Si parla di tagli e volano le polemiche. Fino a investire il Colle più alto della Repubblica, quello del Quirinale. Francesco Cossiga non ha peli sulla lingua: «Non metterò più piede là dentro nemmeno quando quelli lì mi convocheranno per le consultazioni di rito in caso di crisi di governo». Cossiga tuona, ma non è il solo a sentirsi colpito. Anche Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi, gli altri due ex presidenti della Repubblica, celano a fatica il loro disappunto e in privato si lamentano delle ultime iniziative del Colle.
Nella corsa ai risparmi che dovrebbe portare a un dimagrimento dei costi del Quirinale (217 milioni nel 2006), è stato preso di mira il trattamento concesso agli ex capi dello Stato. Una voce di spesa che per ragioni di riservatezza la presidenza della Repubblica preferisce non divulgare: a “L’espresso” è stato opposto un cortese rifiuto.
Cosa c’è in ballo esattamente? A ciascuno dei presidenti cessati dalla carica spetta una lunga serie di servizi a spese del Quirinale: un dipendente della presidenza della Repubblica, con funzioni di segretario, distaccato (in posizione di “comando”) nel suo staff; due dipendenti, con funzioni di guardarobiere e di addetto alla persona, distaccati presso l’abitazione privata. Ancora: un telefono cellulare o satellitare, un fax, una linea urbana riservata, un collegamento “punto punto” con il centralino della presidenza, uno con la batteria del Viminale e una connessione diretta con la centrale dei servizi di sicurezza del Quirinale. Con una particolarità: la duplicazione di questi impianti, uno installato presso lo studio e l’altro presso l’abitazione. E non è finita: agli ex spettano anche collegamenti (sempre duplicati) telematici per la consultazione delle agenzie di stampa e di banche dati, e televisivi in bassa frequenza. Infine, c’è l’auto, «dotata di telefono veicolare» e con autista, spettante anche alla vedova dell’ex presidente o al primo dei suoi figli.
A questa dote a carico del Quirinale gli ex presidenti sommano (oltre all’uso di navi, aerei e treni a cura della presidenza del Consiglio) pure le garanzie per i senatori a vita previste da Palazzo Madama: un ufficio (tra i 150 e i 200 metri quadrati) e segreterie particolari con un capufficio, tre funzionari, due addetti alle mansioni esecutive, altri due addetti alle mansioni ausiliari più, a scelta, un consigliere militare o diplomatico. Senza contare le scorte: contando le postazione fisse davanti alle case, ci sono una ventina di poliziotti e carabinieri. Insomma: oltre 30 persone al servizio di ciascun ex presidente.
(tratto da l'articolo di Primo Di Nicola in edicola questa settimana su L'espresso)
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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a Emeriti benefici: 30 uomini per ogni ex presidente:
Commenti
I commenti per questa nota sono chiusi.
UNA ZAVORRA DI 280 PAGINE
Colpito nelle ali da una sventagliata di 280 pagine, l’Anatra è Kaputt.
Difficile credere che appesantita da tanta zavorra l’Anatra non sarebbe stramazzata sotto i colpi della mala sorte, e così è stato.
C’è da dire che l’Anatra è caparbia e, quand’anche impaginata dalla sua stessa carta, insiste nel vano zampettare che la mantiene a galla. Poveretta, non s’è ancora resa conto d’essere incappata sotto il tiro dei bracconieri, quegli stessi che fecero loro il “Tomo Programma” come riserva di caccia del centrosinistra.
Non abbiamo in Italia un colonnello della guardia civile come Antonio Tejero, stile 23 febbraio 1981 a Madrid, se l’avessimo avuto sarebbe già intervenuto al Senato per sedare i tumulti che quotidianamente imprecano contro il governo.
È bene che qui da noi non ci sia quest’Antonio Tejero? Mah!
Si dice a Napoli, ed è Pulcinella il saggio: “’A meglia morte è chella ‘e subbeto”.
