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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a Ma a Palermo si fa festa:

Commenti

Giorgio

Dopo De Nicola e Pertini c'è il vuoto, la meschinità e l'egoismo di chi si è insediato in quel Colle senza capirne il profondo significato, mi spiace essere un loro vetusto contemporaneo costoro non hanno potuto o voluto assaporare la deliziosa atmosfera di avere intorno ad
vivace caminetto i loro nipotini rapiti ad ascoltare delle fiabe o le loro frottole
istituzionali.sic

Sergio

Emeriti Privilegiati
Siete capaci di immaginare il "disappunto" di milioni di onesti cittadini italiani e milioni di onesti lavoratori che lottano per spravvivere con buste paga di 1200/1500 euro al mese?
Non ne siete capaci;altrimenti provereste vergogna e vi ritereste dalla scena.I vostri privilegi farebbero arrossire di invidia la Triade militare del Myanmar che sfrutta da 45 anni il nobile popolo Birmano.Sù coraggio,unpò di dignita,dopo Vi sentirete meglio.

toni il rosso

cossiga parla sempre di "gente comune" ma lui chi si crede di essere?
é un parassita come tanti altri che dice battute che non fanno ridere nessuno.Ma intanto questo nostro ex dipendente ci costa un mare di soldi.VERGOGNA!

daniel

Dispiace veramente dirlo, ma OGNUNO VOTA IL POLITICO CHE SI MERITA. Forse tra 100 anni i siciliani si interesseranno alla politica e cose del genere non si vedranno più.
Queste cose succedono solo quando il popolo non si interessa nè alla politica nè alla vita sociale.

Giovanna

2.276.431,44 euro per l'organizzazione dei festeggiamenti in occasione dei 60 anni dell'Ars... Caro Signor Presidente Cuffaro le faccio i miei complimenti... E dire che la Regione Sicilia sta facendo dei tagli netti allo spreco... Vi rifaccio i miei complimenti... Sapete cari amici dove vuole risparmiare la Regione Sicilia? Chiudendendo in alcuni centri le guardie mediche... Costo per una guardia medica circa 250.000,000. Grande spreco!!!! La regione Sicilia vuole risparmiare sul diritto alla salute sancito dalla Costituzione Italiana... E come mai non elimina gli spreschi che ci sono nella sanità privata, o nelle consulenze ( le più numerose e le più care di tutta Italia? Datemi voi una risposta...

GIUSEPPE TRAINA

Secondo voi perchè dal 1996 non vado più a votare alle elezioni regionali in Sicilia?

Frank

Tutto ciò ,è di una sconcezza inaudita.L'Italia sarà sempre un paese dove non esiste serietà.....,lascio a voi il commento ...! Cordiali saluti , Frank

L&F

Si attende con ansia che il popolo siciliano si liberi dal giogo perverso autolesionista di una classe politica che aiuta gli amici e non i cittadini. Speriamo nelle nuove generazioni.

Alessandro

Ma cosa dobbiamo festeggiare? I 60 anni di un Parlamento di una regione da sempre guidata da delinguenti, compreso adesso? Sono siciliano e vivo in Sicilia, e quindi so benissimo che è così! Non c'è proprio nulla da festeggiare!

Carlo

Se la Sicilia spendesse per le proprie iniziative SOLO i suoi soldi, chi se ne frega, si arrangino! Il problema è che poi vengono a battere cassa a Roma, cioè a tutti gli altri contribuenti. Perchè non diamo loro l'autonomia totale, staccandoli dall'Italia?

Francesco

Carissimi, ho postato queste poche righe nel blog del Presidente dell'ARS, nonchè ex ministro del precedente governo Berlusconi, Gianfranco Miccichè, in attesa di una sua sincera e concreta risposta.

Sign Presidente, ritengo che uno stanziamento finanziario di tale portata rappresenti un’offesa alla dignità della povera gente che stenta a tirare a campare. E qui in Sicilia siamo in tanti. Forse troppi. Celebrare in magna pompa il 60′ anniversario di un parlamento che a nulla è valso se non a rinpinguare le finanze di pochi, ad ottenere privilegi ad una casta con i soldi di noi umili e laboriosi Siciliani è a dir poco riprovevole. E poi ci si chiede quale sia la causa della disaffezione, se non repellenza, della gente rispetto alla politica. Ma smettiamola una volta per tutte di fare gli ipocriti. Siamo persone serie. La gente non ne può più di vedersi vessata ed irrisa, i siciliani ne hanno fin sopra i capelli di vedere disattese le promesse fattegli. Occupatevi di risolvere i problemi della gente piuttosto che bighellonare qua e la nei palazzi bene dell’isola, trastullarvi tra una sala consiliare ed un albergo a cinque stelle. Ha capito bene Sign. Presidente, i probemi della gente. Lavoro in primis. Siamo disillusi. Soprattutto noi giovani, che all’orizzonte non vediamo altro se non emigrare al Nord o all’Estero per trovare occupazione. Per mettere a frutto una laurea, conquistata col nostro sudore e con le fatiche dei nostri genitori, senza elemosinare ad onorevole alcuno un posto di lavoro. Senza essere il galoppino del Tizio, l’accolito del Caio, od il portaborse del Sempronio di turno. Lavoro quale diritto e non concessione di chicchessia. Dimostrateci con i fatti di volerla cambiare questa Sicilia.

