Resistere, resistere, resistere. Un motto che Nicola Ferraro da Casal di Principe, consigliere regionale campano, ha trasformato in azione politica. Imprenditore attivo nel settore dei rifiuti e nella gestione delle discariche, ha venduto le aziende dopo la mancata concessione del certificato antimafia: una decisione provocata dalle sue parentele con elementi di spicco del clan dei casalesi. In passato tesserato con Forza Italia, nel 2005 ha trasportato il suo peso elettorale nell'Udeur di Clemente Mastella, diventando segretario provinciale per Caserta e sfiorando l'elezione in Parlamento. Nel Consiglio Regionale presieduto da Sandra Lonardo Mastella ottiene però un incarico di prestigio: la presidenza della prima commissione che gestisce tra l'altro il personale e i rapporti con i comuni. Un anno fa, nella retata che azzera l'Udeur nazionale, finisce agli arresti domiciliari con l'accusa di concussione. I giudici li revocano solo per imporgli l'obbligo di dimora a Casal di Principe, negandogli la possibilità di raggiungere il consiglio regionale e paralizzando così l'attività della commissione da lui presieduta. E Ferraro cosa fa? Si dimette? No, a giugno chiede formalmente che la commissione vada a riunirsi a casa sua. Poi a settembre "L'espresso" rivela che diversi pentiti di camorra hanno fatto il suo nome, indicandolo come un uomo legato al vertice dei Casalesi e attivo nello smaltimento illegale dei rifiuti. Ferraro respinge le accuse. Ma di dimissioni non si parla nemmeno in questo caso. La sua posizione appare comunque imbarazzante per il Pd che continua a proclamare la svolta in Campania. Anche perché Ferraro e l'Udeur lì sono ancora determinanti nel garantire la maggioranza del governatore Antonio Bassolino. Visto che il presidente non molla, la scorsa settimana decidono di dimettersi in massa gli esponenti di centrosinistra della sua commissione. Una mossa voluta dal capogruppo Pd Pietro Ciarlo: cadendo la commissione, deve decadere anche il presidente Ferraro. Finora però la signora Mastella non ha ancora posto la questione all'ordine dei lavori. Intanto l'imprenditore di Casal di Principe ha ottenuto la revoca dell'obbligo di dimora: dal primo febbraio potrà tornare a Napoli e dopo un anno riprendere la sua attività politica. Come se nulla fosse. A proposito: in questo anno di assenza, lo stipendio (11 mila euro tra busta paga e rimborsi) è stato bloccato?
Ultimi post
- Carroccio sprecone
- Bertolaso assume senza concorso
- Pubblica amministrazione bocciata in informatica
- G8 gratis, no grazie
- Farmaci: tre miliardi buttati
- I furbetti dell'aumentino
- Più Falcon per tutti
- Quei 150 milioni bruciati dalla giunta Fitto
- Truffe, Veneto batte Campania
- Bagnoli, quindici anni buttati
Ultimi commenti
- Fatevi sentire su Ma quanto ci costano i software di Sacconi?
- ifarabutti su G8 gratis, no grazie
- Gabriele Adami su G8 gratis, no grazie
- Macs971 su Farmaci: tre miliardi buttati
- Giuseppe su Farmaci: tre miliardi buttati
- sergio su Farmaci: tre miliardi buttati
- giovanni soldi su Farmaci: tre miliardi buttati
- Giovanni Maiorano su Farmaci: tre miliardi buttati
- carneade su Truffe, Veneto batte Campania
- Egidio su I furbetti dell'aumentino
Powered by TypePad
Iscritto da 03/2007
Iscritto da 03/2007
« Regione Veneto, i supermanager beffano Brunetta | Principale | Alitalia/Cai: il figlio di papà non resta a terra »
TrackBack
URL per il TrackBack a questo post:
http://www.typepad.com/services/trackback/6a00d83451d71d69e2010536fb4007970c
I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a Tra arresti e pentiti, l'incredibile resistenza del mastelliano Ferraro:
Commenti
Verifica il tuo commento
Anteprima del tuo commento
Questa è solo un'anteprima. Il tuo commento non è stato ancora pubblicato.
