di Federico Ferrazza
Chissà se fra i tre (ex) dicasteri che coordina (Lavoro, Salute e Politiche Sociali), il ministro Sacconi è riuscito a trovare il tempo per dare un'occhiata al bando per “l'affidamento dei servizi di consulenza direzionale per l’evoluzione del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) e per lo sviluppo di metodologie a supporto del Sistema nazionale di verifica e controllo dell’assistenza sanitaria (SiVeAS)”. Un avviso non proprio da quattro soldi. Tutt'altro: in palio c'è una somma astronomica; la cifra massima dell'asta è infatti 17,5 milioni di euro in tre anni.
Come si legge sul sito Internet ufficiale, “il Nuovo Sistema Informativo Sanitario, nato a valle dell'Accordo Quadro tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano del 22 febbraio 2001, rappresenta la base dati condivisa finalizzata allo sviluppo di misure necessarie al bilanciamento costi-qualità”.
Il SiVeAS si è invece insediato ufficialmente a febbraio del 2007 e ha un'autorizzazione di spesa di otto milioni di euro (anche se al momento non ha prodotto granché).
I due progetti informatici oggetto del bando, quindi, non sono da costruire da zero. E neanche da rifondare. A dirlo è lo stesso avviso del ministero visto che si parla solamente di “evoluzione”. Ciononostante sul piatto ci sono 17 milioni e mezzo di euro. Ma non è tanto la cifra – che secondo molti addetti ai lavori interpellati da L'espresso è davvero eccessiva – a destare le maggiori perplessità, quanto i calcoli che il personale del ministero ha fatto per arrivare a questi numeri.
Andando a pagina 100 del capitolato tecnico, si può infatti notare che i giorni/persona richiesti per i due progetti sono in tutto 16.432. Facendo due conti e considerando che, in media, una persona lavora 200 giorni all'anno, le persone a tempo pieno necessarie, secondo i calcoli del ministero, sono una trentina. Che quindi avrebbero uno stipendio di oltre 16mila euro al mese per tre anni. Non male se si aggiunge che nel bando si dice esplicitamente che un terzo del lavoro potrebbe essere svolto da personale “junior”, termine aziendale che indica l'ultima ruota del carro. Che – nella migliore delle ipotesi – guadagna al massimo 2.000 euro al mese.
Ma lo spreco non si ferma qui. Il bando – che taglia fuori la maggior parte delle piccole e medie imprese del settore visto che accetta solamente aziende con un fatturato minimo di 35milioni di euro nel triennio 2005-2007 e, nello stesso periodo, con un giro d'affari di 12milioni nei “servizi di consulenza strategica, organizzativa e gestionale nell'ambito del servizio sanitario nazionale” – non richiede infatti solo una consulenza informatica. Ma una vera e propria attività di ricerca medico-scientifica.
Fra i servizi da offrire (riassunti in una tabella a pagina 70 del capitolato tecnico) ci sono:
1) Supporto strategico per l’evoluzione del NSIS,
2) Supporto alle analisi di qualità e completezza del patrimonio informativo NSIS,
3) Redazione degli studi di fattibilità NSIS,
4) Supporto nel governo del programma di attuazione del NSIS, 5) Sviluppo di metodologie per l’analisi dei fenomeni sanitari e 6) Monitoraggio dei Piani di rientro.
E' dunque del tutto evidente che la consulenza sconfini in attività di pura ricerca, come quelle del punto 5, per le quali il dibattito nelle scienze cliniche, epidemiologiche, economiche è in corso e tutt’altro che concluso. Anche altre attività, pur potendosi configurare come consulenza, di fatto riguardano in larga misura l’analisi statistica (punto 2), e quella economico-giuridica (punto 6); viene poi naturale pensare che anche sul punto 3 l’expertise di statistici e ingegneri sia del tutto auspicabile.
C'è chiedersi, poi, se la strada di affidare tutto all'esterno possa coniugare efficienza e risultati: non sarebbe meglio pensare che il ministero sviluppi al suo interno tali professionalità (il fatto che vadano a gara deve far pensare che non siano attualmente disponibili)? E anche se l’outsourcing fosse del tutto necessario e opportuno, è possibile che non esistano nell’ambito della Pa (e in particolare negli Enti tecnici del settore sanitario) professionalità adeguate che possono essere messe a disposizione del ministero? Istanze che se accolte porterebbero a risparmiare parecchi soldi allo Stato. Soprattutto considerando che sulla busta paga di un ricercatore pubblico – con 25 anni di anzianità - risultano al massimo circa 150 euro al giorno. E non 533, come quelli previsti dal bando ministeriale.

Invece devo dire che l'ASL di Taranto è molto attenta al denaro. Mio padre (87 anni)non ha presentato in tempo la "esenzione" per reddito e per età e nonostante si sia presentato allo sportello con il documento INPS in cui attestava il suo reddito e la tessera che attestava la sua età, la Dirgente ASL di Tramontone Taranto ha preteso il pagamento della visita appena fatta dal dentista che aveva accertato che la dentiera è obsoleta e priva di alcuni denti.Presentata nella stessa data della visita suddetta il documento dell'esenzione fatto in tutta fretta dal CAAF locale ha preteso comunque il pagamento perchè comunque la richiesta del Medico di famiglia era anteriore alla data della già citata esenzione. Se sono così attenti.......
