Tra le tante voci di spesa, ci sono 400 costumi, 100 carri falcati, 200 armature (perfette riproduzioni realizzate in India), 4.550 cavalli, 12 mila comparse, più i cachet degli attori, incluso Raz Degan nei panni di Alberto da Giussano. E tutto il resto, naturalmente. Spesa finale: 30 milioni di dollari, compresa la postproduzione per le 800 scene trattate con effetti speciali digitali.
Chi ha pagato? Al 60 per cento imprenditori privati vicino alla Lega, al 40 per cento la Rai: 12 milioni di euro di soldi dei contribuenti, quindi, a pesare sul bilancio già drammaticamente in rosso della tivù pubblica.
Soldi che, ormai è certo, non torneranno mai indietro: nei cinema "Barbarossa" è un flop e l'incasso dei botteghini - secondo le previsioni - non coprirà nemmeno un terzo delle spese sostenute.
L'ultimo spreco di denaro pubblico ha un nome e cognome preciso: Umberto Bossi, capo della Lega e grande sponsor politico del progetto, nonchè amico personale del regista e pure presente in un cameo nella pellicola di Renzo Martinelli.
Berlusconi insomma ha usato la Rai (che imporrà il film in due puntate anche sul piccolo schermo) per tenersi buono l'alleato di governo, a spese nostre.
Dev'essere questo il famoso "Roma ladrona", lo slogan con cui la Lega ha mosso i suoi primi passi fino ad arrivare direttamente a usufruire del bottino.

ma Brunetta non era contro lo spreco del denaro pubblico elargito allo spettacolo?
Dimenticavo, lui si riferiva solo a quelli della sinistra.
Scritto da: mike | 20/12/09 a 02:07
ragazzi ma questo è il film più brutto che sia mai stato girato. mai visto una spazzatura del genere. ma come han fatto a mangiarsi milioni per fare questo obrobio che non si può chiamare cinema. questo NON è cinema italiano!
Scritto da: worm | 09/11/09 a 14:13
Sapete chi è Renzo Martinelli? Studente alla Scuola di Comunicazione della Cattolica(preside, Gianfranco Bettetini), si guadagnava qualche lira e coltivava qualche amicizia importante, frequentando la redazione del periodico della Dc milanese "Il popolo lombardo" (un presagio?), diretto dall'avvocato Vincenzo Dittrich, e la storica sede della corrente di Base, in via Mercato, guidata da "Albertino" Marcora, noto capo partigiano cattolico e uno dei più stimati ministri dell'Agricoltura della storia repubblicana. Io e Renzo diventammo famosi, ma anche molto odiati dai capi corrente dc, per i nostri articoli di denuncia di atti e comportamenti di certi "ras" e delle degenerazioni politico-affaristiche. Successivamente entrambi passammo a collaborare con la prima Telelombardia (fine anni Settanta), sempre diretta da Vincenzo Dittrich e sempre di "ispirazione" sinistra dc, dove Renzo cominciò a esercitarsi con la regia di servizi e spettacoli televisivi. Grazie agli amici democristiani d'allora "firmò" la sua "opera prima": un "corto" in 8 mm, sugli ultimi giorni di vita del martire della Resistenza cattolica, Giancarlo Puecher. Da Albertino Marcora a Bossi, da Puecher a Raz Degan: certe "evoluzioni" politico-culturali a volte appaiono stupefacenti. Nino Russo
Scritto da: nino | 02/11/09 a 17:22
Anziche' chiedere la settimana lavorativa a 20 ore, il popolo vuole essere schiavizzato. SI crea un surplus di manodopera rispetto alle reali necessita', a quel punto fesserie senza fantasia come Barbarossa o il Ponte di Messina sono uno sfogo fra i possibili.
Scritto da: genr034 | 02/11/09 a 15:14
i padani tutti sono anestetizzati da quell'associazione a delinquere dei leghisti come noi nel sud dai mafiosi cammorristi e berlusconi. Vorrei fare una domanda a Bossi, adesso Roma non è più ladrona? visto che siedono tutti a Roma a rubare per fare poi grossi danni all'Italia
Scritto da: maria | 02/11/09 a 15:14
Marco Fantoni: il problema non è se il film sia godibile o meno. Il problema è che il costo di produzione è stato di 30 milioni di euro a fronte di un incasso di circa 600 mila euro. Metà pagato dalla Rai, significa 15 milioni di euro versati da tutti. Se le sta bene ...
