, ma quando ancora venivano riempiti con l'organico, ha visto il camion dell'indifferenziata che caricava tutto (organico ed indifferenziata). Anche l'operatore o chi ha dato lui quelle indicazioni è un camorrista?
Ancora: la strada nella quale vive mia cugina (Via Giordano) era stata da poco completamente e, a suo dire, egregiamente restaurata. La pala meccanica usata per raccogliere i rifiuti ha divelto un lungo tratto di marciapiede: anche quell'operatore è un camorrista?
Devi sapere che quando vengo a Napoli frequento decine di napoletani, non ne conosco di impresentabili, sono tutte persone civili che non avrebbero alcuna difficoltà a ben figurare in una città funzionante.
Sono consapevole che l'inciviltà è legata ad una minoranza rumorosa, ma far finta che così non sia tirando in ballo Garibaldi, la Camorra, il Governo è un atteggiamento miope ed autolesionistico.
Mi spieghi per esempio come mai se io vado in moto senza casco in Toscana non faccio 200 metri che mi becco una multa, e se faccio la stessa cosa a Napoli la gente neanche ci fa caso visto la frequenza con cui questo avviene?
Non è un altro esempio di mancanca di senso civico da parte di chi non indossa il casco e cattiva amministrazione da parte di chi dovrebbe punire questo comportamento illecito (Vigili URBANI)?
Ma chi ci deve venire a fare le multe Prodi e Berlusconi?
Vorrei concludere dicendo che le mie affermazioni sono condivise da Napoletani che vivono a Napoli, persone che ancora si indignano di fronte allo scempio messo in atto dalla MINORANZA RUMOROSA e dall'AMMINISTRAZIONE LOCALE.
Accanto a queste persone si trovano poi persone come Vincenzo la cui permalosità e capacità di delirio ("Napoli è una colonia dello Stato Tosco-Padano")è di solito direttamente proporzionale alla propria ignoranza.
Scritto da: Rizzo Michele | 29/05/07 a 17:33
MA QUALCUNO E' POI ANDATO IN GALERA PER QUESTE APPROPIAZIONI INDEBITE, TRUFFE E PECULATO ??????
Scritto da: Vincenzo | 29/05/07 a 12:31
La cosa piu brutta che un napoletano deve sopportare, non e tanto la mondezza che invade la citta, non e tanto il malgoverno, non e tanto la colonizzazione delle risorse che dura dal tempo dell unificazione, ma e l ipocrisia di gente che, come sopra posta stronzate, dando giudizi dall alto della propia ignoranza.
Ma l avete letto il libro di Saviano? avete letto il paragrafo che descrive il business della mondezza? fino a ieri, gente come quello che scriveva sopra riempendosi la bocca di m...a, veniva al sud a smaltire la propia mondezza, facendo comunella col Sistema. A Michele che viene spesso a Napoli ma che non ha capito niente, gli vorrei dire che i napoletani non si ribellano.
A Napoli come alzi la testa te la buttano giú, adesso é la camorra, adesso é la mala politica, adesso é il sistema bancario naziopadano, adesso e il sistema viario, i media che imbavagliano la notizia, il lavoro che manca perche non vogliono un sud prodduttivo, etc etc etc
Miché ma stattene dove sei, o almeno se parli cerca di capire e non di dare giudizi e formulette. Ma allora non avete capito niente.
Il sud e la sua capitale Napoli, é una colonia dello stato toscopadano, noi al sud, e dico tutti, anche al meridionale che parla ai meridionali, siamo, COLONIZZATI!
lo sviluppo al Sud non ci sara perche non lo vogliono, il sud deve essere assistito, perche cosi fa comodo all´economia nazionale, e cosi ci sara sempre un popolo su cui puntare il dito. La soluzione c e l´ho io, sputazzate in faccia a tutta la classe politica. da Gorizia a Barcellona pozzo di goto. Viva L´Italia
Scritto da: Stencil | 29/05/07 a 01:44
Dato il tono critico del mio commento non vorrei fosse confuso ed accorpato a quello di chi usa termini come "terroni" o che fa del razzismo da accatto.
La mia è la critica di chi ancora oggi, a distanza di 33 anni, ancora ama la sua città natale; ciò però non mi impedisce di vederne le contraddizioni.
Scritto da: Rizzo Michele | 28/05/07 a 21:39
ho già accennato un mesetto fa alla soluzione tecnica tramite tritarifiuti da applicare nei lavelli delle cucine italiane. Col costo delle emergenze rifiuti lo stato potrebbe regalarli a tutte le famiglie. Basta chiacchiere, è necessaria una soluzione tecnica per ridurre il volume dei rifiuti nelle discariche che potrebbero essere addirittura eliminate o quasi..