Il tuo commento non può essere pubblicato. Errore di scrittura:
Il tuo commento è stato salvato. I commenti vengono moderati e non compariranno finchè non saranno approvati dall'autore. Pubblica un altro commento
Come ultima cosa, prima di pubblicare il tuo commento, inserisci le lettere ed i numeri che vedi nell'immagine qui sotto. Questo impedisce che programmi automatici possano pubblicare dei commenti.
Fai fatica a leggere quest'immagine? Visualizzane un'altra.
che schifo...basta guardarli in faccia d'altronde...certo che ritrovarsi mastella in europa dopo tutto quello che è successo è veramente deprimente...poi berlusconi - se la stampa estera commenta ad hoc - grida al complotto universale...ma siamo noi che ci qualifichiamo da soli...
Scritto da: red | 12/06/09 a 10:03
sono certa che in campania, calabria la maggior parte dei colletti bianchi sono corrotti, ora vedremo nuovi introiti nella malavita, e con scambi di voto, con l'apertura dei cantieri per il ponte sullo Stretto, unica cosa importante, è cosa ci fà un ponte sullo stretto quando non c'è in Calabria e in Sicilia Infrastrutture idonee.
Le ferrovie hanno Binario Unico, sulla Messina -Palermo -
Su Reggio Calabria abbiamo visto coso è accaduto e accadrà in seguito con frane e rischio idrologico, considerato che molte fiumare sono state ricoperte da industrie locali, case, agrumeti, e infine da palazzi pubblici.vedi città Reggio Calabria-
penso che ci vuole veramente, un colpo di spugna con tutti questi politici, mandarli tutti a casa ma non in pensione, anzi sarebbe il caso che gli stessi prendino la pensione a 65 anni visto che fanno parte dell'amministrazione pubblica
Scritto da: annamaria | 07/03/09 a 07:56
ma ancora questi morti abbiamo in politica.dategli la pensione e sbatteteli fuori.
Scritto da: je | 22/02/09 a 12:12
Coraggio ragazzi, il mastellone ceppalonico ce lo ritoveremo in Europa assieme al fenomeno bassolino con il compito di tenere alto l'onotre dell'Italia, di quella peggiore. Gli altri, gli onsesti, quelli della Italia migliore, ormai non sono piu' rappresentati.
Fatevi coraggio, il fondo e' ancora lontano. Fino a quando non l'avremo toccato, impossibile sperare di iniziare a risalire. Tutto sta nel vedere in cge condizioni saremo quando andremo a sbattervi.
Bulfarini Graziella
Scritto da: Bulfarini Graziella | 16/02/09 a 11:12
Un altro essere spregevole che mi fa vergognare di essere campano. Altra dimostrazione di come il disastro campano è risolto solo in apparenza: le cause,come l'essere spregevole Ferraro e la sua razza bastarda di casalesi,restano impunite.Non sono neanche state fatte leggi adatte per contrastare i reati di ecomafia,leggi che prevedano pene dure,come l'ergastolo e il 41bis, proporzionate alle migliaia di morti causati dagli ecomafiosi,un vero e proprio genocidio.
Scritto da: Rosario | 07/02/09 a 21:45
tra politici e camorristi, malavitosi e corrotti, quanti restano idonei a lavori onesti?
Scritto da: coccolalla | 31/01/09 a 00:42
Ma se i camorristi non possono neanche più fare gli spazzini... ci dobbiamo mettere i medici? Già Bertolaso... quanti ancora ne volete?
Scritto da: Onofrio Panettieri | 30/01/09 a 08:44
Perche' questa storia e' stata riportata nella rubrica "spreconi"? A me sembra che starebbe meglio nella rubrica "mariuoli", o "cammorristi"!
Scritto da: paolo | 28/01/09 a 16:45
Non ci meravigliamo, anche i militari si sono esentati!
Scritto da: mario s | 28/01/09 a 13:39