Sembra incredibile, ma siamo di fronte a un nuovo record nell'Italia della politica sprecona. La vicenda dei rimborsi record concessi a dieci consiglieri della Provincia di Roma appare semplicemente paradossale. Sia per gli importi: tre milioni di euro. Sia perchè a beneficiarne sono stati gli organi di un ente, la Provincia, considerato sempre più come una fabbrica di poltrone: un ente che ha poche ragioni per giustificare la sua esistenza e molte per suggerire lo scioglimento. I fatti - oggetto una serie di articoli pubblicati dall'edizione romana del "Corriere della Sera" - sono choccanti. Dal 2003 al 2007 la Provincia di Roma presieduta da Enrico Gasbarra con una maggioranza di centrosinistra ha erogato 3 milioni e mezzo di euro per risarcire venti consiglieri dei mancati guadagni per loro attività professionale privata.
Gran parte del tesoro è finito a soli dieci consiglieri, che si sono divisi tre milioni. Al primo posto c’è Massimo Davenia de La Destra, con oltre 600 mila euro; seguito da Alessandro Coloni del Pd con 387 mila e da Francesco Paolo Posa, anche lui del Pd, con poco più di 300 mila. Nella lista ci sono in tutto 5 nomi del Pd, due di An, uno di Forza Italia, della Destra e dello Sdi. Guido Milana, per esempio, presidente del Consiglio provinciale e tessera Pd ha ricevuto 281.000 euro in poco più di due anni. Adesso la procura aprirà un'inchiesta, perché c'è il sospetto che molti risarcimenti siano stati ottenuti grazie a contratti fittizi: consiglieri che si sarebbero fatti assumere da mogli e figli solo per giustificare il mancato guadagno e farsi rimborsare con denaro pubblico. Uno scandalo nello scandalo, che ancora una volta ripropone il tema dei costi della politica. E della moralità delle persone a cui affidiamo la gestione della cosa pubblica.
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Questi cilatroni dovrebbero essere messi alla gogna di piazza.La Democrazia usurpata ad un popolo infantile da una masnata di malavitosi del sistema partitico.Queste notizie dovrebbero essere divulgate nelle T.V. prima delle partite, e delle messe.Un'informazione capillare e attenta.Vorremmo chiamare ladri pubblicamente chi se lo merita,nessun perdono e comprensione.Cordialmente
Scritto da: peo | 01/02/08 a 18:03
You, so called journalists, are not much better than this Incompetents just taking advantage through Inept Institutions of the trust People put in them. As for all of you, only capable of riding the surf Against Politicians, are not much better. If you believe that by just reporting on Abuses by the Establishment relives you from any responsibilities, and transform you into a white knight, you are sadly mistaking. If you want to be respected as a real journalist, bring this news on the open before it happen and actually do something about it, if you can. Whoever handle shit on the daily basis, usually stinks and get as dirty as the shit-head themselves. Just by raising the level of frustration doesn’t make you any better then them! Thanks you
Scritto da: Giacomo C, | 01/02/08 a 16:47
L'unica speranza per l,Italia e' la venuta di un Pol Pot che instauri alle foci del Po e alle foci del Tevere 2 Killing fields dove racchiudere tutti coloro che hanno coperto qualsiasi carica politica (locale ,regionale ,nazionale ) dal 1970 sino ad oggi e farli tutti morire di fame e stenti.
Scritto da: Carlo Nebbia | 01/02/08 a 16:36
La recente storia della gestione politico-amministrativa italiana, può essere metaforicamente rappresentata in un quadretto un pò triviale nel quale il marito, rientrato in anticipo a casa, scopre la moglie a letto con l'amante e, inbufalito, vorrebbe fare carne da macello, ma viene mazziato dagli amanti e sconfessato davanti al giudice della separazione che addosa al marito la resposnabilità del fallimento matrimoniale.