Celestino Ferraro
Scritto da: celestino ferraro | 26/10/07 a 12:44
In Italia sono tutti bravi a giudicare gli altri.. poi quando viene proposto loro di rinunciare a qualche benefit o comodità.. bè.. si alzano le barricate.
E questo vale sia per l'hostess Alitalia che non può rinunciale al pernottamento all'Hotel 5 stelle, sia al dipendente della multinazionale che non può rinunciare al volo in business class, sia ai privati cittadini che non possono andare a 120 all'ora perchè il proprio tempo è più importante della sicurezza stradale.. La verità è che noi italiani abbiamo la politica che meritiamo
Scritto da: Danilo | 26/10/07 a 09:31
NELLE VERE DEMOCRAZIE QUANDO LE FUNZIONI DI RAPPRESENTANZA FINISCONO , CESSANO ANCHE TUTTI I PRIVILEGI DEL RANGO.IL PRESIDENTE IL PARLAMENTARE ECC RITORNA AD ESSERE CITTADINO COMUNE MA DA NOI SI CONTINUA A FAR PARTE DELLA CASTA CON TUTTO IL RESTO
COSI NON CI SONO SOLDI PER LE PENSIONI
Scritto da: MIKE | 26/10/07 a 08:11
Devo correre in bagno, sento di VOMITARE!!!!
Scritto da: irreale-reale | 25/10/07 a 19:33
La distanza tra gli agi e i privilegi in cui navigano i nostri politici, rispetto ai mille problemi e la precarietà in cui si dibattono i loro elettori, ricordano esattamente le condizioni che portarono il popolo dei Francesi nel 1789 a rivoltarsi contro la corte dei nobili, sorda rispetto alle esigenze della società civile. Credo che Cossiga & C. farebbero bene a preoccuparsi di evitare una prossima "Presa del Quirinale", cominciando a provare a mettersi nei panni dei non privilegiati. Imparate da quell'illuminato imprenditore della pasta: tale Enzo Rossi, che ha aumentato spontaneamente lo stipendio ai propri operari dopo aver sperimentato come si vive con 900 euro al mese.
Scritto da: nicola giovanni | 25/10/07 a 18:29
Conosco molti dei benefici riservati agli ex-presidenti (Repubblica,Senato e Rupubblica)per frequentazione di uno degli ex, ora defunto. Personalmente li ritengo scandalosi perchè nel tempo sono andati sempre più ampliandosi e da un giusto riconoscimento e rispetto si è passati negli ultimi dieci anni alla CASTA!
Scritto da: carlo f butti | 25/10/07 a 16:16
Io penso che tutto questo "ben del diavolo" da noi succede perchè non c' è la cultura storica che viene dalla maturazione sofferta di una rivoluzione che non c' è stata per la semplice ragione che non abbiamo nel DNA il principio cristiano dell' égalité, ma solo nell' apertura di braccia in chiesa al Pater Noster...Una esperienza storica "più formativa" che altre nazioni "sorelle" hanno avuto, avrebbe ispirato il costituente e il legislatore ad una maggiore equità cristiana e rispettosa sobrietà per il prossimo debole...
Scritto da: giuseppe marano | 24/10/07 a 21:46
Dunque, il risparmio è da tutti auspicato, ma da tutti evitato! E allora? Come si fa? Ma si, una tassetta qua e là e il gioco è fatto! Sono solo buffoni aggiunti agli altri ancora in carica. E lo sono ancor di più quando hanno i capelli bianchi e privilegi così inutili e vergognosi..vista la loro totale inoperosità!! Qui c'è solo da scappare, altro che rinnovo...altro che pd..altro che chiacchiere!!!
Scritto da: violetta | 23/10/07 a 17:04
Io ho 40 ani e nemmeno 1 centesimo di contributi versati perchè non c'è lavoro qua al sud.
