Gli affitti al comune non si pagano. È una regola non scritta, ma a Napoli sembra valere per tutti: quasi i due terzi degli inquilini non rispettano il contratto e non lo fanno neppure le istituzioni. Così i crediti insoluti viaggiano intorno a 81 milioni di euro e l’amministrazione guidata da Rosa Russo Iervolino accumula cause su cause davanti ai giudici senza riuscire a sfrattare nessun abusivo. Mentre sullo sfondo resta una fila di edifici inutilizzati e in crescente degrado, a causa delle attività di manutenzione ordinaria che seguono i ritmi della burocrazia.
È quanto emerge dall’impietosa istantanea scattata dalla sezione regionale di controllo della Corte dei conti in una recente indagine sulla gestione del patrimonio immobiliare. Dal 1991 al 2003 i contenziosi avviati dal comune sono quasi 7.400 e nella quasi totalità dei casi si tratta di sfratti per morosità (circa 2.400 le azioni in corso). Ma questo lavoro non sta dando grossi risultati. I magistrati contabili segnalano che «la percentuale dei crediti recuperati coattivamente mediante azione legale non supera, mediamente, la metà del totale degli importi intimati».
E non si tratta di quattro soldi. Il valore degli affitti non pagati al comune nell’arco di dodici anni è di ben 80 milioni e 900 mila euro. Gli utenti sono 31.304 e di questi 18.806, il 60,1 per cento, non sono in regola (dati 2003). Nel dettaglio, le maggiori irregolarità riguardano importi non versati inferiori a 100 euro o superiori ai 5 mila. Nel primo caso si tratta di un fenomeno normale. Ma per spiegare il mancato pagamento di cifre più elevate, la Corte punta il dito contro l’atteggiamento dell’amministrazione «eccessivamente indulgente e poco incisivo», oltre che «poco propenso ad attivare sistematiche azioni di sfratto per morosità».
Una soluzione, però, va trovata in fretta. Anche perché a non rispettare i pagamenti non sono solo famiglie indigenti. Circa 6,1 milioni di euro sono dovuti da istituzioni pubbliche, come il ministero degli Interni - che ha caserme, commissariati o sedi di prefettura in edifici comunali - o come Asl e scuole. Tra gli inquilini, poi, solo il 17 per cento dei crediti è da imputare alla fascia A, cioè ai redditi più bassi. Del 49 per cento dei soldi dovuti e non versati è responsabile la fascia C4, che rappresenta, però, solo il 10,3 per cento dei rapporti di utenza. In questa categoria è compreso chi guadagna molto e chi non ha presentato i documenti sul proprio reddito, tra i quali, secondo i magistrati, molti abusivi (dati 2002).
Quello delle occupazioni illegali di appartamenti comunali è un fenomeno molto diffuso, se si considera che cinque anni fa se ne contavano addirittura 9.116, un terzo di tutti i rapporti di utenza. E pare che il lavoro da fare sia ancora molto, visto che «i provvedimenti di sgombero coattivo adottati sono solo quattro su oltre 7.900 istanze di regolarizzazione pervenute».
Nel passare al setaccio la gestione, l’indagine fa emergere un’altra assurdità: il comune «utilizza un gran numero di strutture prese in affitto da terzi e, nel contempo, risulta proprietario di molti immobili inutilizzati». Sul totale degli edifici comunali, oltre un terzo è ancora privo di destinazione e nelle conclusioni i magistrati sottolineano «il mancato utilizzo a fini pubblici di 5.400 immobili acquisiti gratuitamente».
A complicare tutto, poi, c’è il «degrado» delle strutture. La Corte parla di scarsa attenzione alla manutenzione ordinaria, cui vanno circa 11 milioni di euro l’anno, lo 0,3 per cento dell’intero valore immobiliare. Di conseguenza, gli edifici hanno bisogno di una quantità sempre maggiore di soldi per interventi straordinari: per gli immobili a reddito, cioè quelli dai quali ci si aspetta di ottenere un introito, il comune destina a questa attività circa il 46 per cento delle risorse impegnate per la ristrutturazione dell’intero patrimonio immobiliare. Un vero salasso se si pensa che tra il 1999 e il 2003 sono stati accesi mutui per circa 309 milioni di euro per la manutenzione. Così l’indebitamento complessivo è cresciuto del 20 per cento.