Saluti
Scritto da: Pippo | 13/09/09 a 23:16
Ma non c'è un blog stile "superclassifica show" che raccolga le buone azioni fatte da questa compagine di brava gente?
Tipo la parlamentare che ha fatto aspettare il decollo di un aereo perché parlava al telefonino, e quando è salita, con la gente spazientita, si è messa a berciare insulti e minacce anche al personale di volo...
Scritto da: Fabrizio Cinti | 21/04/09 a 09:28
Di che stupirsi...!
L'Inpdap per rifare il sistema previdenziale ha speso dal 2004 al 2008 ben 250 milion di Euro e poi adesso per "completarlo" fa un'altra gara da 120 milioni di Euro!
Indagate su questo.... e su cosa è stato prodotto con questi "due soldi" ;-)
Scritto da: G. Santiapichi | 14/04/09 a 22:15
Un paio di appunti ... l'equivalenza 200 giorni di lavoro di una persona Junior = 12 mesi * 2000 = 24000 euro all'anno purtroppo non funziona. Oggi le grandi società di consulenza informatica (che partecipano a questi bandi) vendono per 900 euro AL GIORNO professionisti che poi guadagnano circa 40.000 euro ALL'ANNO. E un ultimo appunto ... Linux è free ... ma che cosa c'entra ??? non stanno mica comprando 16 milioni di euro di licenze di windows, stanno comprando 16 milioni di euro in giornate di lavoro da consulenti, programmatori, sistemisti ecc. ecc. ...
Poi che sia un probabile spreco sono perfettamente daccordo ma non ho letto il bando e non posso giudicare. Di sicuro una media di 1000 euro a persona al giorno non è una "cifra di mercato" a meno di avvalersi solo di PM con 5 / 7 anni di esperienza e inquadrati come quadri aziendali e manager.
Scritto da: grava | 14/04/09 a 19:30
Qualcuno ha detto:"Spreconi" e ha sbagliato di grosso!L'AFFARE Sacconi rientra nella norma della amministrazione pubblica italiana.Ditemi voi se esista un Ministero o un ente pubblico che non dilapidi i soldi del contribuente. Ormai nessuno si meraviglia di simili "furti".Quello che ruba un panino, per fame, va in galera, mentre i veri ladri in giacca e cravatta, vegedando, aumentano il loro patrimonio. In alcuni Paesi del terzo mondo i politici debbono dichiarare i loro beni, prima o dopo la loro nomina.Uno slogan latinoamericano dice:"Entran limpios y salen millionarios!".Entrano puliti ed escono milionari! Con questi chiari di luna potremo superare la crisi senza alcuna difficolta'.
Scritto da: Idenio | 12/04/09 a 11:27
Sacconi: you know LINUX? this is GRATIS!!!
Scritto da: Emi | 10/04/09 a 11:45
Storie viste e riviste, le società vengono costruite per poter partecipare e accaparrarsi i contratti con benevolenze varie, l'utilità e sempre molto relativa, i guadagni sempre spropositati.
Non è così che si uscirà dalle crisi.
Scritto da: Beppe | 08/04/09 a 14:34
Ho visto molti di questi giochi di prestigio, nessuno riesce ad utilizzavi programmi se non hanno logica preesistente.
Ricominciare sempre da capo in istituzioni dove da decenni già abbonda il sw solo magagna per pochi eletti.
Scritto da: Beppe | 08/04/09 a 14:16
La storia dei Softwer è vecchia come in cucco .Anche alla provincia di Vibo Valentia, un softwer da bancarella è stato pagato 400 milioni e non è stato mai usato. Perchè
Scritto da: giacomo pinto | 07/04/09 a 18:29
La mia ipotesi: soldi tolti al popolo , in gran parte nascosti alle Cayman o Liechtenstein, da parte di pseudoprivati cmq supergarantiti con altri soldi a carico dello Stato .
Scritto da: genr034 | 07/04/09 a 12:02
Sono soldi buttati. I sw devono essere personalizzati per essere utili e possono essere adeguati alle esigenze lavorative reali solo da chi vi lavora. La regione Veneto ha speso centinaia di migliaia di euro per sw di prevenzione inutilizzabili. Ora si pensa di moltiplicare questo fallimento a livello nazionale. Imbecillità o mafia, c'è poca differenza. Alla fine paga pantalone.
Scritto da: usafora | 07/04/09 a 00:53
io invece trovo tutto ineccebile. Il prezzo è in linea coi trend di mercato.
Solo un grande system integrator può gestire un progeto di questa complessità
Scritto da: giulio | 06/04/09 a 17:25
SACCONI: al peggio non c'è mai fine!