Vergognatevi sporchi politici, specie quel mezzoculo di Cossiga!
Scritto da: Gianfranco | 23/10/07 a 16:53
E' tutto inutile, questo paese è splendido soltanto per il mare, le montagne e le ragazze. "tutto il resto è noia" racconta una celebre canzone italiana,bè questi politici sono noiosi pure, inconcludenti e dannosi per lo sviluppo economico e sociale di tutta l'Italia!
Non esiste più giustizia, la magistratura è sporca, c'è un mix negativo di tutto.
Qualcuno dice che si rischia la rivoluzione, peccato che questa nazione non abbia le palle per farlo...
Scritto da: Andrea87 | 22/10/07 a 20:10
Basta dire che solo in Italia vengono concessi agli ex presidenti dei privilegi. Noi siamo la Nazione (vocabolo un pò forte per l'Italietta) che detiene i record negativi in tutto e per tutto. La domanda nasce spontanea? Perchè un ex presidente deve avere la scorta? Ma chi se lo fila? Considerando l'età ha già mezzo piede nella fossa. Come si può notare Cossiga si indigna perchè gli hanno toccato il suo orto, un pò come fanno tutti gli Italiani. Sentire la maggior parte dei Romani indignati perchè un cretino ha colorato di rosso la Fontana di Trevi mi fa sorridere. Mi verrebbe da chiedere a quelli che si sono indignati per così poco se si sono indignati nel vedere la puntata di Report ieri sera. Quasi tutti i deputati hanno 3/4 incarichi nonostante sia vietato. A te se fai il doppio lavoro ti licenziano a loro no. Forse sarebbe il caso di iniziare ad indignarsi per cose serie e non cazzate.
Scritto da: Sonia | 22/10/07 a 13:43
e' una vergogna, a parole tutti bravi e nei fatti tutti uguali, l'espresso deve continuare su questa linea delle inchieste fino ad ottenere risultati tangibili
Scritto da: maxitorre | 22/10/07 a 13:01
per le prossime elezioni vota grillo.
magari vedremmo qualche piccolo cambiamento.
Scritto da: marco | 22/10/07 a 12:04
L'antipolitica non è Grillo &Company, l'antipolitica sono proprio i nostri politici, politici che non fanno il loro dovere, politici che perseguono nelle loro funzioni pubbliche interessi particolari e non quelli generali.
Appena sfiori l'argomento di alcuni inaccettabili privileggi di cui godono, si arrabbiano pure!
Penso però, che la responsabilità è in buona parte della opinione pubblica italiana che non fa il suo dovere, che in qualche modo non sanziona comportamenti irregolari o immorali dei politici.
Vorrei fare un esempio oltrepassando i confini nazionali, non molto tempo fà su scoprì che un Ministro Austriaco assunse una collaboratrice in nero, ebbene, dopo 2 gioni che la notizia fù diffusa si dimise xchè l'opinione pubblica indignata, ha pressato il Ministro affinchè si dimettese è così è stato!
Non bisogna aggiungere altro immaggino!
Scritto da: Patrick | 22/10/07 a 11:03
Più vengo a sapere di questi privilegi di cui godono i politicanti, (adesso ci mancavano gli ex-presidenti)più c'è da vergognarsi di essere italiani.
Scritto da: roal | 22/10/07 a 01:11
Vedo un'ammirevole concordia di opinioni nelle critiche ai privilegi di cui godono infinite personalità, veramente impensabili nella loro varietà e fantasia, e probabilmente non siamo ancora arrivati a scoprire tutto!
Scritto da: elio | 21/10/07 a 20:41
Credo che il problema andrebbe impostato in maniera molto semplice: sei chiamato a ricoprire una carica pubblica? E' giusto che, con senso della misura, ti vengano dati i mezzi per espletarla al meglio anche sul piano dell'immagine. Finisce la carica, torni quello che eri prima. L'unica cosa possibile, anzi doverosa, è attenzione al problema previdenziale per quanti sospendono l'attività lavorativa per espletare il loro mandato: ma senza pensioni ad hoc. Fare il parlamentare non è un lavoro, è un mandato pubblico, e quindi non può dar luogo a pensioni. Per il periodo trascorso in carica gli verrà versatoil corrispettivo contributivo nella categoria di appartenenza.
