Le parole di Giancarlo Gentilini spesso sono materia da aula di giustizia. Proprio ieri è stato rinviato a giudizio per istigazione all'odio razziale per le sue frasi su rom, immigrati e musulmani. Ma nella deriva italiana ci siamo abituati a tutto. E così non scandalizza scoprire che il Comune di Treviso ha stanziato diecimila euro per fare stampare un volume sull'opera del più celebre "sceriffo" leghista. Un finanziamento deciso mentre lo stesso municipio taglia con la scure i fondi per assistenza sociale e per altre iniziative di più diretta utilità. Gentilini, ex primo cittadino per due mandati ora costretto a fare il vice sindaco ma di fatto dominus dell'amministrazione, ha difeso l'auto-sovvenzione: "È giusto che i cittadini sappiano cosa è stato fatto. E anche quelli di Treviso devono sapere, altrimenti si dimenticano del casino che c’era prima del mio arrivo, nel 1994. I soldi quindi li spendo prima per i miei cittadini, per far vedere loro cosa abbiamo fatto per la città. Per i servizi sociali, per gli immigrati, arriveranno altre somme più avanti". Il popolo è sovrano e in ben quattro elezioni consecutive i trevigiani hanno ribadito la loro fiducia a "Super G". Resta il dubbio: ma se il libro venisse messo in vendita, non si potrebbe fare a meno della sovvenzione pubblica? Una raccolta delle frasi di Gentilini, da quando voleva far "vestire gli extracomunitari da leprotti" per sparargli addosso o l'invito a "mandare e pregare e pisciare i musulmani nel deserto" o l'ultimissimo appello per "l'eliminazione dei bambini rom che rubano agli anziani" potrebbe diventare un manuale di studio sull'era dell'intolleranza, di grandissima diffusione.
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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a L'autosovvenzione allo sceriffo di Treviso:
Commenti
I commenti per questa nota sono chiusi.
Ma quando i comuni capiranno che devono agire per il bene COMUNE e non per interessi personali?
MANDATELI A CASA ALLE PROSSIME ELEZION!!!
Scritto da: willy | 19/03/09 a 16:07
Il Grande Gentilini è capito solo da noi Veneti, in particolare da quelli della Razza Piave.E' un grande personaggio e anche un grande buon uomo, onesto e per bene, ma lo dico veramente.Chi ne parla male deve prima sciacquarsi la bocca e guardare i sindaci di altre città che dei loro stessi concittadini e della stessa città non gliene frega nulla! Chiaro?
Scritto da: ferdinando marcassa | 19/03/09 a 15:06
La solita disinformazia regna ancora nei giornali di partito e sopratutto di partito comunista. Per quanto riguarda la sovvenzione del comune è talmente una costante che l'autore di questo articolo può solo imputare alla sua ignoranza lo stupore che ne ricava. Per quanto riguarda Gentilini, non c'è provocazione che possa scalfire il prestigio di questo personaggio unico. Il termine carismatico sembra coniato su misura per lui nel vocabolario delle star. Capisco che qualunque quaqquaraquà è in grado di scrivere un articolo più o meno denigratorio, a parlare di Gentilini sarebbe più consono fosse un uomo, per il rispetto che indipendentemente dalle idee si deve a uomini di questa levatura. Provi a chiedersi come mai quest'uomo sta facendo in realtà un 3° mandato incontrastato da sindaco in una realtà tra le più avanzate non solo d'Europa. Scritto da un non leghista.
Scritto da: aramis | 19/03/09 a 14:50
Il problema non è tanto la sovvenzione, tanti Comuni fanno scrivere libri su di sè. La sovvenzione può essere anche un modo, conti alla mano, per mettere il libro sul mercato a un prezzo simbolico o regalarlo ai cittadini. Il problema è se vi sia qualcuno interessato alle sue boiate... Certo al di là di un corso di studio sull'intolleranza.
Scritto da: GRZ | 18/03/09 a 15:51