Dicono che quel terremoto permise di costruire il potere di una nuova classe politica, garantendo carriere e fondi grazie alle tangenti della ricostruzione. Dicono che grazie agli oltre tremila morti provocati dalla scossa che il 23 novembre 1980 devastò Campania e Basilicata aprendo ferite sociali e urbanistiche mai risanate una nuova leva di uomini di partito si arricchì. Dicono che tutto venne deciso in base a mazzette e quote di partito, perchè non ci sarà mai una sentenza. Ventinove anni dopo quel sisma terribile, politici e imprenditori sono stati tutti assolti. E questo non perchè la corte li ha riconosciuti innocenti, accogliendo la loro difesa. No, l'assoluzione è scattata per prescrizione: è passato troppo tempo per giudicarli. Un colpo di spugna che segna ancora una volta la drammatica incapacità di assicurare giustizia, garantendo assoluzioni o condanne in tempi umani. Nella lista degli imputati per corruzione c'erano tra gli altri gli ex ministri Paolo Cirino Pomicino, Franco De Lorenzo e Enzo Scotti, attuale sottosegretario agli Esteri del governo Berlusconi; gli imprenditori Eugenio Buontempo e Corrado Ferlaino, patron del Napoli di Maradona. Ma la Corte d'Appello ha potuto solo ribadire quanto deciso dal tribunale sette anni fa: tutti prescritti. Unica eccezione, l'ex presidente della Regione Antonio Fantini condannato a 34 mesi di reclusione. Ma anche questa sentenza non avrà effetti concreti e Fantini ha annunciato il ricorso per dimostrare la sua innocenza. La prescrizione, anche per lui, arriverà prima della giustizia.
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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a Terremoto Irpinia, tana liberatutti per gli ex ministri:
Commenti
I commenti per questa nota sono chiusi.
Ci sono tantissime persone che si sono arricchite con i famosi "Soldi del terremoto". Il mio è un piccolo paese (circa 3000 abitanti) dell' Irpinia anch'esso colpito da questa catastrofe ed anche nella mia piccola realtà purtroppo c'è chi si è arricchito sulle disgrazie altrui ed ora magari vive tranquillo, con le tasche piene, una villa in campagna e , perchè no, con un impiego al comune. Mi dispiace tanto, ma questa non è giustizia...
Scritto da: Marco | 14/07/09 a 21:42
Quello che mi stupisce è che ci si scandalizzi ancora.Ma cosa si pretende se poi si votano (recidivamente) proprio coloro che difendono e sostengono l'illegalità e l'impunità?Forse l'unico modo rimasto di farsi giustizia è far fare una visitina "convincente" da parte di qualche bullo??
Chiedetelo ai terremotati!
Scritto da: Mauro | 14/07/09 a 14:22
e dove sta la notizia?qualcuno forse pensava che uscisse fuori qualche colpevole?Non in Italia, in Italia queste cose non accadoneo
Scritto da: marzia | 14/07/09 a 13:45
bene. La nonna del mio ex ragazzo aveva una casa di proprietà da generazioni non era di famiglia mafiosa. Dopo il terremoto non riebbe più la casa, dovette emigrare al nord. I mafiosi i loro parenti e i loro affiliati che non avevano case prima le ebbero gratis. Questa è la giustizia Italiana ma non quella di Dio i suoi tempi sono diversi ma arrivano. Tutti assolti dalla giustizia Italiana fatta la legge trovato l'inganno.... Solito la legge è uguale per tutti ma per alcuni è più uguale che per gli altri. è finita in tribunale ma nella verità delle cose hanno un conto aperto....e chissà.... forse la pancia piena oggi e un assoluzione ma.... dovrebbero pentirsi e piantarla con tutte queste porcate..... tutti abbiamo le travi negli occhi ma questi bei signori dovrebbero rendersi conto che i soldi pubblici non sono soldi ma frutto del lavoro e del sudore della fronte e del sangue di lavoratori italiani e loro non rubano soldi ma sangue e fatiche e se non rubano sperperano e amministrano male... Chi è la loro guida? Si dovrebbero vergognare. La nobiltà d'animo e d'intenti il bene comune sopra l'interesse particolare dove stanno. Il Dio denaro li guida. Beh allora All we need is love
Scritto da: a | 13/07/09 a 12:29
Ma perché titolate "Terremoto dell'Irpinia: tutti assolti"!? Assolti un corno!
