È costato quindici milioni di euro. Buttati via inseguendo un'iniziativa che nel frattempo era già diventata obsoleta. Ma il fallimento del portale www.italia.it incarna il disastro del nostro paese, incapace di concretizzare anche i progetti più piccoli. Doveva promuovere il turismo, fare da vetrina digitale della riscossa per riportare i turisti sulle nostre spiagge. Invece dopo due anni di tentativi, restyling, errori geografici e traduzioni maccheroniche ci si è trovati davanti a un'unica strada: azzerarlo.
Il progetto è figlio di Lucio Stanca, ministro dell'Innovazione del governo Berlusconi che ha varato strategie digitali tanto costose quanto inconcludenti. Un lancio elettorale: venne presentato il 31 marzo 2006, alla vigilia delle elezioni, e affidato a un consorzio di imprese guidato da Ibm. Ossia dal colosso mondiale dove Stanca aveva lavorato fino all'ingresso nel governo di centrodestra. Poi un anno fa Francesco Rutelli si impegnò per rianimarlo, salvo poi rendersi conto che si trattava di una missione impossibile. Lunedì 21 gennaio il verdetto: meglio staccare la spina.
La conta dei danni è confusa, come tutto il progetto. Il ministero precisa: abbiamo speso finora solo sette dei 45 milioni stanziati, ci sono quindi fondi per creare soluzioni alternative. Ma quel "solo sette milioni" appare paradossale: perché sette milioni per un portale web sono una cifra mostruosa. E il coordinatore degli assessori regionali Enrico Paolini raddoppia la stima della disfatta, includendo i contributi degli enti locali: quindici milioni inghiottiti dal buco nero digitale. Con la solita domanda: chi pagherà per i soldi sprecati?
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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a Il fallimento del portale tricolore:
Commenti
I commenti per questa nota sono chiusi.
Quando saremo in grado di organizzarci istituendo un Comitato di Controllo dell'Attività pubblica?
Indipendente, finanziato direttamente dai cittadini, magari con un contributo da sceglliersi sulla denuncia dei redditi.
Con massimo due mandati.
Come avviene per le associazioni per la tutela del consumatore. Sarà possibile solo con referendum, ci diamo da fare?
Scritto da: Michele | 24/01/08 a 08:21
Regaliamo un nuovo sito allo Stato Italiano!!!
Aderisci all'appelo su http://pigmotel.com/refeel/
Scritto da: ttan | 23/01/08 a 19:23
questo è il classico esempio di soldi rubati ufficialmente legalmente alla faccia nostra
Scritto da: ame | 23/01/08 a 16:52
MI vergogno prima come grafico (appartenente a questa famiglia) e mi vergogno come italiano (famiglia inesistente), sia per quella porcheria di logo che per quella porcehria di portale. MI fa incazzare non tanto vedere tanto sperpero di denaro (in quanto italiano) ma come il paese del MADE IN ITALY e dello stile venga rappresentato con una "i" e una buca di un campo da golf, provate a dire che quella è una T e vi vengo a prendere a casa. Non mi sento rappresentato da questi quelunquisti grafici... è una cosa tremenda per chi fa questo mestiere con passione e dedizione, dedicando la sua vita alla grafica... e poi vedere queste cose.
Un saluto
Francesco Paciola
www.logotype.it
Scritto da: Francesco Paciola | 23/01/08 a 15:04
Ma quell'incompetente di Lucio Stanca ha preso sicuramente un lauto stipendio, per questo progetto-flop. Ed ha dilapidato una montagna di soldi. Possibile che non si possa chierere conto a lui, al suo "capo" di governo, Berlusconi ed ai responsabili tecnici del progetto, di tale disastro? Non si può pretendere un risarcimento? Altra figuraccia del nostro paese che si aggiunge alla troppo lunga lista. Stiamo colando a picco mentre i nostri governanti danzano sul palco del teatrino romano incuranti del fallimento di un'intera nazione.
Scritto da: Carlo Tosi | 23/01/08 a 14:04
Sinceramente ma veramente sinceramente credetemi, mi vergogno di essere nato in questo Paese !!!!
Scritto da: massimo | 23/01/08 a 10:02
da questa ennesima avventura dispendiosa e fallimentare nasce un'idea: progettiamo e realizziamo noi a costo zero il nuovo portale italia.it e regaliamolo alla presidenza del consiglio dei ministri!!!
Per info ed adesioni visitate il blog http://pigmotel.com/refeel/
Scritto da: ttan | 23/01/08 a 09:51
solo 7 milioni!!! di cosa stiamo a lamentarci? E' semplicemente indecedente continuare a parlare di tutti i problemi economici k vivono tante famiglie italiane e sentir dire "solo 7 milioni", adesso vorrei sapere come verranno utilizzati i 38 che non sono stati spesi. C'è in cantiere già qualke altro progetto supertecnologico che servirà solo a riempire il portafoglio del nuovo "nominato?
Scritto da: Lilly | 23/01/08 a 09:03
paese di schifo, dalla A alla Zeta... veramente di schifo. chissà qual è la colpa della mentalità che fa agire così questi merdoni (e non solo; diciamoci la verità, la maggior parte degli italiani, che se potessero agirebbero così).
Scritto da: nau | 23/01/08 a 00:53
MITICI!!! altri 7 miglioni di euro ben spesi...
mi stupisco che la spesa non sia stata superiore... visto che nel piatto ne restavano 38... se sarebbe toccato a me gestirli li avrei spesi tutti, fino all'ultimo cent...
In Italia funziona cosi'... e fino a quando gli Italiani dormono e' giusto che chi sta al potere se la goda... alla grade... alla faccia degli ignoranti!!!!
Scritto da: Gianluca Grattoni | 22/01/08 a 22:38
predicatori di aria fritta, dovrebbero aver un pò di dignità, verso quel popolo che con "rispetto" ha creduto, in loro,applaudendoli come simbolo dell'Italia! Ma questi costano più di un regnante, e non è singolo, sono tanti!!! Dovè la coscienza?
Scritto da: mosquito | 22/01/08 a 21:26
Se le cose stanno come voi le riportate dovrebbe essere facile risolvere la questione. Chiedere il conto alla IBM ed al suo socio ex ministro LUCIO STANCA. Insomma questi soldi sprecati sono del contribuente italiano tartassato per pagare queste porcherie!!! Li vogliamo indietro a costo di pignorare i beni di LUCIO STANCA e famiglia!!!
Scritto da: andrea68 | 22/01/08 a 21:21
semplicemente servirebbe fare programmi con passaggi obbligati, fare una programmazione, sperimentazione e verifica con la consapevolezza che il fallimento significa, soldi spesi male, ancora peggio se sono soldi pubblici! da una politica incapace, sprecona e corrotta, che ha sempre dato prova di pensare solo ad...ARRICCHIRE!
Scritto da: mosquito | 22/01/08 a 21:13