Tutto questo ha portato a una «crisi di liquidità di difficile soluzione». Il saldo di cassa della gestione corrente degli immobili nel periodo 1999-2003, cioè la differenza tra riscossioni e pagamenti, è negativo per oltre 45 milioni di euro. Una situazione dovuta essenzialmente al mancato incasso degli affitti, che tra il 2000 e il 2001 si sono azzerati, con una perdita di 21 milioni di euro l’anno. A questi mancati guadagni si aggiungono i costi per la fornitura di servizi non rimborsati, pari ad altri 2,7 milioni l’anno.
Marco Ratti
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pantalonepaga
Scritto da: nello | 22/11/07 a 18:47
Ma scusatemi un pò, c' è ancora uno straccio di certezza del diritto nella aurea culla della sofistica e raffinata civiltà giuridica? Figurarsi poi nella grande Partenope, scrigno prezioso di ancor più rari giuristi? Vi vorrei chiedere: la mancata riscossione di questi astrononici crediti da parte della sindaca di Napoli, non costituisce reato o almeno una omissione immediatamente e "obbligatoriamente" perseguibile da parte del p.m.? E allora questi a chi aspetta, invece di correr dietro a scugnizzi venditor di sigarette. Pure qua gli manca la risma di carta per notificarle la citazione o che altro?
Scritto da: giuseppe marano | 22/11/07 a 10:29
Complimenti, un vero e proprio festival di luoghi comuni. Ottima informazione!
Riassumendo
1) non pagano gli affitti (sarei curioso di sapere la situazione a Milano a Torino o Bologna)
2) Ritirano la pensione di un congiunto anche se è morto (vorrei sapere dove si è attinto a questa certezza, oltretutto in caso di delega ogni anno bisogna esibire il certificato di esistenza in vita)
3)Si fanno mantenere dal Nord operoso ( e che manda rifiuti tossici a iosa, che è sempre presente in ogni appalto pubblico, che ha fatto affari d'oro con il terremoto e che soprattutto ha preso miliardi di lire mai restituite per l'industrializzazione delle zone del cratere)
Su quest'ultimo capitolo il Nord operoso avrebbe di che vergognarsi, ma questo si sa non fa notizia
Scritto da: mimmo | 03/10/07 a 21:07
Che fine ha fatto il Federalismo Fiscale che era nel programma dell Unione Fiscale ?? Se si applicasse questo sistema Napoli si troverebbe nella condizione di dovere reperire in proprio i soldi che le servono e di conseguenza l'amministrazione di quella cittá troverebbe il sistema di esigere gli affitti
Scritto da: rimedi gianluigi | 02/10/07 a 14:28
la solita vergogna del sud.
qui al nord si lavoro e si paga, al sud si tira a campare con mille espedienti, tanto una pensione o un sussidio non si nega a nessuno. vero?
Scritto da: ermanno | 27/09/07 a 12:29
La Jervolino dovrebbe sapere, che una Amministrazione pubblica, che a priori sa che il credito non potrà essere mai riscosso , non dovrebbe impostare alcuna causa contro l' insolvente e lo sciancato,poichè comporta solo un aggravio di spese per la PA , e serve solo a fare ingrassare i già grassi avvocati.
Scritto da: Giacomo Pinto | 25/09/07 a 23:16
Gli incapaci devono lasciare il loro posto a gente competente, seria ed onesta. Penso che Napoli fosse amministrata molto meglio al tempo dei Borboni.
Da napoletano, però, non accetto moralismi da gente che si crea le proprie idee guardando la tv.
Scritto da: Antoine | 21/09/07 a 19:31
Che schifo.
Peccato vedere che queste cose, di per sè oscene, succedano sempre nelle stesse zone d'Italia, quelle all'estremo Meridione....
Aaah, scusate, sono " razzista " ?!?!
No, sono realista.