Tutto prescritto, così si doveva titolare! Le responsabilità ci sono state ma restano sepolte sotto l'inefficienza del sistema giudiziario e politico.
Scritto da: Giuseppe | 11/07/09 a 14:46
L'Italia ha un'ipoteca, imposta sulla nostra testa da tani anni di dominio DC, da scioglere. La politica dei vari Andreotti ha formato tuttta una mentalità nella classe dirigente e giudicante che sparirà solo con le nuove generazioni, se Berlusconi non continuerà ad alimentarla. Cosa che temo fortemente!
Scritto da: Giuseppe M. | 10/07/09 a 12:08
E dopo notizie e realtà di questo tipo, non c'è nessuno nella "giustizia" che debba fare qualcosa ?
Dimettersai? abbandonare il ruolo? cominciando dall'organo supremo di "auto-controllo"?
Povera Italia
Rinaldo
Scritto da: Rinaldo | 10/07/09 a 09:35
Ah la giustizia ad orologeria!se un poveraccio ruba i biscotti al supermercato si becca tre anni,peccato che quando tocca imprenditori e politici passano 29 anni in modo che tutto vada prescritto.Per la verita' non capisco neanche tutto st'affanno a far passare leggi come il lodo Alfano,per come funziona la giustizia nel nostro paese,si potrebbe benissimo fare a meno di suscitare tutte ste polemiche,tanto con le molle scariche che si ritrova l'orologio della giustizia italiana........
Scritto da: miki | 10/07/09 a 09:24
ma che voui commentare.questo e' il paese delle banane.povere persone bisognose.grazie
Scritto da: vaffancul | 10/07/09 a 00:53
Bene!
e quei partiti che ora parlano di questione morale?
Il Pd , Franceschini etc, perche' non parlano?
Di Pietro?
Non c'e' speranza.
Scritto da: bruno | 09/07/09 a 19:38
c'è bisogno di commentare??
Scritto da: red | 09/07/09 a 18:57
Questo, purtroppo, è il ritornello italiano. In buona sostanza è la caratteristica per la quale l'Italia va giudicata il peggior Paese dell'Europa e di tannti altri Paesi, compresi quelli del cosiddetto terzo mondo.
Scritto da: giampiero | 09/07/09 a 18:29
vorrei sperare, ma ci credo poco, che x l'Aquila non si ripeta!
Scritto da: ugo | 08/07/09 a 23:13
In realtà, l' assoluzione per decorrenza dei termini di tutti gli inquisiti del malaffare relativo ai fondi del terremoto dell' Irpinia è l' atto finale di un iter giudiziario condizionato, se non stabilito, in partenza. La legge 219 fu concepita e finalizzata a trasferire risorse nazionali in un' area in cui l' intero ceto politicante, consociato e colluso, si riprometteva di mettervi le mani. Difatti, a beneficiare degli stanziamenti furono ammessi quasi tutti i Comuni della Campania e della Basilicata; e, in particolare la legge 219 stabiliva che almeno il 50 per cento dei finanziamenti venisse destinato a opere pubbliche, cioè gestito direttamente dai politici. Parecchi dei protagonisti di quella ignominiosa rapina, consumata sulla morte di migliaia di cittadini e sull' interessata complicità omertosa sia degli apparati amministrativi e istituzionali che di gran parte delle cittadinanze campane ebasilicatesi, continuano le loro miserabili carriere politiche, a destra come a sinistra.
Scritto da: dijaistar | 07/07/09 a 18:18
Penso che per l'italia non ci sia futuro.Siamo un paese alla deriva dove nulla funziona come dovrebbe ,ma soprattutto mancano punti di riferimento positivi.La politica,la chiesa,la magistratura sono corrotte e amorali.
Scritto da: Maria di Giosaffatte | 07/07/09 a 12:00