Chi è stato? Basterebbe rispondere a questa domanda per aiutare i cittadini milanesi e tutti gli italiani a capire come viene speso il denaro pubblico. Chi è stato nel 2005 a decidere di impegnare il Comune di Milano in un derivato, ossia in uno di quei prodotti finanziari che si sono trasformati in mostri divorando le casse di chi li aveva sottoscritti? Secondo le denunce del Pd, il derivato su un prestito obbligazionario di 1.685 milioni di euro ha già provocato 300 milioni di euro di perdite. Invece le banche (Deutsche, Depfa, Ubs, JpMorgan) si sarebbero assicurate - secondo la stessa fonte - tra i 73 e gli 85 milioni di commissioni occulte. Ieri, dopo una lunga assenza, anche il sindaco Letizia Moratti si è presentata in consiglio comunale per rispondere alle interrogazioni sullo scandalo derivati. Ha detto che "i derivati sono utilizzati da centinaia di istituzioni". Giusto. Ma sindaci come quello di Marsala, che hanno suicidato le loro finanze a colpi di derivati, si sono potuti difendere con la scarsa competenza finanziaria dei loro uffici. Milano non disponeva di tecnici in grado di valutare in modo più accorto la situazione? Letizia Moratti ha dato sfoggio di competenza, sostenendo che non era giusto parlare di minusvalenze poichè i derivati scadono nel 2035. E annunciato che nominerà un collegio di consulenti legali per studiare come reagire al mostro derivato. Meglio tardi che mai. Le minusvalenze lo scorso anno erano di 170 milioni, quest'anno di 300. E il prossimo? E non sarebbe il caso di licenziare i responsabili di questa scelta disastrosa: tanto le quattro banche beneficiate difficilmente gli negheranno la loro riconoscenza...
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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a Finanza alla Milanese, il Comune brucia 300 milioni:
Commenti
I commenti per questa nota sono chiusi.
CI RISIAMO, l'importante è cercare di fare i propri comodi con i soldi dei contribuenti - destra o sinistra che sia.
Conosco MOLTO BENE il meccanismo che regola questo sistema, ho svolto la mia attività lavorativa presso un ente locale e NON mi meraviglio di quello che fanno i politici a Roma, perchè in proporzione la stessa cosa succede ache negli enti locali.
Ho perso la speranza di vedere un politico "quasi" onesto
Scritto da: Loris C. | 25/01/09 a 17:57
Ma guarda che caso, l'unico intervento su spreconi.it su una giunta del centro destra riporta un solo commento. Che bisogna pensare?
------------------------------------------------
Che questo sito non piace al pubblico orientato verso il centrodestra? Ma faccia più attenzione: su spreconi.it può trovare decine di storie relative al centrodestra. Basta che esamini l'elenco dei post: dal comune di Palermo al parlamentare di Trieste, dalla Regione Sicilia al governo nazionale. Gdf
Scritto da: Ex lettore Espresso | 07/01/09 a 12:48
PERDITA :470 MILIONI DI EURO ( senza contare le commissioni occulte)
fossi in queste persone , mi vergognerei ogni giorno della mia vita.
con 1685 milioni di euro , potevano costruire miliaia di case popolari e dare sollievo alle miliaia di senza tetto e famiglie in difficoltà.
finanziare maggiormente gli asili , ed investire sul tresporto pubblico.
è evidente che il decentramento e il federalismo fa male a nord come a sud , e le istituzioni pubbliche non devono avere la autorizzazione a spendere soldi non loro ma dei cittadini.
mi sembra impossibile che il governo in carica , possa porre freno alle autonomie e alle spinte centrifughe che stanno alzando la testa in tutta italia.
però è assolutamente indispensabile farlo , perchè la conseguenza sarebbe un'italia leopardata , con zone desertiche e piccole oasi verdi , come già sta accadendo.
ma non è un processo irreversibile , basta che leggano IL PRIMO ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE :
l'italia è una ed indivisibile .
non gli si chiede troppo , ma almeno sapere il primo articolo della costituzione .
N.B. nessuna riforma costituzionale potrà modificare l'articolo uno poichè la stessa costituzione dice, che sono insopprimibili e immodificabili i primi articoli della costituzione e prima di tutti l'articolo uno.
spero nel buon senso dei politici , tutti , da destra a sinistra e si rendano conto , che se le parole "possono " essere un gioco , i soldi non sono mai un gioco e non si scherza mai.
Scritto da: napoleone | 18/10/08 a 11:10