Scritto da: MIOHO | 28/05/07 a 19:45
Da meridionale a meridionali. Io credo che i napoletani e gran parte dei campani, per un motivo o per l'altro si trovino bene con la spazzatura(è un eufemismo) fino al collo.Altrimenti non si spiegherebbe come mai,dopo anni e anni di denunce,scandali,corruzioni e che più ne ha più ne metta, non sono scesi in piazza a protestare.Non si siano recati al palazzo del comune prima e a quello della regione poi rimandando alle loro abitazioni gli inquilini da loro stessi eletti.Forse si sarebbero "sollevati" solo se le ruspe avessero portato dentro lo stadio san paolo la monnezza.Se questo non avviene vuol dire che a loro sta bene così,puzza,pizzà e trallallà.il problema è che a pagare come sempre è il resto della comunità
Scritto da: oppido | 28/05/07 a 12:44
Bla! Bla! Bla! E' tutto risolto: Forza Italia, esperta in raccolta differenziata, in data 23 u.s. ha inviato in Campania Bondi, Cosentino, Craxi e Di Donato unanimemente riconosciuti come campioni di riciclati. L'emergenza è finita.
Scritto da: Galasso Mario | 27/05/07 a 12:09
Sono nato a Napoli molti (troppi) anni fa. Circa 33 anni or sono, "correva l'anno 1974", mi trasferii al Nord.
Ricordo a chi non c'era o a chi ha la memoria corta che, nel 1974, a Napoli la raccolta dei rifiuti era così organizzata: c'erano delle zone, solitamente localizzate sul marciapiede, adibite alla collocazione degli scarti domestici. In quegl'anni si cominciavano a vedere sacchetti e cassonetti, non era però rara l'antica abitudine di ammucchiare sul marciapiede rifiuti sciolti (non racchiusi in un sacchetto).
Come detto, nel 1974, emigrai al nord: allora bambino che poco (quasi nulla) aveva viaggiato, ero convinto che la raccolta dei rifiuti così come descritta fosse l'unica possibile.
La mia meraviglia quando mi ritrovai, 33 anni fa, in una città che così operava: i rifiuti venivano raccolti in sacchetti di plastica (all'epoca forniti dal Comune), e depositati in cassonetti alla bisogna adibiti; era vietato deporre NEI CASSONETTI sacchetti non chiusi (figuriamoci i rifiuti sciolti....). Quotidianamente un camion provvedeva a svuotare i cassonetti ed a portare (immagino) i rifiuti in discarica.
Se un cittadino trovava un cassonetto colmo, non depositava il suo bravo sacchettino in strada, ma cercava un cassonetto vuoto.
A distanza di 33 anni, la città nella quale ora vivo, ha affinato la raccolta dei rifiuti; oggi si raccolgono in contenitori “differenziati”: carta, plastica, vetro, lattine, pile, farmaci scaduti, organico. E ancora si va avanti: è in questi giorni partita la raccolta dei tetrapak (buste del latte, vino ecc.).
Immaginate lo sgomento di chi vive qui nel sentire che a Napoli non si parla di affinare la raccolta differenziata ma di avviare la raccolta (senza aggettivi)!
Il fatto che il problema dei rifiuti a Napoli dopo 33 anni (ma potrebbero essere anche di più) non sia stato ancora risolto è sicuramente dovuto all’eterno lassismo della classe politica locale, ma è anche dovuto alla mancanza di senso civico di una (spero) minoranza rumorosa.
Mi reco a Napoli spesso e vorrei consigliare a chiunque voglia verificare, di percorrere la superstrada che dai Paesi Vesuviani porta al centro della città: ovunque ci sia uno slargo della strada, oltre il guard-rail, insomma dove si può, ci sono montagne di rifiuti.
Questo io l’ho visto per anni; se negli ultimi tre mesi non sono stati rimossi, dovrebbero essere ancora lì.
In qualunque città che voglia dirsi civile, una tale situazione avrebbe determinato un sollevamento popolare, a Napoli no!
Si parla di emergenza solo ora che la “monnezza” ha raggiunto la soglia delle nostre (vostre) abitazioni, fino a che se ne stava tranquilla per strada non era “monnezza”, ma un qualunque arredo urbano.
Per concludere direi che il problema è culturale: i politici che male gestiscono la città sono (per lo più) napoletani eletti da napoletani. Chi imbratta la città scaricando rifiuti ovunque sia possibile è napoletano (non mi risulta che i milanesi gettino i loro rifiuti nella provincia di Napoli). Chi (si sente anche questo) invece di raccogliere i rifiuti, lavoro per il quale viene pagato, se ne sta a grattarsi i coglioni è napoletano.
Fino a che non si cambia il cervello della gente, nulla cambierà: se cominciate oggi, potrete sperare di ottenere risultati apprezzabili tra 200 anni, sono questi i tempi culturali. Fino ad allora: “fuitevenn’” (scappate)!
Scritto da: Rizzo Michele | 26/05/07 a 18:43
Questo non si chiama spreco si chiama rubare e associazione a delinquere con attentato alla salute dei cittadini...20 anni di galere e debbo restituire i soldi e i danni ai cittadini.