Scritto da: sesca59 | 01/02/08 a 15:58
Noi cittadini italiani potremmo farci risarcire per tutti i danni che fanno durante la loro inutile,inconcludente,costosissima vita politica....
Scritto da: folpo | 01/02/08 a 13:49
Altri ladroni legalizzati, W l'Italia
Scritto da: zancoma | 01/02/08 a 09:11
e' una cosa non solo vergognosa,ma da vigliacchi ,approfittare in questa maniera di tutti noi onesti cittadini ,che guadagnano appena mille euro al mese ,con dei figli da crescere in questo mondo,dove si riesce appena a sopravvivere.Dobbiamo essere truffati da questi politici di comodo.MANDIAMOLI A LAVORARE IN FABBRICA DAVANTI AGLI ALTOFORNI PER DIECI ORE IL GIORNO,E ALLA FINE DEL MESE SCALIAMO MILLE EURO DA TUTTO IL MALLOPPO CHE "I FURBETTONI" HANNO RUBATO. E se arrivano alla pensione che prendano la minima come fa' tanta povera gente che ha lavorato da una vita per ingrassare questi "VIGLIACCHI",perche' solo cosi' si possono definire..!!!
Scritto da: stefano novelli | 31/01/08 a 22:22
La verità che diciamo sempre le stesse cose, bisogna fare un po di pulizia ma sul serio.Vogliamo risparmiare incominciamo a togliere la provincia ma a che serve, c'è la regione e il comune che possono gestire il proprio territorio, autorizziamo questi signori a rubare i soldi di tutti gli italiani pensate quanti soldi entrerebbero nelle casse sello stato.La colpa è anche nostra perchè li votiamo.
Scritto da: raffaele | 31/01/08 a 18:26
Furto autorizzato. Qualcuno affigga in citta'cartelloni con le loro foto. I loro figli, forse ignari, devono essere i loro giudici. Si vergognino!
Scritto da: neutrino | 31/01/08 a 12:29
Uomini d'oro. Vediamo la loro dichiarazione dei redditi ante incarichi. Verifica sia a loro che alle società mandati da parte della GdiF, al fine di appurare se esisteva un contratto, dettagliato,per le prestazioni di tali lavori/consulenze, la capacità economica della società per liquidare detti emolumenti. Dopodichè si prenderanno i dovuti provvedimenti.
carolina Manca
Scritto da: carolina manca | 31/01/08 a 02:07
Non sono d'accordo con chi ritiene che questo sistema sia di garanzia. Nessuno ha ordinato a questi signori di impegnarsi in politica. Se sono capaci di mantenere le proprie attività professionali contemporaneamente quella politica bene, altrimenti lascino stare. Faccio tanta fatica a mantenere il mio orgoglio di appartenere a questo Paese, soprattutto se questi sistemi vengono accettati a sinistra.
Scritto da: Fabrizio | 30/01/08 a 18:29
Il meccanismo che introduce la legge del rimborso, è giusto e pensato quale garanzia democratica per la partecipazione più ampia all'attività politica attiva, senza tale meccanismo potrebbero esercitarla soltanto i ricchi/ benestanti. Avviene poi, che il vantaggio personale e la disonestà porti ad approfittarne: esattamente ciò che avviene per le tutele in ambito lavorativo, chi si approfitta della malattia,della propria posizione, ecc........, a me anche questo fa schifo! ma certo, non mi viene in mente di dire aboliamo tali garanzie. Credo, invece, che occorre creare ed esercitare meccanismi di controllo seri e puntuali rispetto al denaro e alle spese pubbliche, esattamente così come vengono puntualmente inventati per controllare i lavoratori e la loro produttività. Io non mi sento di affermare che i politici "SONO TUTTI UGUALI" PERCHè NON è VERO!!!, molti dei diversi schieramenti condividono la stessa cultura dell'imbroglio, ma c'è chi lavora (anche in ambito politico!) con onestà, trasparenza e animato da valori morali e etici e per ideali sani. A questi si deve tornare! e i partiti che si vogliono così distinguere devono operare seri ripulisti!! Ai cittadini il potere e il dovere di scegliere, esigere, controllare, dimettere,non si può rinunciare alla democrazia, ma occorre ESIGERE il controllo sui propri rappresentanti e indurre i disonensti a tornarsene a casa, lasciando il posto agli altri. Questa DEVE DIVENTARE LA DICHIARAZIONE DI MANDATO CHE OGNUNO DI NOI DEVE ESPRIMERE QUANDO CHIEDE A QUALCUNO DI FARSI RAPPRESENTARE.