Ad maiora,
Francesco.

lucianod'agostini

sarebbe stato molto meglio per tutti se a suo tempo la sicilia fosse veramente divenuta il 50 °stato USA

Mancuso Francesco

I siciliani hanno quello si meritano. Lo stesso discorso vale per i calabresi (io sono calabrese) e per i campani. Abbiamo quello che come comunità ci meritiamo.

Stefano

Se i soldi sono spesi per fare attività culturali tutto sommato la cosa è accettabile. basta che non siano attività "chiuse" ad una elite. Certo che con tutti i problemi che ha il sud, bisognerebbe usare tutti ma proprio tutti i soldi pubblici per migliorare la situazione prima di spenderli per fare festa...

Chiara

Si vitupera sempre L'UE. Ma a brussels ci sono 25,000 funzionari che comunque lavorano per 300 milioni di persone, in Sicilia, i funzionari pubblici sono 300,000. Perche' sempre gli stessi vengono eletti? non ci vuole molto a capirlo. Aboliamo tutte le regioni speciali e le province.

leo

risulta che la tanta celebrata ARS sia impelagata di debiti, che abbia personale in eccesso, che i privilegi degli "onorevoli" siano più di quelli veri, che la produzione normativa e l'attività assembleare sia ridotta ai minimi termini.... Beh, il 61 a zero di qualche anno fa avrà pure fatto riflettere qualcuno !

MARIA LUISA

Ma fino a quando deve continuare essere regione a statuto speciale?
Dovrebbe essere un es. di efficenza e invece continua ingrassare i soliti neanche tanti ignoti.
Poi la maggior parte dei siciliani li vota e noi stiamo a guardare il dissipare di denaro pubblico.
Sia speciale con il denaro suo e non di tutti i cittadini (o meglio di chi paga le tasse che a quel che risulta li sono molto pochi a pagarle)

Andrea

Ma anzichè indignarvi...abbiate il coraggio di non andare a votare. Formiamo il partito dell'astensionismo...proviamoci.

paolo casciano

l'unico commento moderato e'- che schifo - non avete neanche le strade in sicilia che cosa volete festeggiare forse che i soldi prendono sempre la stessa strada .. e i poveri sono sempre piu' poveri...

Serpentina di Schietti

Allarme incendi in Sicilia e Calabria

In Lombardia ci sono 100 guardie forestali, mentre in Sicilia, con lo stesso territorio, ce ne sono 50mila, cioè cinquecento volte di più

informati sull'anno internazionale della biomassa

In Italia ogni anno bruciano boschi per una superficie corrispondente a 20 mila campi di calcio, l'equivalente dell'energia di 15 miliardi di pannelli solari, 7 volte il fabbisogno energetico italiano.

http://fondo-investimento-etico.blog.kataweb.it/il_mio_weblog/2007/05/il_settore_dell.html

Io non sono siciliana ma vivo e lavoro a Palermo da circa 12 anni, mi dispiace molto doverlo dire ma ognuno ha ciò che si merita!!!
Purtroppo sono ancora pochi i cittadini siciliani che cercano di fare qualcosa per cambiare questa regione, qui si respira l'illegalità nell'aria a partire dall'ARS a scendere fino all'ambulante o al parcheggiatore abusivo. Del resto non abbiamo esempi di legalità neanche da coloro i quali dovrebbero fare rispettare la legge,personalmente ho già litigato più volte con poliziotti e carabinieri per i loro comportamenti che violavano la legge. Vi assicuro che se potessi me ne tornerei da dove sono venuta!

gaetano

Ma, malgrado tutto in Sicilia hanno il 60% dei consensi. Come si spiega ciò?

