Dalla Sicilia arriva un contributo di 200 mila euro per Claudio Baglioni. Il finanziamento è stato erogato dalla Regione presieduta da Totò Cuffaro alla Bag Produzioni srl, società che cura i contratti del cantante, per l’organizzazione del Festival musicale “O’ Scià 2007”, che si svolgerà dal 23 al 29 settembre sull’isola di Lampedusa. Lo stanziamento è stato ratificato dall’assessore siciliano al Turismo, Dore Misuraca (Forza Italia), che ha firmato un decreto con il quale concede complessivamente 7 milioni a più di 200 manifestazioni. Ottimo incasso, a quanto pare, per la tappa catanese del Festivalbar: 300 mila euro all’agenzia Musica & Guai. Gli amministratori siciliani si fanno notare anche per la passione per i cavalli, con un fondo di 150 mila euro per sponsorizzare la Regione al Gran premio ippico di Milano; altri 100 mila euro restano sull’isola, a Siracusa, per Hyblon, corsa internazionale a ostacoli. All’appello non manca la nobile disciplina degli scacchi, con l’Accademia scacchistica di Palermo che incassa i suoi bei 100 mila euro per il campionato giovanile. L’Accademia nazionale della politica se ne è assicurata 120 mila (forse per studiare i tagli ai famosi costi della politica?), mentre alla mostra su “Pinocchio, un naso lungo 120 anni”, in programma a Monreale, è destinato un contributo minore, solo 20 mila euro. G. Mas.
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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a Cantare per Cuffaro:
» O' Scià 2007 da CiniDiSicilia.it
Il Festival musicale quest'anno si svolgerà dal 23 al 29 settembre sull'isola di Lampedusa, bello, bellissimo ma andate a leggere un po quanto ci costa qui ma non ditelo a Toto'...a che ci siete date uno sguardo approfondito al blog e rendiamoci conto qu [Continua a leggere]
Commenti
I commenti per questa nota sono chiusi.
federalismo alla alla siciliana
Scritto da: vecchiosola | 28/09/07 a 16:46
Io penso che alla fine ognuno ha l'amministratore che si merita. Questo Cuffaro e' quello che attacco' Falcone per dire che la mafia non esiste e che parlarne serve solo a danneggiare la Sicilia. E' pure quello che con la coppola in testa si e' lanciato poco tempo fa in una canzoncina vergognosa pro-cupola su una vs tv locale. Cercate su youtube e ne vedrete delle belle. E i siciliani lo votano. E che se lo tengano. Io vorrei solo che la placca tettonica che passa nello stretto si allargasse di 1 km al giorno in direzione della Libia. Mi dispiace parlare cosi in quanto penso che la terra sia bellissima e che ci siano anche persone meravigliose ma penso che le cose siano irrecuperabili e in certi casi per evitare che la cancrena si porti via il malato ci vuole l'amputazione. Ad salut.
Scritto da: Walter | 26/09/07 a 09:10
in un momento così difficile per gli italiani, assisto ad uno preco indecente di fondi pubblici che solo la Sicilia di Cuffaro può permettersi.
Si sono inventati di tutto : Estate " tal dei tali" con relativo programma con notevoli spese per cantanti, artisti vari, saghe delle più esilaranti tipo ..pane caldo,dell'emigrante,della melanzana,della ricotta e così via. Tanto paga pantalone e i vari comitati sguazzano con i notevoli contributi della regione Siciliana. Per i rendiconti....si vedrà. Di Cuffaro non ci aspettiamo niente ma questo Governo potrebbe in qualche maniera intervenire,perchè poi le tasse dovrà pur contenerle.
Scritto da: rosa lombroso | 23/08/07 a 16:50
sono Siciliana e mi sento davvero molto demoralizzata nel sapere che in Sicilia i soldi pubblici facciano questa fine ma mi rammarica ancor di più quello che scrivete voi nei commenti.. puntare il dito contro la Sicilia è davvero troppo semplice... io lo ritengo ingiusto... ingiusto perchè veniamo sempre apostrofati come ignoranti.. beh a mio avviso è molto più ignorante chi generalizza...
Scritto da: anna | 19/08/07 a 00:04
Sono nato e vivo a Perugia, città in cui gli sprechi esistono ma in maniera limitata e sono controbilanciati da buoni investimenti ed un settore pubblico che più o meno funziona.
Mi spiace per la situazione siciliana. Ho degli amici che, venendomi a trovare a Perugia, si meravigliano degli scontrini nei bar, delle auto in sosta senza catene arrotolare attorno allo sterzo e senza rifiuti in terra nella periferia.
L'immobilismo siciliano è dovuto alla scarza fiducia che i cittadini hanno nello stato. Bisognerebbe sensibilizzate tutti per far si che nascano dei movimenti che agiscano contro lo spreco di denaro pubblico. Che manifestino quando i loro soldi finiscono nelle tasche di cantanti, o in manifestazioni culurali; quando la vera cultura sarebbe servire il cittadino.