Scritto da: Pat | 30/01/08 a 14:59
Sono contento che da qualche tempo quotidiani e settimanali indagano sullo scempio dei soldi dei contribuenti.
Il Messaggero di Roma, Panorama e l'Espresso sono tra questi. Quindi, essendo "tre stampe" di differenti idee politche, ció vuol dire che a nessuno sta bene che si usino in modo privato e discriminatorio le casse dello Stato.
Vorrei far presente che in tutte le istituzioni c'é sempre qualcosa di marcio e chi ci marcia. Ricordatevi; anche quello che sembra il piú bravo, buono lavoratore, il piú amorevole padre con i propri figli, tutto casa e chiesa, puó essere un pedofilo o un ladro fuori dalla propria casa.
Caro Espresso...daje addosso ai ladri legali!
Nonno Michelino
Scritto da: Nonno Michelino | 30/01/08 a 14:37
C’è una legge che giustamente rimborsa le aziende del costo del lavoro sostenuto per dipendenti che usufruiscono di permessi per incarichi pubblici (proprio perché, se sono impegnati in tali incarichi, ovviamente non possono lavorare per la loro azienda!). Si badi bene, sono le aziende che chiedono ed ottengono i rimborsi, non i consiglieri. A fronte di ciò, ci sarebbe qualche furbetto che si inventa aziende, assunzioni e retribuzioni fasulle, al solo scopo di accedere a quei rimborsi e quindi arricchirsi indebitamente alle spalle dei cittadini. Da qui l’ipotesi della truffa. Ora la domanda è: chi ha capito quale sia la vera questione leggendo l’articolo? Probabilmente pochi, o forse addirittura nessuno. In effetti l’articolo è costruito in modo da richiamare l’attenzione del lettore su un unico elemento, quello più appariscente, ossia l’entità dei rimborsi. E vengono sommati tutti i rimborsi, di tutti i consiglieri, negli ultimi tre anni e mezzo, perché la cifra appaia più imponente e “interessante”. Qui si annida la mistificazione. La questione era l’ammontare dei rimborsi regolarmente pagati dalla Provincia alle aziende da cui dipendono i consiglieri o la possibilità che attraverso quella legge alcuni consiglieri avessero architettato una truffa? Purtroppo l’inchiesta non se ne cura, e invece di concentrarsi a snidare rimborsi sospetti, mette tutti sullo stesso piano, fa di tutta l’erba un fascio. Senza distinzioni. Mettendo di fatto alla gogna ogni consigliere citato. E questo rasenta la diffamazione. Bastava chiedere alle aziende di cui quei consiglieri sono dipendenti per capire dove potesse nascondersi l’eventuale truffa. E magari avrebbero “scoperto” che ci sono consiglieri che lavorano per la stessa azienda fin dal 1978!! Bastava intervistarli quei consiglieri, e magari avrebbero potuto riscontrare la loro disponibilità a rendere note le proprie retribuzioni, di ogni periodo, con assoluta trasparenza, avrebbero così potuto verificare se tutto era in regola e concentrarsi sui casi “dubbi”. Questo avrebbe dovuto fare un giornalista. Questo non ha fatto il giornalista
Scritto da: Giulio Cortese | 30/01/08 a 11:25
A giudicare dai commenti dei lettori si osserva chiaramente l'indignazione popolare. Ciò che manca ai cittadini ed a voi giornalisti è la conoscenza delle vere cause di questi fenomeni o il coraggio di affrontarle senza il permesso dei proprietari della testata. Nel primo caso vi invito alla lettura degli scritti del Prof. Giacinto Auriti dell'università di Teramo e dell'Avv. Marco della Luna.