Scritto da: Rokko | 02/11/09 a 14:21
Invece mi trovo fuori dal coro. Tutte le galline (nel senso di "appartenenti a un pollaio") commentano che è un brutto film e scommetto che non lo hanno neanche visto. Mah! Che strana Italia questa Italia ideologica che non accetta neanche più la storia solo perchè è storia del Nord. Milanesi... andate a vedere il fim Bàaria che riguarda la vostra storia e la vostra Milano e non andate a vedere il "Barbarossa" che è un film che parla della vicenda della battaglia di Legnano... che non vi riguarda più perché non studiate la storia (e non vi interessa sapere da dove veniamo) e non sapete cosa sia successo a Legnano tanti tanti anni fa. Ma è giusto che facciate questa misera fine di commentarori accecati dal proprio odio per se stessi (se padani) o per i "polentoni" (se non padani). Chi è causa del proprio mal (intelletuale) pianga se stesso e vada al cinema a godersi la bella Italia che nasce da "Gommorra". Questa si che è vara storia di Italia moderna!
Io non ci sto. Ho visto il Barbarossa e mi è piaciuto, alla vostra salute! Baci.
Scritto da: Marco Fantoni | 31/10/09 a 21:44
ma sono gli stessi attori che gridavano "roma ladrona" e mafioso al B di cuore che mettono al sicuro i figli e famiglie con stipendi da nababbi? case da regalare ai parenti? mha vha lha via siamo proprio nelle mani giuste VOTATE gente e vi sara' dato
Scritto da: coccolalla | 31/10/09 a 20:01
Lo spreco di soldi publici non é ceerto una novità in questa italietta. Quello che più mi sorprende é che i vari Bossi e Berlusconi non provino alcun senso di vergogna. Certo loro non si dibattono in continue lotte per tirare la fine mese. Questo si spiega da solo.
Scritto da: Enzo | 31/10/09 a 11:07
Quanti soldi da anni sono stati sciupati a registi o film di sinistra?E' scandaloso e fa notizia solo se sono film di destra mentre gli altri,per anni,sono stati solo e sempre capolavori.
Scritto da: Gennaro Di Lieto | 30/10/09 a 17:05
Ma chi è quel ministro che tempo addietro tuonava contro gli sprechi di danaro pubblico usato per produrre film, di registi di sinistra, che al botteghino non incassvano neppure la decima parte di quanto speso per produrli? Non mi viene in mente... aiutatemi, quello piccino ... come è che si chiama? Pippetta? Calzetta?
Scritto da: f.mongioj | 30/10/09 a 16:44
Ricordate la telefonata con Saccà intercettata...oltre le varie donne da sistemare nei programmi, Berlusconi chiedeva di far passare il progetto del film perchè Bossi lo assillava...
Ecco perché vogliono vietare le intercettazioni.
Scritto da: Funiculì Funiculà | 30/10/09 a 14:21
Quello di Gino Spadon è il comento da OSCAR
Scritto da: francesco angioi | 30/10/09 a 10:42
A proposito di falsi storici: Martinelli ha diretto un film sulle foibe (trasmesso dalla Rai) nel quale si vedeva dei partigiani incendiare un asilo. In realtà un episodio simile non è mai accaduto, mentre è purtroppo successo che dei fascisti avevano incendiato villaggi in Istria, uccidendo anziani, donne e bambini.
Quando al regista è stato chiesto su questo, ha risposto: "... ma si tratta di una fiction, quanto si racconta non è necessariamente la verità storica".
Scritto da: adriano | 30/10/09 a 10:37
Ci voleva proprio un film così, giusto per capire meglio come girano le cose in Italia...