Spero cambi qualcosa.
ciao
Scritto da: Jacopo | 14/08/07 a 17:41
con molto dolore sono costretto ad ammettere che la sicilia resterà sempre un paese sottosviluppato culturalmente lo dimostra il fatto che dopo tutto quello che è stato accertato sul comportamento del maialino cuffaro se lo sono rivotato
Scritto da: salvo | 13/08/07 a 11:17
Carissimi lettori
il DNA dei siciliani (come anche quello degli italiani) non si cambia. Lo spreco, il privilegio, il favore, il rubare sono dei modi di fare innati che non si possono cancellare e modificare. In Sicilia anche Stalin sarebbe dovuto scendere a compromessi o l'avrebbero ammazzato. In Sicilia ci vuole il Re, i baroni e tutto quanto il resto. Il diritto lasciamolo pure agli altri popoli.
Scritto da: rastaciccio | 06/08/07 a 17:27
Vabbé che l'Espresso vada a guardare al destrista Cuffaro, e se Cuffaro è responsabile di sprechi del genere io di sicuro non gli faccio i complimenti. Baglioni, poi, attualmente mi stà sulle siddette (anziché rifarsi dal chirurgo plastico, lo manderei a zappare un po' di terra con le sue tenere e ialuroniche manine..). Ma, se l'Espresso volesse dirla proprio tutta, ma PROPRIO TUTTA, perché (e, mi chiedo, -con o senza ironia, scelga l'Espresso-), dico, PERCHE' non va a mettere il naso nei MASTODONTICI sprechi della Regione Campania (Bassolino, Imperatore imperituro, anzi, eterno.. ..altro che Andreotti...) e magari anche quelli della Regione Lazio e di Roma in particolare ?!? Certo, si potrebbe dire, Veltroni spreca come un dannato, ma almeno di tanto in tanto sà profittare della gloriosa naturale scenografia della Capitale per organizzare qualcosa che abbia parvenza di "culturale", ma di sicuro, comunque, a sprechi lo battono in pochi. Forse Bassolino è uno di questi, che ha la SICURA e CERTA aggravante che non solo ci fa stare con le tassazioni e vessazioni più assurde d'Italia, ma per giunta con la severa aggravante che sono anni, ed anni, ed anni che ci fa stare sempre più insicuri (la micro- e macrocriminialità si è tutt'altro che fermata), sempre più sporchi , e con strutture ed infrastrutture che Dio solo sa. Bravi, quindi, voi dell'Espresso, ma se avete "giornalistiche PALLE", cercate di rimuovervi i paraocchi e guardate DAVVERO e PIENAMENTE a TRECENTOSESSANTA gradi sul panorama italiano!!!
Scritto da: Antonio | 31/07/07 a 08:26
I siciliani ignoranti e mafiosi hanno il cuffaro che si meritano e desiderano.
Lo hanno rivotato. E lui ricambia.
Sono siciliano e tutto questo mi fa schifo.
Scritto da: Sergio Palizzano | 30/07/07 a 21:37
questi sono i politici che
ci meritiamo persone incapaci che non sanno quelli fanno ha danno di noi siciliani puri
Scritto da: giovanni | 30/07/07 a 18:00
Credo che siano pochi 200.000 euro per Claudio Baglioni . Considerando l'ingratitudine dei sicliani per l'impegno di O' Scià.
Scritto da: Alex | 29/07/07 a 20:01
Penso che se i siciliano sono contenti di regalare soldi in questo modo non ci sono problemi, l'importante e' che quando si lamentano della mancanza di acqua, per dirne una non si rivolgano allo stato assistenzialista, ma vadano da Cuffaro
Scritto da: Antonio | 29/07/07 a 17:07
cI MANCA SOLAMENTE CHE CI PORTA IN PIAZZA CON LE FORCHE POI SE NE VEDRANNO DI CALCI NEL CULO (IO CI SARO'...)
Scritto da: Davide gobbo | 28/07/07 a 22:56
Si sente spesso affermare che la liberazione del nostro paese dal potere clientelare dovrebbe iniziare da diverse proposizioni, una delle quali è quella di un modello culturale in grado di soppiantare quello delle camarille prepotenti e stravincenti in molti quartieri, nelle città, nei piccoli paesi di provincia.
Scritto da: stefano rollero | 28/07/07 a 19:54
ho trent'anni e sono uno dei tanti meridionali che,pur innamorato della sua terra ha preso la valigia ed è emigrato. Leggere e sentire di certe cose, un tempo mi recava disperazione, adesso, che sono per necessità lontano da tutto quello che ritengo mio, provo una forte sensazione di rabbia seguita da rassegnazione.
Ovviamente i colpevoli delle disastrose situazioni meridionali siamo noi...con la nostra assoluta mancanza di senso civico. Avere senso civico vuoldire, a mio avviso non badare solo al proprio squallido orticello e, quindi, scegliere con consapevolezza chi ha le qualità per amministrare la cosa pubblica.