Cossiga non parteciperà alle consultazioni, poco male. Anche se ricordo che al cittadino, parte lesa, che non dovesse presentarsi ad un'udienza viene comminata una sanzione monetaria.
Semplice, no?
Scritto da: aesse | 21/10/07 a 17:21
Sembra che queste persone non vivano tra di noi, non si accorgano delle difficoltà che abbiamo, del lavoro che i nostri figli non hanno. Guardiamo ai paesi europei con maggiore senso civico ed importiamo quelle regole che hanno alla base il senso di servizio che la politica e le istituzioni devono avere a favore dei cittadini. Equipariamo il lavoro di queste persone al livello medio della società.
Scritto da: Sergio | 21/10/07 a 16:41
non ce da meravigliarsi io pago tante tasse e non mi ritorna quasi niente... se le pappano tutte loro e se ne fregano se la gente non arriva a fine mese
Scritto da: roberto | 21/10/07 a 13:29
siamo nel medio evo,tra vassalli,valvassini e valvassori.Anche l'ultimo dei consiglieri comunali si comporta come un signorotto feudale,con il suo codazzo e potere che gestisce e baratta con altri suoi pari.Se questa è democrazia ditemelo voi.L'unico momento in cui l'Italia lo è stata è stato dopo la guerra quando i poteri forti ed economici si erano allontanati.
Scritto da: ambrosio giuseppe | 21/10/07 a 06:53
e meno male che hanno solo funzioni rappresentative e se avessero avuto anche funzioni operative come negli stati presidenziali che cosa gli si dava??? VIVA L'ITALIA!!!
Scritto da: andrea pometti | 20/10/07 a 23:23
Nell' ottica dell' educazione permanente dovrebbero andare a "lezione d' aggiornamento" dalla Regina Elisabetta.Si ha sempre da imparare!
Scritto da: giuseppe marano | 20/10/07 a 19:16
In un marenostrum sempre più in tempesta, bene farebbero gli EX presidenti Cossiga, Scalfaro e Ciampi a non lamentarsi, ma bensi, sostenere con vigore l'iniziativa meritoria del nostro Presidente Napolitano volta al dimagrimento dei costi ecessivi del Quirinale, in modo da essere di esempio a tanti onorevoli e senatori, molti dei quali non fanno proprio nulla per eliminare i costi sempre più alti della politica italiana.
Scritto da: walter | 20/10/07 a 16:30
Trovo il tutto francamente deprimente. Ora pur ammesso che di questi benefici hanno usufruito tutti i precedenti Presidenti, mi avrebbe fatto un immenso piacere che due stimati Presidenti come Salfaro (il moralizzatore) e Ciampi (il severo guardiano della stabilita' finanziaria e fiscale) avessero quantomeno rinunciato di propria iniziativa a tali benefici (o quanto meno a molti di essi). Su il Presidente Cossiga, non mi aspettavo nulla. Una delle poche cose giuste che fece fu di dimettersi da Ministro degli Interni dopo l'assassinio dell'onorevole Moro perche', come ammise lui stesso, non era stato all'altezza del suo compito. Invece di terminare li', la sua carriera politica prese nuovo slancio e divenne Presidente del Consiglio, prima, e della Repubblica, poi. Della serie la carriera di una persona e' inversamente proporzianale alle sue capacita'.
Scritto da: Alessandro | 20/10/07 a 15:09
Troppi privilegi e nessuno è disposto a rinunciare a nulla. Ha ragione Grillo.
Scritto da: renato | 20/10/07 a 13:18