Dove vivo io - Romagna - non si da fuoco ai cassonetti, bensi' addirittura si fa la raccolta differenziata;
si pagano affitti, multe, ma pure una cara RC auto per colpa dei tanti " colpi di frusta " che in certe zone sono tripli che in altre a parita' di popolazione ed incidenti;
non si vive con sussidi statali, pensioni d'invalidità quando si e' ciechi ma si guida - con licenza abusiva - un taxi;
quando ti vengono tolti i punti per infrazioni, ti vengono poi scalati sul serio dalla patente, non come per i residenti di alcune regioni dove la Polizia non comunica la decurtazione a Roma... ;
se la nonna muore, questa va al cimitero, ma con lei anche la pensione cessa di essere erogata ai parenti;
non parliamo del far west a livello di guida, di casco, di rosso al semaforo ( a Napoli significa: rallentare ) , auto parcheggiate in terza fila, ecc ecc ecc;
allora, diciamocelo, perche' noi si vive stando alle regole, mentre c'e' chi se ne frega?
" Me ne frego, non sò se ben mi spiego, me ne frego, fò quel che piace a me..."
Di sicuro lo si cantava in tempi non di certo ottimi, come esempio di democrazia, ma almeno sembrava le cose fossere piu' parificate a qualsiasi regione d'Italia...
O vogliamo scomodare Il Gattopardo, per sentire altre ragioni che spieghino queste differenze di mentalita' e modo di vivere?!?!
Buffoni.
Scritto da: stefano | 04/09/07 a 18:21
Ma non si vergogna la sindaca?
Scritto da: giuseppe | 02/09/07 a 20:23
SOLO UNA PAROLA VERGOGNA BUFFONI
Scritto da: NELLO | 31/08/07 a 07:09
il peggior sindaco
di napoli dai Borboni
non ha carisma
non fa nulla di contrasto
sopravvive con uno stipendio che non merita
Scritto da: mike | 27/08/07 a 16:14
che è ora che se le comprino loro
Scritto da: ginetto | 25/08/07 a 12:54
Quanto spazio ho a disposizione? Potrei non smettere con tutto quello che la "sindachessa" ha combinato a Napoli?
Comniciamo:
1-Quanto spende il comune di Napoli per la manutenzione dei sanpietrini e quanto risparmierebbe se le strada fossereo normalmente asfaltate? Quante cause ha il comune di Napoli a causa dei sanpietrini ?
2-Zona Fuorigrotta. Largo Lala. Hanno ristrutturato la zona per la Metropolitana. Ma è ancora in piedi lo scheletro dello Sferisterio del terremoto del 1980. Ma a me non sembra che cosi si riqualifichi l'ambiente. Mi sembra sprecare i soldi . O mi sbaglio ?
alla prossima.....
Scritto da: Umberto | 17/08/07 a 19:56
di fronte a questi eterni problemi,necessita una decisione robusta.Si nomina un commissario ad acta a cui dare l'incarico per un periodo stabilito:Mettiamo due anni.Se estro tale periodo il problema non è risolto,il commissario verrà messo in prigione a pane ed acqua per lo stesso periodo,senza attenuanti o processi in quanto già tutto stabilito.Vedrete che il problema si risolve.
Scritto da: Asdrubale | 16/08/07 a 18:36
Abbiamo tutti un parente, amico, un politico, un'appartenente alle forze "dell'ordine" o dipendente statale e sappiamo da decenni cosa ci raccontano sui loro "privilegi" e noi li invidiamo ed aspettiamo anche noi una simile manna. Quello che preoccupa non sono più i diservizi ma il fatto che abbiamo accettato passivamente tutto quello che sta accadendo. Non solo sappiamo da decenni tutto, ma ogni volta che accade qualcosa e come se fosse la prima volta. Smettiamola di fare gli ignari e aiutiamo questo paese delle "meraviglie" e divenire normale.
Scritto da: giovanni | 14/08/07 a 16:02
se il sistema Campania è fallito ancora una volta (rifiuti, camorra, privilegi) e si avvita a spirale per un baratro che, raggiunto, si oltrepassa scavando ancora. Se tutto questo accade indubitabilmente. Perchè allora abbiamo le stesse facce al potere? Perchè le votano? Perchè non sono indagate, cacciate, censurate? Ergo, va tutto bene.
Scritto da: calpurnio | 13/08/07 a 11:35
Dov'è finita la ventata di moralizzazione Bassoliniana. E' dutata solo l'attimo di un soffio di vento. Sembrava che Napoli fosse risorta, ma invece tutto è continuato peggio di prima e i "buoni" napoletani se ne vanno via. Si invoca l'abbandono da parte dello Stato, ma lo Stato siamo noi, proviamo a metterci un pò di buona volontà e di unirsi nel risolvere le situazioni. Non nascondiamo la testa sotto la sabbia come gli struzzi!!!