Scritto da: luigi S. | 26/05/07 a 11:00
Vorrei capire una cosa: ma cosa rende la Campania diversa dalle altre regioni? Perchè non si possono costruire discariche o altro x smaltire i rifiuti? Perchè devono essere distrutti dagli altri? Insomma sporcano in una maniera indegna considerando la montagna di immodizia ke si vede in tv e pretendono anche di avere le colline in fiore. We è ora di finirla!!! Voi sporcate? Si? Bene e allora arrangiatevi è arrivato il momento ke diventiate autonomi e nn sempre a succhiare il sangue agli altri.
Scritto da: Bianca Martini | 26/05/07 a 01:22
Quanto sento genitori e nonni dichiarare il loro infinito amore per figli e nipoti e poi non fanno la differenziata,dico o sono dei grandi ignoranti o non amano la propria progenie. Che mondo di merda lasciamo loro, e tutto per non fare piccoli gesti per dividere i rifiuti, altro che scagliarsi la Chiesa contro i DICO: perchè non dice che chi inquina fà peccato mortale, distrugge il paradiso che Dio ciha regalato.
Scritto da: rossi.i. | 25/05/07 a 14:29
COME SEMPRE RIUSCIAMO A DISTINGUERCI. ABBIAMO SPESO SOLDI PUBBLICI PER CONVOGLIARE I RIFIUTI IN GERMANIA PRESSO UN'AZIENDA CHE PRODUCE ENERGIA RICAVANDOLA DAI RIFIUTI. NON SOLO NON CI SIAMO FATTI PAGARE, MA ABBIAMO PAGATO PER SMALTIRE II RIFIUTI E NON CI SIAMO FATTI DARE NEANCHE ENERGIA. CHE GENI! DI REALIZZARE DISCARICHE PER LA DIFFERENZIATA NON SE NE PARLA, DI COSTRUIRE CONVERTITORI CHE DAL PATTUME GENERANO ENERGIA SONO IDEE ATTUABILI IN TUTTI I PAESI TRANNE IL NOSTRO. CHE DIRE? CHE SIAMO TUTTI DEFICIENTI O C'E' UNA VOLONTA' OCCULTA CHE MUOVE LE FILA IN TUTTO CIO'?
Scritto da: GIONA54 | 25/05/07 a 09:32
Scusate..ma se le elezioni per rinnovare il consiglio regionale si sono concluse con una conferma per il governatore uscente , che ha ottenuto il 70 % di consensi, nonostante la mondezza arrivava al 5° piano....nn vi sembra che c'è qualcosa che nn va in questa regione?
Scritto da: hola | 25/05/07 a 07:58
L unico commento che mi sento di fare, ma piu che un commento e una domanda che vorrei porre.
A Napoli si sa si fa tutto alla luce del sole, vedi il contrabbando di sigarette, l affare della ricostruzione post terremoto, vedi l´Italsider, e tante altre magagne che non e difficile nemmeno per un cecato vedere.
Adesso si parla della mondezza, un affare che va avanti da tredici anni, che tutti vedevano, che tutti sapevano. Ma voi giornalisti, mi chiedo io, di che cosa scrivevate in questi tredici anni?
Ma e possibile costruire un industria siderurgica a Bagnoli, sotto la collina di Posillipo, una delle zone piu belle della cittá.
A Napoli si sono mangiati tutto, ci é rimasta solo la mondezza,e pure quella si stanno mangiando.
Ma voi giornalisti dove siete di cosa state scrivendo, io ne conoscevo uno, Giancarlo Siani, dopodiché il silenzio.
Scritto da: Stencil | 23/05/07 a 23:25
massimo ratti sei grande!! ma la legge ronchi non imponeva alle regioni di attrezzarsi con le filiere in cui convogliare i rifiuti differenziati? si dice che nel sud non vi è il senso civico. ma se la regione non ha predisposto la organizzazione che responsabilità hanno i cittadini? la colpa è appunto di questi commissari che hanno munto senza produrre la organizzazione imposta dalla legge. se prima la monnezza era l'affare della camorra. oggi è diventato l'affare di questi manutengoli. il crimine c'è non si discute. mi chiedo cosa fà la magistratura? è connivente??!!!
Scritto da: cocorocchio | 23/05/07 a 20:45
ma se fossimo un PAESE, NON DICO SERIO, MA ANCHE SOLO UN pAESE, QUI SI MANDEREBBERO I MILITARI CON PIENI POTERI DI PULIRE IN TUTTI I SENSI, INVECE DI MANDARLI IN FINTE E INUTILI MISSIONI DI PACE INGOIASOLDI. ORMAI TUTTO E' PERDUTO SOPRATTUTTO L'ONORE
Scritto da: romanosservatore | 23/05/07 a 19:52