Cittadino italiano residente in Brasile
Scritto da: Eliseo Malorgio | 30/01/08 a 05:07
al peggio non mai fine!
Scritto da: archimede | 29/01/08 a 22:40
Bisogna reintrodurre i lavori forzati e le punizioni corporali per tutta questa gentaglia, di destra, di sinistra e di centro.
Scritto da: CLAUDIO | 29/01/08 a 10:53
...che qualcuno debba essere rimborsato per un attività svolta in un azienda che esiste da anni e tuttoggi è esistente mi sembra anche giusto (un discorso diverso è forse l'opportunità politica di usufruire della legge).
Trovo veramente disdicevole e raccapricciante se qualcuno ha invece utilizzato il meccanismo del rimborso, nel caso ce ne fosse, fondando società, ditte, associazioni compiacenti nelle quali farsi assumere a stipendi esorbitanti per usufruire di rimborsi sempre più consistenti e poi a tuttoggi queste società....non esistono più.......
è chiaro che nel caso in cui qualcuno avesse utilizzato il meccanismo previsto dalla legge in modo improprio, andrebbe sicuramente allontanato da qualsiasi formazione politica....se davvero si vuole che gli italiani tornino a credere che la politica sia una missione per il bene comune.....
Scritto da: rot65 | 29/01/08 a 10:46
Gasparra si dice sorpreso ed all'oscuro.Ma risulta che lo stesso abbia mai LAVORATO?,o forse e' sopravvissuto sempre grazie ad incarichi e consulenze concessi da Sbardella e successori?
Scritto da: T Barone | 29/01/08 a 09:27
Se nn volevano perdere i soldi della loro attività professionale non si sarebbero candidati.Ladri
Scritto da: Giovyanni | 28/01/08 a 13:36
Se gli costava tanto stare in politica se ne dovevano tornare a casa a fare la calza sti bastardi!
Scritto da: carletto2004 | 28/01/08 a 08:40
Ma non e'possibile commentare, questo articolo , per commentarlo ci sarebbe bisogno di dire brutte parole meglio soprassedere , comunque come minimo un bel Waffanculo!
Scritto da: lucio | 27/01/08 a 23:29
Più che far conoscere la mia impressione, sarei felicissimo se si potesse conoscere quella di Veltroni (che pure stavo cominciando a stimare) oppure di qualcuno di quelli che lo sostengono
Scritto da: Raf | 27/01/08 a 22:31
è la prova che TUTTI sono compromessi e che pensano solo alle proprie tasche infischiandosene dei bisogni degli Italiani,specie della povera gente!! Se non ci sarà un VERO rinnovo di quasi tutta la SCADENTE e VORACE classe politica ATTUALE, non ci sarà un futuro per l'Italia che sarà destinata a diventare un'altra REPUBBLICA delle Banane di felice memoria. Saranno capaci gli Italiani di DETERMINARE questo RICAMBIO?
Scritto da: ettore02 | 27/01/08 a 19:03
finchè QUALCUNO non metterà fine a queste tangentopoli legalizzate questa povera Italia sarà destinata a diventare una Repubblica delle banane !! Abolire le Province dovrebbe essere una DELLE PRIME COSE DA FARE chiunque vinca le prossime elezioni; ho visto stasera su canale 5 a Buona Domenica l'inizio mediatico della campagna elettorale, speriamo che ...se la cavino... Se non ci sarà un ricambio NOTEVOLE di tutta questa INCAPACE classe dirigente NON SI SALVERA' NESSUNO.
Scritto da: ettore02 | 27/01/08 a 18:52