Giovanni Galluccio

Movimento per L'Abolizione dello Statuto Siciliano

www.statutosiciliano.it

Caro Signor Presidente,
in occasione della Sua visita odierna a Palermo per il sessantesimo anniversario della prima seduta dell'ARS, vogliamo esprimere pubblicamente il disagio nostro e di altri 800 siciliani che con noi hanno sottoscritto l'appello "Che cosa c'è da festeggiare?" sul sito www.statutosiciliano.it. Lo statuto speciale siciliano vecchio ed obsoleto che Lei è oggi chiamato a celebrare insieme ad una classe politica inefficiente che di quella carta è la grottesca caricatura, è stato un fallimento. C'è chi ha osato dire che l'autonomia speciale ha traghettato la Sicilia verso la modernità; c'è ancora chi la osanna come la più illuminata delle carte costituzionali. Insomma una cortina fumogena di retorica sicilianista incombe sulla nostra isola e rende difficile vedere la realtà dei fatti oltre le parole vuote. La nostra regione è allo sbando: più di due miliardi di debito nel bilancio; il tasso di povertà più alto di Italia; un nuovo fenomeno migratorio piuttosto consistente. Eppure c'è chi ancora, assurdamente, fa finta di niente e continua a bruciare risorse pubbliche in feste e festini ai quali La invitiamo a non partecipare, limitandosi agli incontri istituzionali ai quali Lei, dalla sua alta carica, deve presenziare. E' comprensibile che chi ha l'elettorato blindato da una rete clientelare delle più radicate e meglio organizzate d'Europa, si sciolga in lodi per quello che a tutti gli effetti è un fallimento di portata storica quale è lo statuto siciliano. Ma Lei, Signor Presidente, deve sapere che noi siciliani – in un numero che siamo sicuri è tutt'altro che irrilevante – non abbiamo alcuna voglia di festeggiare ma al contrario abbiamo un grande desiderio di guardare con senso della realtà alla nostra attualità, al nostro passato remoto e recente ed al nostro futuro che non vogliamo più speciale ma "normale". La Sicilia, grazie allo statuto speciale (ed alla sua potestà legislativa esclusiva) è un mondo a parte dove le leggi dello Stato Italiano possono essere o meno recepite e di conseguenza i cittadini siciliani possono o meno godere di diritti e servizi che altrove sono normalmente erogati. E questo in cambio di cosa? Di una legislazione più attenta, meno lontana dai problemi locali, più autonomista? Nella maniera più assoluta: no. La nostra "specialità" è il regno dei paradossi dove una parola significa il contrario e la realtà è solo una caricatura della realtà: la nostra Sicilia autonomista è una delle regioni che soffre di più di accentramento burocratico ed amministrativo a danno degli altri enti locali costretti a bussare alle sue porte per ovvi motivi di consenso politico. Altro paradosso: lo statuto speciale nato storicamente per arginare il separatismo è di fatto solo un elemento di separazione dall'Italia e dall'Europa. Potremmo continuare coi paradossi ma ci fermiamo qui. A Lei, Signor Presidente, che rappresenta la massima carica dello Stato, vorremmo significare la nostra volontà di tornare a far parte a tutti gli effetti dell'Italia e dell'Europa. Sia chiaro, noi non propugniamo un anacronistico statalismo; siamo semplicemente convinti che per godere delle autonomie (al plurale) dobbiamo essere contro la falsa autonomia che ci deriva dallo statuto speciale siciliano che costituisce piuttosto un oggettivo ostacolo allo sviluppo della nostra terra. A chi rappresenta l'Assemblea che ha stabilito il record assoluto d'inefficienza con la sua ora e 37 minuti di lavoro settimanale, vorremmo dedicare un passo del messaggio che, dopo il giuramento, il Suo illustre predecessore Luigi Einaudi rivolse alle Camere il 12 maggio 1948: "Nelle vostre discussioni, signori del parlamento, è la vita vera, la vita medesima delle istituzioni che noi ci siamo liberamente date; e se v'ha una ragione di rimpianto nel separarmi, per vostra volontà, da voi è questa: di non poter partecipare più ai dibattiti, dai quali soltanto nasce la volontà comune; e di non poter più sentire la gioia, una delle più pure che cuore umano possa provare, la gioia di essere costretti a poco a poco dalle argomentazioni altrui a confessare a se stessi di avere, in tutto o in parte, torto e ad accedere, facendola propria, alla opinione di uomini più saggi di noi". A Lei invece, caro Signor Presidente, rivolgiamo il nostro appello perchè ci aiuti a dotarci di uno statuto che metta al primo posto i diritti dei cittadini.

M.A.S.S.

Movimento per L'Abolizione dello Statuto Siciliano

pietro

Non ci posso pensare, ma hanno proprio la classica "faccia di bronzo", come possono spendere ancora i nostri soldi per celebrare una cosa così funesta per la Sicilia ed i Siciliani!

gianni

se non erro circa la metà delle spese è andata nelle tasche di una sola persona mi sembra un tantinello esagerato

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