Scritto da: sono stanco | 06/04/09 a 12:34
Questo non è che l'ultimo degli episodi di questo genere. In realtà è abbastanza frequente trovarsi di fronte a bandi del genere: provate a dare un'occhiata e troverete gare assolutamente inutili a costi esorbitanti fatte su misura dei grandi gruppi internazionali in combutta con oscure aziende italiane di basso cabotagio ...la storia si ripete o forse non è mai cambiata!
Scritto da: Caio | 05/04/09 a 22:12
ogni roba che vien programmata ha un fine: interesse personale logicamente da spartire secondo i valori della gerarchia, compreso perche' questo paese ha un debito pubblico da bancarotta?
Scritto da: coccolalla | 05/04/09 a 18:59
Cosa si può mai commentare se non che questo ministro è un emerito imbecille venditore di fumo come altri suoi colleghi? Questa è la gente che merita gli italiani tapini, allocchi e in mala fede che l'hanno votata.
Scritto da: Giovanni | 04/04/09 a 23:30
I soldi servono sempre sopratutto se uno non è nessuno purtroppo ci sono molti come lui, pensate che il suo capo esperto in materia ma non tanto da non farsi beccare (vedi processi sospesi per prescrizione ecc.)17,5 milioni sono pari a lo stipendio mensile di 17.500 lavoratori disoccupati.Pero non rimane del grasso che cola
Scritto da: g.milesi | 04/04/09 a 21:04
Non capisco dove sia la novità: Sacconi fa parte della medesima compagine facente capo a colui che fece pubblicità al digitale terrestre a spese del contribuente. Ricordate i cartelli a cura del ministero della comunicazione? li piazzarono persino davanti ai masi dei pascoli dell'Alto Adige oltre quota 2500. Quella tecnologia divenne obsoleta alla fine del secolo scorso, ma dato che il "capo" doveva far vendere al suo fratellino i decoder che produceva la sua fabbrica, prima li ha finanziati col contributo statale, adesso elimina la tv analogica e ci molla la bufala del digitale terrestre, come se il satellite non esistesse e poiché su internet non è riuscito a costruirci un monopolio anzi, ha fatto causa a youtube perché non gli paga le royalties dei suoi film. Coraggio, si tratta soltanto di avere la pazienza di aspettare di chi sarà parente il titolare dell'azienda che vincerà l'appalto per quest'altra bufala del sistema informativo. Vogliamo provare ad indovinare chi sarà? Dai facciamo un bel sondaggio, è l'unica forma di opposizione che riusciamo a fare in questo paese di minchioni!!!
Scritto da: Corrado Ballarini | 04/04/09 a 17:40
L'unico commento che può essere formulato è che da Mario Chiesa (in carcere oggi) in poi nulla è cambiato sotto il cielo italiano e, purtroppo, nulla cambierà.
Scritto da: augusto | 03/04/09 a 22:38
Sono un inofrmatico con 25 anni di esperienza e con una carriera professionale, lo dico senza falsa modestia, di alto profilo. Posso dire con cognizione di causa che queste cifre sono pazzesche completamente fuori mercato e nessuno in questo campo guadagna 16.000 euro mensili. Una proposta: perchè progetti o parti di progetti di questo tipo non vengono appaltate alle Università e a giovani laureandi anche sotto forma di tesi di laurea ? Perchè invece di pagare cifre altissime per licenze Miscrosoft per Windows e Office gli enti pubblici non utilizzano open source come Linux o Open Office che sono gratuiti e già utilizzati su larga scala da molte aziende nel mondo ? Il risparmio sarebbe enorme
Scritto da: Frank | 03/04/09 a 20:34
Caro ministro Sacconi, se veramente tiene al paese, il lavoro per cui sta spendendo tutti questi soldi, lo facciamo noi del mondo open source a COSTO 0
Se veramente tiene allo stivale mi contatti, vedrà cosa sanno fare gli italiani, ci irmbocchiamo le maniche e spendiamo parte del nostro tempo per risanare questo stato oramai allo sfacio. Lo farà? Io dico di NO!
Scritto da: pierluigi d'emilio | 03/04/09 a 19:36
ricordate il portale del turismo?
Scritto da: liberale | 03/04/09 a 15:40
iuta (sacconi9 non è neanche degno di essere commentato, è una persona inutile, andrebbe cacciato da qualsiasi circolo, non capisce una mazza di niente, è un classico craxiano silvietto.
Scritto da: Fortza Paris | 03/04/09 a 14:58
è veramente una vergogna di questi vecchi moralisti che predicano bene e razzolano male pretendendo che ha pagare siano sempre gli altri sprecando denaro pubblico in questa maniera e facendo tirare la cinghia a pensionati e lavoratori.
Scritto da: dante sergio | 03/04/09 a 12:56
Benigni, nel film "Jonny Stecchino", entra in casemra e si rivolge ai carabinieri che lo avevano intimato a pentirsi.
E dice "E' tutto un magna magna ..."
Scritto da: Sebastiano | 03/04/09 a 11:04