Scritto da: Otello Filippi | 13/08/07 a 08:20
penso che occorra ampliare al massimo il federalismo delle entrate e della spesa pubblica. altro che pedaggio in tangenziale!
E ciascona regione spenda quello che raccoglie.
Scritto da: francesco | 13/08/07 a 01:18
Sapete quante volte con amici abbiamo chiesto di poter utilizzare degli immobili del comune di Napoli per organizzare eventiculturali, spazi ricreativi o mostre? tantissime. La risposta non c'è mai stata data. Il comune preferisce tenerli in stato di abbandono inspiegabilmente. La verità è che la nostra città è ormai in mano alla camorra tutte le persone con un certo livello culturale l'abbandonano, andando a milano, londra, new york, dove tutto è inspiegabilmente più facile. Fanno bene i nostri amici del nord ad incazzarsi per tutte le volte che devono intervenire economicamente per ripulire quanto sporcato da gente incivile, senza alcuna cultura e senz alcun senso civico. Più degli aiuti economici qui ci vorrebbe il manganello e vi garantisco che io non sono di destra.
Scritto da: Federico | 09/08/07 a 08:51
l'unico commento e che gli eredi della democrazia del dopoguerra 15/18 continua con i suoi appannaggi che sono una frode a danno del popolo italiano e con il suo immobilismo ovvero con gli stessi sintomi che hanno generato il fascismo.
Scritto da: gi | 06/08/07 a 11:29
Chi percorre la tangenziale di napoli alle 7.30 del mattino ( unica tangenziale in Italia per la quale e' previsto un pedaggio ) o la rete stradale intorno alle citta' , potrebbe chiedersi : quante persone che escono di primo mattino per rubare , imbrogliare , disattendere il codice stradale , spacciare droga e commettere comunque un reato . Non e' cosi. Questa gente paga le tasse , e' parte importante di un mercato di consumatori e , sopravvive con tutti i doveri da adempiere e con nessun diritto da esigere .
Non noi vogliamo che il nord si faccia carico dei nostri problemi , ma pretendiamo , noi parte sana della citta' , di ricevere in cambio rispetto e considerazione dalla nostra classe politica , locale e nazionale . Il rispetto agli elettori lo si da anche con le dimissioni dando seguito ad una equazione molto semplice : se fallisco mi dimetto .Ma una poltrona vale piu' della dignita' di una intera citta ??? Ricorderemo tutto questo alle prossime elezioni ??
Spero proprio di si .
Scritto da: forestiero66 | 04/08/07 a 12:34
Tutta l'Italia degli onesti paga per questi sprechi,non solo il nord.
Scritto da: antore | 04/08/07 a 10:24
Accantonando tutti i luoghi comuni possibili e immaginabili dico solo una parola: vergogna
Scritto da: Nicola | 03/08/07 a 12:25
L'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli ha una sede distaccata a Heidelberg, in Germania. Per un paio d'anni me ne sono occupato a titolo gratuito. Ricordo quanto fosse difficile far capire alla direzione dell'Istituto che l'affitto si paga entro il 5 di ogni mese, e non quando fa comodo. Per loro era del tutto naturale accumulare tre o quattro mensilità di debiti per poi saldarli non appena avevano un po' di liquidità. "Qui a Napoli si fa così", dicevano. "Non potete immaginare quanti creditori abbiamo portato sul lastrico con questo sistema". Quasi fosse un motivo di vanto...
Scritto da: Giandomenico Bonanni | 03/08/07 a 11:56
Inviterei qualche giornalista a fare il giro di alcune citta' e constatare la situazione, non c'e solo Napoli, e' diffuso un po' dappertutto chiudere gli occhi su gli affitti per avere consenso politico. E comunque non c'e problema c'e il resto dei cittadini, che sacrifica una vita per comprarsi casa, fare poche ferie o nessuna, privarsi di qualcosa, avere l'irpef comunale aumentata e magari l'ici, bel premio per cercare di non pesare sul resto della societa'
Scritto da: Paolo | 03/08/07 a 11:41