Finchè si guarderà ai politici come miracolosi personaggi che aiutano il singolo a raggiungere un miserabile scopo....siamo fritti.
Scritto da: pietro | 28/07/07 a 13:42
Perchè guardate sempre e solo a destra? Andate al di là del vostro naso.
Scritto da: Sara | 27/07/07 a 16:04
I SOLDI NON PUZZANO MAI E CERTI PERSONAGGI TANTO AMATI DAL PUBBLICO (MA NON CERTO DA ME) DOVREBBERO FARSI UN PO' PIU' DI DOMANDE SULLA PROVENIENZA DEI QUATTRINI CHE SI METTONO IN TASCA.
IN UNA TERRA COSI' DISASTRATA COME LA SICILIA SE IO FOSSI UN CANTANTE ANDREI A CANTARE DEVOLVENDO POLEMICAMENTE IL CACHET ALLE FAMIGLIE DEI MORTI O DEI BAMBINI DEFORMI DI GELA E PRIOLO.
MA SI SA CHE IL CUORE E' A SINISTRA E IL PORTAFOGLIO A DESTRA...............
Scritto da: LUIGIA PADALINO | 27/07/07 a 13:23
In Sicilia la cultura del rispetto di tutte le persone che vivono là come di quelli che per il fatto di essere Italiani e contribuenti, non ha luogo. Se la compagine politico
amministrativa si permette lo sperpero del pubblico denaro significa che hanno rotto ogni legame con il paese reale e la democrazia solidale. Per riannodare i fili devono meritare la fiducia nostra che oggi non godono anche se sono stati eletti "diciamo" democraticamente. Resta solo l'educazione al rispetto del prossimo "cittadino" contribuente e di tutti gli Italiani...
Da onesto contribuente, con questi comportamenti credo che non mi resti altro che l'emigrazione. Dimettersi da questo Paese. Siamo molto stanchi di rispettare doveri che constatiamo quotidianamente usurpati proprio da chi governa le regole e amministra la cosa pubblica. Siamo seduti su di una polveriera che le giovani generazioni consapevoli, presto demoliranno. Questa è l'unica e l'estrema speranza perchè anche l'ITALIA diventi un paese, normale cioè civile.
Scritto da: tifi odasio | 26/07/07 a 16:25
I problemi sono tanti, la volontà di risolverli pressoché nulla...e allora si cerca di distrarre la popolazione in modo che questa si scordi di tutto, almeno temporaneamente.
La situazione ricorda quella di chi si rifugia nel bicchiere per non pensare..ma così i problemi non si risolvono, così si finisce alcolizzati....
Scritto da: Stefano | 26/07/07 a 09:23
Qualcuno di noi comune mortale chiede alla regione il sostegno affitti per tirare il fine mese e poi si accorge che le regioni non hanno fondi,
forse qualche sperpero c'è.
Non mi sembra il caso di buttare 7 milioni di euro per manifestazioni del genere.
Distinti saluti
Scritto da: Renzo Sposini | 26/07/07 a 06:45
Per combattere gli sprechi ed i privilegi occorre un'AUTHORITY che controlli ogni legge di spesa. La spesa dei denari pubblici dovrebbe essere controllata dalla Corte dei Conti, la quale dovrebbe dare il nulla oasta o porre il veto, prima che la legge sia promulgata. La Corte dei Conti dovrebbe decidere in base a precisi parametri, come: entità del debito pubblico, PIL, inflazione, confronto con la media europea, competenze dei vari organi elettivi.
La Corte dei Conti, apartitica, dovrebbe decidere ed agire solo per il bene pubblico.
Scritto da: albertozen | 25/07/07 a 14:59
La regione Sicilia andrebbe commissariata ed i finanziamenti dovrebbero sostenere un processo di educazione civica e non solo... affinchè la sua popolazione (non europea) non danneggi quei pochissimi siciliani onesti che in quell'isola ci stanno ancora!
Scritto da: cactus | 25/07/07 a 10:38
Ma tanto la prossima volta tutti a rivotare Cuffaro. E' una vergogna, ma che nessuno paghi mai per queste nefandezze??
Scritto da: luciano | 24/07/07 a 15:09
Ho lasciatola mia città, Palermo, nel 1980 conscio che quella terra nulla mi poteva offrire. Negli anni ho sempre sperato che il vento cambiasse: è cambiato ma in peggio. Cosa dire, spero che venga approvato un vero federalismo fiscale e che le tasse da me pagate rimangano nella mia regione adottiva. Fin quando sarà questa la cultura dei siciliani che vivono nell'isola nulla cambierà; che prendano sempre più il largo fino a non sentirne più parlare.
Scritto da: Giva | 23/07/07 a 17:59
Non c'è dubbio che se questi saranno i risultati della regionalizzazione, del Fondo Unico dello Spettacolo e nella gestione delle attività culturali, potrebbe essere addirittura meglio tenersi il centralismo....
Scritto da: Luigi Zuolo | 23/07/07 a 08:35