Scritto da: Erasmo da Rotterdam | 29/10/09 a 22:12
Per favore: non chiamiamolo "spreco". I soldi pubblici nopn sono mai "sprecati" o "buttati". In realtà sono utili a finanziare le campagne elettorali o a garantirsi il consenso dei beneficiati. Quindi, in realtà, quelli che chiamiamo "sprechi" nelle Pubbliche Amministrazioni sono una sorta di "finanziamento pubblico" dei Partiti e/o di "finanziamento privato" per gli uomini degli stessi.
Nella crisi delle ideologie il costo del voto è sempre più alto e garantirsi il consenso costa sempre di più. "Voto di scambio"? Una volta si chiamava così. Perché oggi lo chiamiamo "spreco"?
Chiamare le cose con il proprio nome aiuta anche a leggere la realtà e a comprenderla: non è in questo "finanziamento", in fondo, l'origine della crisi (e la sua gravità) in Italia?
Scritto da: Roberto Santi | 29/10/09 a 19:14
Il film filo-leghista costoso e un flop. Invece, nel 1980 lo sceneggiato "l'eredità della priora", filomeridionale, e costato pochissimo, fu un capolavoro. Ma purtroppo se ne è persa traccia.
Scritto da: Luca | 29/10/09 a 15:57
I Leghisti partecipano al sacco della finanza pubblica come tutti gli altri miseri gruppi politici italiani,con in più la supponenza dei puri e duri (che non sono....)
Scritto da: lansdale | 29/10/09 a 15:55
Adesso agli imprenditori privati della Lega o rimborseremo tutto quanto hanno anticipato e/o toglieremo l'IRAP così le perdite saranno in collo solo a noi.Chi poteva andare a vedere Barbarossa?
Scritto da: anna | 29/10/09 a 15:40
Il flop ce lo aspettavamo perchè è difficile pensare che nella lega ci siano cervelli culturalmente adatti a film del genere. Loro si fermano all'ampolla da versare nel Po. Però voglio spezzare una lancia ....non sono comunisti!
Scritto da: Ottoc | 29/10/09 a 12:46
Siamo alle solite Berlusca+Bossi rovina dell'ITALIA VERGOGNA!VERGOGNA!VERGOGNA!
Scritto da: aldo | 29/10/09 a 08:30
Alla faccia di Roma ladrona.Consiglio a tutti di leggere un articolo del corriere ( http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2004/11_Novembre/11/bossi_stella.shtml).A tutto questo si aggiunge anche barbarossa.E inoltre accusano la RAI di sperperare i soldi del canone
Scritto da: Manlio Ferrante | 28/10/09 a 10:55
Il grosso problema della politica italiana è che non deve dare conto di alcuna cosa faccia. Mentre in un paese civile ( e purtroppo il nostro non lo è ) per cose molto più stupide i politici se ne andrebbero a casa e non sarebbero più votati , qui invece fanno tranquillamente quello che gli aggrada tanto....chi gli dice qualcosa ed anche nel caso in cui le varie trasmissioni ( anno zero & c. ) portano a conoscenza di tutti gli immensi sprechi e le escortate che fanno, il risultato non cambia nessuno dice niente nè fà niente. Colpa purtroppo della nostra inciviltà e mancanza di senso civico. Dobbiamo cambiare Noi non loro.
Scritto da: Fabrizio | 27/10/09 a 19:53
Qualcuno si aspettava,forse,
che sarebbe stato un capolavoro? Uno di quei film che ti entra nel cuore e che ti lascia qualcosa per sempre? Tipo
L'attimo fuggente?
Bastava vedere chi l'ha voluto!!!!!!!Emanuela B.
Scritto da: Emanuela Brisotto | 27/10/09 a 18:38
martinelli si è dichiarato contrario ai finanziamenti pubblici al cinema, fino al punto di dire che il cinema italiano, così com'è, va affossato (vedi link sotto). finché non è toccato a lui prendere 12 milione. la solita italietta dei falsi moralisti. questo sì che è vero horror!
http://trovacinema.repubblica.it/multimedia/copertina/il-cinema-italiano-va-affossato/2179753
Scritto da: stefano d'urfe | 27/10/09 a 13:46