Ma quanti mms venivano spediti dai telefonini dei deputati? Quante foto si scambiavano gli onorevoli nella loro attività d'ufficio? Il piano di tagli alle spese delle Camera, pubblicato sul numero in edicola de L'espresso, mostra una serie di voci sorprendenti. Per esempio, d'ora in poi sarà vietato mandare mms e foto dai cellulari di servizio. E i furbetti che continuavano a tenere due schede telefoniche dovranno restituirne una. Questi due provvedimenti, assieme a una revisione delle tariffe, dovrebbe far risparmiare 300 mila euro l'anno. Pensate che solo per le convocazioni via fax degli organi della Camera si spendevano 200 mila euro l'anno: d'ora in poi tutto avverrà via email o sms. C'è poi la questione degli atti parlamentari: visto che sono tutti sul web, che senso ha stamparne tante copie? A parte il danno all'ambiente per lo spreco di carta, ogni anno vengono bruciate somme da capogiro. Per il 2008 ci saranno 25 milioni di pagine stampate in meno, con un risparmio di un milione di euro. Infine la rassegna stampa: finora costava 150 mila euro l'anno di fotocopie, dal nuovo anno invece si potrà consultare solo sul web.
Qualcosa si muove anche sul fronte delle trasferte. I parlamentari dovranno rinunciare ai soggiorni in hotel a cinque stelle: il massimo adesso scende a quattro. E per i voli in Europa o nel Mediterraneo sarà obbligatorio in biglietto in classe economica con data non modificabile. Un plauso ai deputati questori Gabriele Albonetti, Francesco Colucci e Severino Galante, che hanno usato le forbici. Resta però un interrogativo: ma quante sorprese riserva ancora lo scrigno dei privilegi parlamentari?
« ottobre 2007 | Principale | dicembre 2007 »
Quando il riso viene lasciato troppo tempo sul fuoco continua a crescere: più rimane a bollire, più la massa bianca si gonfia. Ed è quello che continua ad accadere in modo assurdo anche con i debiti accumulati dall'Ente nazionale risi: un mare di interessi nati in un passato remoto e lievitati di anno in anno. A spese dei contribuenti. La Corte dei Conti ha appena calcolato quanto questo gioco di disattenzioni incrociate ci costerà nel 2006: 4 milioni e 350 mila euro. Denaro letteralmente buttato via. L'ente di Stato per la coltivazione del riso infatti nel 1948-49, un momento chiave nella storia della Repubblica, sottoscrisse dei mutui per comprare cereali destinati alla popolazione in crisi. Guarda caso, era anche l'anno di "Riso amaro" che lanciò Silvana Mangano. Da allora nessuno ha estinto questi debiti, che hanno interessi esosi. Nel 2002 la "bolletta del riso" era di 48 milioni di euro, tre anni dopo la cifra era salita a 58 milioni e mezzo. Al 31 dicembre 2006 si è arrivati a 62 milioni e 756 mila euro. La soluzione della vicenda spetta al Ministero delle politiche agricole, guidato da Paolo De Castro. Si stima che per il 2007 si potrebbero bruciare altri sei milioni solo di interessi. E pensare che quando tre mesi fa l'Ente risi è finito in una lista di organismi statali da smantellare perchè inutili c'è stata una sollevazione di parlamentari e media per salvarlo. Una mobilitazione forse fondata, che però ha ignorato il problemino della bolletta del riso amaro: la pietanza più costosa che i contribuenti abbiano mai dovuto digerire.
Qualcosa si muove. Forse le cose non cambieranno, ma l'abuso di mezzi di servizio per farne privilegi personali comincia a creare qualche problema. A Roma Salvatore Sottile è stato rinviato a giudizio per avere usato la vettura di rappresentanza del ministero degli Esteri per portare in giro la sua amichetta Elisabetta Gregoraci: Sottile era portavoce dell'allora ministro Fini. A Napoli invece una nuova inchiesta fa i conti sulla flotta di auto blu del Comune, che a dispetto della stagione di tagli alla spesa pubblica naviga a tutta velocità. Il sindaco Rosa Russo Iervolino ha una vettura del Viminale con scorta in quanto ex ministro dell'Interno. Invece assessori e presidente del Consiglio comunale hanno a disposizione 17 Alfa 159, grintose e comode. In più, però, ai consiglieri viene rimborsato il noleggio di auto private e i taxi. Otto Fiat punto sono poi a disposizione dei dirigenti delle società municipali. E per i manager del Comune sarebbe garantita la copertura H24, con due turni di autisti e spesso due macchine diverse che si alternano nella stessa giornata. Adesso Procura e Guardia di Finanza vogliono capire come sono state utilizzate le auto blu e hanno sequestrato la documentazione su otto anni viaggi. Ci sono trasferte a feste di partito in tutta Italia, ma anche escursioni a Rimini e in località turistiche della Calabria: di tutte si verificherà la reale motivazione. E' banale ricordare ai vertici del Comune di Napoli l'esempio di Gordon Brown, che da ministro continuava a usare metropolitana e autobus?
Ultimi commenti