Veneto batte Campania. E non si tratta di un primato imprenditoriale ma della classifica delle truffe ai danni dello Stato presentata dal ministro Brunetta. Il record dei furbetti a spese del denaro pubblico spetta alla Sicilia (853 episodi denunciati), al secondo posto però troneggia la regione del Nord Est. In Veneto in cinque anni ci sono stati 773 casi di queste truffe, 32 episodi di corruzione, 27 di concussione e 264 di abuso in atti d'ufficio. Le regioni più virtuose sono Val D'Aosta, Umbria, Molise.
In realtà questi dati, presentati dal solito ministro, non servono a capire quale sia la salute etica della pubblica amministrazione in Italia: non permettono di farsi un'idea del livello di corruzione e quindi di impostare una linea di prevenzione. I numeri delle truffe ai danni dello Stato non forniscono cifre sulla quantità di denaro frodato così come il totale dei casi di corruzione non spiega se si tratta di tangenti intascate da politici per iniziative che condizionano il futuro dei cittadini o dei 50 euro messi in tasca da un vigili per annullare una multa. La Lombardia infatti risulta avere il record della corruzione battendo la Campania: 111 episodi contro 105. Un dato che sembra solo segnalare una migliore efficacia dei controlli al Nord.
Insomma, sono numeri che aiutano solo a fare un titolo ad effetto - come tante sparate del ministro Brunetta - e non servono a comprendere la realtà del Paese. Ci vorrebbero strumenti statistici nuovi, che offrano al legislatore e ai cittadini la possibilità di capire quanto sia esteso il malcostume tra gli amministratori e permettano di prendere provvedimenti. Soprattutto ora che - tra crisi ed evasione fiscale - di denaro nelle casse pubbliche ne è rimasto poco.

Il pesce puzza dalla testa. E noi italiani siamo fantastici. Abbiamo eletto un Presidente del Consiglio fetiscente e tutti ci sentiamo autorizzati a truffare e corrompere, lo Stato prima di tutto. Tanto se si salva lui ci salveremo anche noi.....
Scritto da: Nino | 03/12/09 a 07:24
attenti ad esultare in fretta: in campania la scoperta delle truffe ai danni dello Stato viene pilotata in base a criteri alquanto efficienti:il protettorato dei poteri economici, di chiara ispirazione camorristica,la gestione della tutela legale da parte delle forze dell'ordine, l'omertà, opportunamente premiata, di quanti sono preposti al controllo.
Scritto da: gioconda | 02/12/09 a 18:21
potrebbe anche voler dire che in Campania su certi reati si sorvola più facilmente.
o no?
Scritto da: tattaccoiltacco | 02/12/09 a 18:14